Cerca

Cucina ItalianaCucina Italiana

Caciu all’argintieri (cacio all’argentiere): da Palermo con amore!

di Totò Cianciolo

Il Caciu all’argintieri (cacio all’argentiere) è un piatto povero a base di fette di caciocavallo stagionato. Che viene ammorbidito dai vapori di olio d’oliva extra vergine (rigorosamente di Nocellara) e da aceto e pepe   

In questi giorni ho portato in visita per le vie di Palermo alcuni amici originari della Garfagnana.  E dalla “calata rimaccarrunara” (discesa dei maccheronai) strada che unisce Piazza San Domenico a Piazza Caracciolo meglio nota come Vuccìrìa e magistralmente ritratta nell’omonimo dipinto di Guttuso, siamo arrivati in Piazza del Garraffello e, da lì, all’oratorio di Santa Cita. Incrociando “i bambiniddara” (via dei Bambinai) e “l’argintieri” (via dell’argenteria) ho parlato di un piatto gustoso e leggero che porta il nome di “l’argintieri”.

Si racconta che il piatto abbia come ingrediente protagonista il caciocavallo cucinato seguendo un procedimento destinato alla cottura sfumata del coniglio al cognac. Nasce, come buona parte della buona cucina casalinga, dei bassi nei vicoli della vecchia Palermo con la fantasia protagonista e un trionfo di aromi che ingentiliscono nei vapori la stagionatura del cacio, ammorbidendolo nei sapori equilibrati dell’agrogentile. Poveri ingredienti e nobili profumi chi poteva mai immaginare che nella cucina dell’argentiere cuoceva in padella un pezzo di caciocavallo stagionato? Ma andiamo a legger gli ingredienti

Ingredienti per 5 persone:

mezzo chilo di caciocavallo

2 spicchi di aglio

olio d’oliva extra vergine (decisamente Nocellara)

2 cucchiai di aceto

un cucchiaino di zucchero

pepe macinato fresco

origano

Sciogliere lo zucchero nell’aceto e mescolare. Tagliare il caciocavallo a fette rettangolari dello spessore di un centimetro. Riscaldare due cucchiai d’olio in  un tegame e aggiungere gli spicchi d’aglio, fare imbiondire e toglierli dal tegame.

Mettere le fettine di caciocavallo nell’olio caldo e fare rosolare da ambo i lati e bagnare con l’aceto. Fare sfumare e spolverare con origano fresco e un pizzico di pepe. Spegnere il fuoco e fare riposare qualche minuto  quindi servire su piatti preriscaldati perché “’ caciu all’argintieri” si mangia molto caldo.

Consiglio un bicchiere di nero vinificato rosè.

 

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter