Giacomo Palermo

Giacomo Palermo è un giovane photojournalist che da diversi anni lavora con il Gruppo Editoriale L'Espresso per reportage sociali. Nel 2015 ha vinto il premio speciale Tina Modotti del 35° concorso nazionale di fotografia Vittorio Bachelet al Campidoglio di Roma.

Biagio Conte e il cammino della pace e della solidarietà

Sono un appassionato di fotografia e reportage sociali e collaboro come fotoreporter con diverse testate, fra cui Repubblica. Da siciliano ho il grande piacere di conoscere e documentare da 7 anni la Missione di Speranza e Carità di Fratel Biagio Conte.
Biagio, missionario laico, è un personaggio apparentemente fuori dai tempi e dagli schemi di oggi, ma in realtà, proprio come San Francesco, suo modello di vita, è più che mai un personaggio attuale, che vive a pieno il nostro tempo e le sue contraddizioni, occupandosi degli ultimi ed amandoli intensamente come fratelli.
Come Francesco, proviene da una famiglia agiata, ma all’età di 26 anni decide di lasciare tutto, compreso il suo futuro da ricco imprenditore per dedicarsi ai poveri, ai senza tetto, ai barboni e ai disperati, ricominciando proprio da Palermo, la sua terra.
La storia della sua Missione è davvero una gran bella storia di amore e di speranza, ancora più bella per tutti noi siciliani che abbiamo molto bisogno di vedere la bellezza e la speranza. Grazie all’operato di altri missionari e volontari la Missione accoglie ed assiste oggi a Palermo oltre 1.000 persone, garantendo 3 pasti al giorno, vestiario, servizi igienici e docce, assistenza medica e farmaceutica.
Le persone accolte vengono da ogni parte del mondo, scappano dalla fame, ma più spesso dalla guerra, dalle persecuzioni, arrivano dalla Libia, Bangladesh, Palestina fino all'Iraq. Arrivano in Sicilia dopo avere affrontato un viaggio straziante, stipati nei barconi come quelli che arrivano in questi giorni a Lampedusa. L'impatto con le nostre grandi città è un disastro. In attesa di un foglio provvisorio si recano da
Biagio Conte in cerca di un posto per dormire, una minestra, un tozzo di pane, un luogo dove non vengono trattati come diversi, estranei. Prigionieri della burocrazia italiana, si arrangiano in tutti i modi
pur di sopravvivere e non sentirsi un peso per la nostra società. Nel frattempo collaborano ai progetti delle Città della gioia e aiutano a cucinare, distribuire viveri e vestiari. Musulmani, atei, induisti
sanno che in questi luoghi nessuno cercherà di imporgli un altro Dio.
Ed insieme a loro altri volontari, tantissimi, provenienti anche loro da ogni posto e religione, si prendono cura dei poveri e dei profughi. Il 16 gennaio 2014 è stato reso noto che Fratello Biagio Conte, da anni costretto su una sedia a rotelle a causa di alcune vertebre schiacciate, dalla scorsa estate aveva ripreso a camminare tramite una guarigione scientificamente inspiegabile, dopo un'immersione nelle acque di Lourdes. La Curia di Palermo ha ufficialmente dichiarato che si tratta di miracolo.

Sono felice e orgoglioso di condividere il mio racconto fotografico con La Voce di New York e i suoi lettori.

Chiudi