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Niente giudizi affrettati sul Montepulciano d’Abruzzo

Una gradita sorpresa per tutti gli amanti del vino e dell'Abruzzo a VINO 2017 e Tre Bicchieri

Tibero - Montepulciano d'Abruzzo

Quest'anno, VINO e il premio 'Tre Bicchieri' del Gambero Rosso hanno inaspettatamente dichiarato il Montepulciano d'Abruzzo vino protagonista dell'evento. Ho così scoperto un produttore che è diventato il mio preferito: Tiberio imbottiglia un vino elegante e di grande espressività

Febbraio è il periodo dell’anno che tutti gli appassionati di vino di New York aspettano con trepidazione; il periodo in cui si tengono a New York VINO, un grande evento sul vino che attrae appassionati da tutto il mondo, la manifestazione legata alla consegna del premio Tre Bicchieri assegnato dal Gambero Rosso, un evento nel quale vengono presentati produttori italiani che cotribuiscono ad elevare la qualità dei vini italiani. Durante questo tipo di eventi, so sempre che assaggerò dei vini meravigliosi, imparerò qualcosa di nuovo riguardo alle nuove tecniche di produzione e tornerò a casa amando l’Italia ancora di più.

Quest’anno, però, è successo qualcosa di straordinario. Di solito, ritorno da tutti i produttori che mi hanno colpito e ne incontro di nuovi, quelli di cui ho sentito parlare o che mi sono stati raccomandati da colleghi di fiducia. Eppure, il produttore che quest’anno mi ha sorpreso di più avevo avuto occasione di incontrarlo già molte volte… Tiberio.

Ci siamo incontrati per la prima volta alla VINO Master Class Rare Grapes and Wines of Italy (Le uve e i vini rari d’Italia), lezione a cui sono riuscita a partecipare all’ultimo minuto, dato che ero finita nella lista d’attesa. Il seminario era tenuto da Levi Dalton, conduttore di un famoso podcast sul vino, nella zona di New York, e Ian D’Agata, direttore scientifico della Vinitaly International Accademy. Anche se alla master class erano presenti vini pregiati come il Barolo e il produttore fuoriclasse Zýme, è stato il Montepulciano, da una regione meno nota come l’Abruzzo, ad entusiasmare gli esperti.

Eleganza d’Abruzzo

Il vino che è finito per essere il favorito quando al pubblico è stato chiesto per alzata di mano quale fosse il loro preferito è il Tiberio Montepulciano d’Abruzzo monovitigno del 2014. Alcuni degli esperti italiani, in parte arrivati direttamente dall’Italia, non riuscivano a credere che un Montepulciano potesse essere così: elegante, tannini raffinati e una restrogusto lungo ed espressivo. Di solito, i vini Montepulciano sono noti per avere dei tannini decisi e una qualità complessiva rustica.

Cristiana Tiberio, produttrice del Montepulciano d’Abruzzo

Ma questo monovitigno è stato creato quasi per caso. Cristiana Tiberio, produttrice e vignaiola per l’azienda agricola di famiglia, si trovava tra il pubblico della master class ed ha parlato dei tre vini portati all’evento, un 2012 e due 2014 (il Montepulciano d’Abruzzo base e il suo monovitigno) e che tutto cominciò con la terribile annata del 2012. La zona fu colpita da un’incredibile quantità di pioggia e molti dei vigneti furono rovinati, tranne uno. Così, nel 2012, finì col produrre il vino solo con quell’appezzamento e da allora scoprì che c’era qualcosa di speciale in quelle vigne. Perciò, nel 2014, decise di dividere completamente quell’appezzamento e creare un vigneto a parte.

Tiberio 

Se il Montepulciano d’Abruzzo monovitigno non fosse stato sufficiente a far diventare Tiberio il mio produttore di vino preferito, qualche giorno più tardi, alla conferenza stampa per l’assegnazione dei premi speciali, la mia esperienza con il loro premiato Pecorino 2015, ha fatto sì che questa azienda agricola entrasse ancora di più nelle mie grazie. Non solo questo Pecorino è un vino delizioso, ma ho anche avuto la possibilità di parlare con Cristiana Tiberio in persona, che era alla conferenza per la presentazione del vino. È stata una conversazione elettrizzante e sono venuta a conoscenza di ciò che Cristiana sta scoprendo nei suoi vitigni, di come le vigne si stiano trasformando in biotipi di maggiore qualità e di come abbia iniziato ad isolarli così da poter riprodurre i vitigni di qualità più alta.

La mia esperienza con Tiberio, Cristiana e specialmente con il loro Montepulciano d’Abruzzo è stata uno splendido esempio del fatto che non si può mai conoscere a fondo il potenziale di qualcosa. Appena crediamo di poter riassumere una varietà, un vino o un’intera regione in parole come “rustico” o “a buon mercato”, arriva qualcuno come Cristiana Tiberio a smentirci e dimostrarci che c’è molto di più da sapere.

I consigli di Cathrine

Per tutti i giorni (meno di $15)

2012 Tiberio, Montepulciano d’Abruzzo DOC, Abruzzo, Italia ($14): 100% Montepulciano. Ho trovato questo Montepulciano d’Abruzzo del 2012 su Wine Searcher per soli 14 dollari! Se fossi in voi, prenderei al volo l’occasione finché dura. Questo vino è stato prodotto durante quella difficile annata in cui Tiberio ha potuto utilizzare solo l’appezzamento che ha resistito alle piogge e che è poi diventato il loro monovitigno e, da queste dure condizioni, è nato un vino buonissimo. Questo vino ha un profumo incredibile composto da note floreali e speziate e lascia un sapore di succose amarene rosse sul palato. I tannini raffinati danno un tocco divino a questo vino.

Per le occasioni speciali (da $15 a $50)

2015 Tiberio, Pecorino, Abruzzo, Italia ($20): 100% Pecorino. I premi Tre Bicchieri sono stati assegnati a soli 9 vini e questo Pecorino del 2015 ha vinto il premio per il “miglior rapporto qualità-prezzo”. È composto da diversi strati di sapori di citronella, fico verde e, per finire, un tocco di zenzero. Anche a temperatura ambiente, questo vino “salta ancora fuori dal bicchiere” con la sua vitalità.

Fantasia (oltre $50)

2014 Tiberio, ‘Single Vineyard’ Montepulciano d’Abruzzo DOC, Abruzzo, Italia (prezzo ancora da definire): 100% Montepulciano. Dopo la master class, in cui gran parte del pubblico ha definito questo vino il suo preferito, Cristiana ci ha raccontato che è stata bombardata di domande di persone che le chiedevano quando sarebbe stato disponibile, a quanto, eccetera. Dal momento che ha anche appena scoperto questo particolare vitigno, questa è stata la prima volta che Cristiana ha presentato il vino al pubblico e perciò non ha ancora scelto un’etichetta o deciso un prezzo. Indipendentemente dal prezzo, questo vino merita di essere un vino “fantasia”. Come già detto prima, è un vino elegante con tannini raffinati e bellissimi frutti estremamente espressivi e con un retrogusto di tè al gelsomino e confettura di rabarbaro.


Traduzione dall’inglese di Giulia Casati.

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