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A Pasqua va in tavola ‘u capriettu ‘o furnu (capretto al forno)

di Totò Cianciolo

Di questo piatto -  ‘u capriettu ‘o furnu  (capretto al forno) - legato alla tradizione le varianti sono innumerevoli. Ecco una ricetta delle vecchia Sicilia contadina con la spolverata finale di pecorino…

 

Pasqua alle porte e il tradizionale piatto è ‘u capriettu ‘o furnu  (capretto al forno). Tante ricette e altrettante varianti sulla ricetta originaria e quindi farò tesoro della memoria di casa per rispettare la tradizione delle nonne (ambedue di origini contadine).

Vi risparmio note e curiosità perché sull’argomento c’è letteratura corposa e che risale ai trascorsi millenni sulla consuetudine di consumare ovini e caprini in corrispondenza di un rito festoso e post sacrificale. Dal paganesimo all’ebraismo e sino ai giorni nostri il simbolo dell’offerta primaziale ha caratterizzato l’espiazione nel dono. Il beneficio del gusto è intervenuto progressivamente e gli ingredienti hanno assunto parte inseparabile per omaggiare il rito medesimo con il gradimento e la soddisfazione del palato. L’agnello e il capretto a Pasqua simboleggiano purezza e redenzione nella Resurrezione, insieme con l’Uovo che contiene il mistero della vita rappresenta speranza nella vita dopo la Resurrezione.

Il pranzo di Pasqua in famiglia cominciava con un uovo bollito e un assaggio di marsala secco, poi seguiva un primo con ragù in bianco e ricotta salata (maccarruna cacati) e il trionfo ‘u capriettu ‘o furnu (capretto al forno) di cui segue la ricetta.                 

Ingredienti per 5 persone:

1,5 Kg di capretto tagliato a tocchi

30 gr. lardo a fette sottili

750gr di patate

2 spicchi d’aglio

mezzo litro di vino bianco

una cipolla

alloro in foglie

rosmarino fresco

1 noce moscata

una presa di Cannella in polvere

sale

olio d’oliva (ovviamente extra vergine)

50 gr. pecorino grattugiato

In un contenitore capiente mettete il capretto, bagnatelo con il vino e aggiungete foglie di alloro, rosmarino, noce moscata e cannella. Lasciare riposare in frigo per almeno 4 ore.

Uscire dal frigo mezzora prima di iniziare a cuocere. Riscaldare il forno a 200° e farvi riscaldare una teglia. Nel frattempo mettere su fiamma moderata un tegame largo e fare riscaldare olio e aglio (che toglierete appena imbiondito). Fare scottare bene i tocchi di capretto salarli e passarli nella teglia coprendoli con le fettine di lardo, le foglie di alloro e mezza cipolla tagliata a fette grosse. Chiudere il forno e fare cuocere 20 minuti.

Quindi bagnare generosamente con il vino aromatico; continuare la cottura e, dopo altri 20 minuti, ribagnare con la rimanente parte del vino aromatico.

Nel frattempo tagliare le patate a tocchi grossi metterle a bagno d’acqua per 10 muniti e dopo averle scolate maneggiatele con olio, sale, rosmarino,l’alloro e la mezza cipolla tagliata grossolanamente. Fare cuocere in teglia separata per 20 minuti. A questo punto passare le patate nella teglia con il capretto e spolverare con il pecorino grattugiato e rinfornare per 10 minuti ancora.

Arricchire il piatto con un contorno di verdure lesse.

Consiglio vino di bacca nera: nero d’avola o mascalese. 

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