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Terremoto: a New York la solidarietà è all’Amatriciana

I ristoranti italiani della Grande Mela si organizzano per salvare Amatrice... con gusto

amatriciana terremoto
A settembre più di 40 ristoratori uniti dal network AMO Amatriciana doneranno parte delle entrate alle vittime del terremoto. Così la solidarietà si fa sentire e attraversa l'oceano: la somma finale verrà consegnata direttamente alla città di Amatrice

La cucina italiana è famosa in ogni angolo del globo. Nella vastissima scelta offerta dai menù made in Italy il piatto che oggi è (letteralmente) sulla bocca di tutti è la pasta all’amatriciana che deve il nome alla piccola Amatrice, località montuosa situata nel cuore della nostra penisola, tra gli Appennini e il Parco del Gran Sasso. Ora però, se vi recate ad Amatrice, vedrete soltanto ammassi di detriti, quel che rimane dopo le devastanti scosse che nella notte del 24 agosto hanno fatto tremare la terra.

Dopo le ore di terrore che hanno spaventato tutto il mondo i volontari hanno iniziato ad accorrere numerosissimi sul luogo per aiutare come meglio potevano chi aveva perso tutto. Anche a livello internazionale il sostegno è stato fortissimo, e quale miglior strategia da utilizzare per raccogliere fondi se non sfruttare i sapori e i colori della cucina nostrana?

Nelle ore successive al sisma moltissimi ristoranti italiani di New York City hanno infatti iniziato ad organizzarsi per aiutare i loro connazionali, anche da oltreoceano. Le iniziative avviate, seppur con modalità differenti l’una dall’altra, prevedono di donare parte del ricavato delle ordinazioni di pasta all’amatriciana e altre specialità alla città di Amatrice e ai centri colpiti dalle scosse.

amatriciana

Il logo dell’iniziativa AMO Amatriciana

L’organizzatrice generale del progetto è Ornella Fado, conduttrice del programma televisivo Brindiamo! e punto di riferimento per la cultura culinaria italiana a New York. “Sembra che abbiano avuto tutti la stessa idea — racconta la conduttrice — Essendo in contatto con i vari ristoranti mi è venuto naturale cercare di mettere le iniziative in comunicazione, sotto lo stesso ombrello. Io avevo iniziato proponendo di lanciare una ‘settimana dell’amatriciana’ ma, si sa, gli italiani sono creativi e ognuno ha interpretato il progetto a modo suo. I vari ristoratori hanno elaborato il concetto adattandolo alle capacità del proprio ristorante, tendendo però fede all’idea centrale: supportare i terremotati. The New York Times mi ha poi contattata chiedendomi di fare il punto sulla situazione riguardo a tutte le iniziative che stavano prendendo piede nella città”. Ornella Fado ha quindi preparato una lista dal nome AMO Amatriciana in collaborazione con l’Associazione Italiana Chef di NY (AICNY) che elenca tutti i ristoranti attivi per sostenere le località italiane vittime del sisma: al momento, conta più di 40 ristoranti e se ne aggiungono di nuovi ogni giorno.

“La comunità della ristorazione italiana si sta muovendo per supportare i terremotati”, ci ha detto la conduttrice, rivelandoci in anteprima anche il lancio della sua nuova linea d’acqua minerale Brindiamo! By Acqua Filette che manterrà sempre una spiccata vocazione sociale: al momento, parte dei ricavi verrà infatti devoluta in beneficenza per i terremotati del Centro Italia e il destinatario cambierà nel lungo periodo in base agli sviluppi degli eventi.

Il progetto di AMO Amatriciana sta già avendo molto successo a New York. Ogni ristorante può decidere da sé le modalità e la cifra da donare, ma la maggior parte delle attività si stanno prefiggendo l’obiettivo di raggiungere i 10.000 dollari. “Il totale verrà annunciato ad una cena di gala che si terrà verso la metà di settembre presso la chiesa di Our Lady of Pompei, nel West Village, in occasione della quale ogni ristorante annuncerà quanto è riuscito a raccogliere”, ha spiegato ancora Fado, aggiungendo che alla fine l’importo verrà consegnato personalmente al comune di Amatrice.

Ribalta

La pizzeria Ribalta, a 48 E 12th street

Il ristorante Ribalta, poco lontano da Union Square, è stato uno dei primi ad aderire all’iniziativa. Il co-proprietario Rosario Procino ha spiegato a La Voce: “Quello che sto cercando di fare ora è mettere d’accordo tutti i ristoranti e fare un’unica, consistente donazione ad un’associazione che ricostruisca le infrastrutture”. Ribalta proporrà nel suo menù per tutto il mese di settembre un piatto di pasta all’amatriciana a 12$, di cui 4$ saranno destinati alla beneficenza. “Molte persone vengono apposta per l’iniziativa e chiedono di donare anche più di quattro dollari — ha detto Cozzolino — Mi hanno contattato anche molti artisti chiedendomi di fare una serata speciale per le vittime del terremoto, ci stiamo organizzando e la settimana prossima probabilmente faremo partire gli eventi”.

Tra le varie iniziative proposte segnaliamo anche la cena organizzata lunedì 29 agosto dal ristorante Etcetera Etcetera, a pochi passi da Times Square, in collaborazione con Urbani Tartufi, Calvisius Caviar e Ca’ del Bosco. Il proprietario Daniele Kucera ci ha confermato personalmente il successo dell’evento, a poche ore dall’inizio della cena: “Abbiamo 100 prenotazioni, non mi aspettavo tanto successo! Tutto il cibo è stato donato da diverse compagnie italiane che operano a New York, il prezzo simbolico è di 100 dollari di cui 80 andranno direttamente alla Croce Rossa italiana”.

In moltissimi si stanno muovendo per supportare i terremotati di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto. Fate un sacrificio, mangiate un buon piatto di pasta all’amatriciana!

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