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Mario Fratti, un comunista a Broadway

Il documentarista Francesco Bollorino incontra Mario Fratti nella sua casa di Midtown Manhattan. Il commediografo di origini abruzzesi racconta la sua vita e le sue idee da L'Aquila a New York, tra antifascismo e teatro

Durante il suo viaggio in America, il documentarista Francesco Bollorino ha incontrato tanti personaggi che hanno fatto e continuano a fare grande la comunità italiana negli USA. Tra questi, nella comunità newyorchese, non poteva mancare Mario Fratti. Commediografo di lunga fama, autore di testi rappresentati da Broadway fino alla Russia, Mario Fratti ha di recente pubblicato un romanzo in cui si confronta con il fascismo e un’eredità con cui l’Italia fatica a fare i conti. Un libro autobiografico scritto in gioventù che rivela il suo amore per la lotta partigiana

In questa intervista Mario Fratti racconta i suoi ideali e le sue nette posizioni politiche, le stesse che settimanalmente presenta su La VOCE di New York, affidandole alla litigiosa coppia protagonista della sua column, Tra moglie e marito. “Sono diventato comunista perché ho scoperto il plusvalore” dice Fratti in questo video realizzato da Bollorino. E dal plusvalore, con le sue ben note doti di affabulatore, ci porta nella L’Aquila della sua gioventù, nella New York in cui approdò negli anni ’60 e nel suo teatro.

 

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