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L’atmosfera della Dolce Vita, i sapori della tradizione: a New York torna Tartina

Dopo l'esperienza a Midtown Manhattan, il ristorante italiano con specialità sorrentine ha riaperto i battenti lungo Upper West Side

"Il nostro obiettivo è di portare in questo raffinato quartiere di New York, il cuore e la prelibatezza del cibo italiano" dicono lo Chef Federico Terminiello, la moglie Maria Teresa Terminiello e Carlo Di Giulio, proprietari del ristorante a Morningside Heights che, con un Media Event prima di Natale, ha battezzato ufficialmente il nuovo corso

L’atmosfera che vuole ispirarsi alla Dolce Vita di Fellini, i sapori autentici della cucina italiana, la qualità degli ingredienti della tradizione. Dopo l’avventura che l’ha visto protagonista a Midtown, il ristorante italiano Tartina ha deciso di cambiare location. Sempre a Manhattan, ma un po’ più in alto: lungo l’Upper Westside, a cavallo tra la 111esima e Amsterdam Avenue, e nel grazioso quartiere di Morningside Heights, a due passi dalla Columbia University. Il luogo fisico è diverso, ma quello che non è cambiato rispetto all’esperienza passata è l’approccio: “Mangia bene che vivi 100 anni”, come usa ripetere l’Executive Chef di Tartina, il campano Federico Terminiello.

Il locale, all’interno

Originario di Sorrento, è proprio lui, lo Chef, la mente e il cuore dei piatti del nuovo ristorante, gestito con Maria Teresa Valestra (moglie di Federico) e Carlo Di Giulio. Un locale i cui ambienti interni sono caratterizzati dai colori bianco, grigio e nero. E che ha iniziato da una manciata di mesi la nuova avventura nella Upper West Side.

L’11 dicembre 2017, prima di Natale, Tartina ha battezzato ufficialmente il nuovo corso con un Media Event all’interno del ristorante. Una serie di assaggi di antipasti, primi e secondi piatti, presenti all’interno del menù: dalla salumeria al fritto italiano, dalla polenta e salsiccia alla parmigiana sorrentina, passando per gli spaghetti alla Nerano con crosta di parmigiano fragrante e gli Gnocchi Speck, la Carne cotta sulla pietra lavica e il Rullé di Pollo.

“Il nostro obiettivo personale – hanno spiegato lo Chef Terminiello e i soci Maria Teresa e Carlo – è quello di portare in questo raffinato quartiere di Manhattan a New York, il cuore e la prelibatezza dei vini e del cibo italiano, e il significato dell’esperienza di mangiare in Italia”. Un mangiare che deve essere “semplice e leggero”, e che appunto, riprendendo il famoso motto “Mangia bene che vivi cent’anni”, permetta “una nutrizione sana, completa, ricca di ingredienti capaci di salvaguardare e arricchire l’organismo”. Tutti alimenti che, e i tre soci del nuovo Tartina tengono a sottolinearlo, fanno parte di una cucina stagionale e from scratch, in cui gli ingredienti provengono direttamente dalla terra in cui sono nati.

Il ristorante Tartina, aperto da domenica a giovedì dalle 12am alle 10pm e il venerdì e il sabato dalle 12am alle 11pm, ha inserito nel suo menù anche l’opportunità del brunch all’italiana. Anche in questo caso con l’obiettivo di portare le tradizioni, i sapori e le essenze della cucina dello Stivale nel contesto newyorkese della Upper West Side.

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