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Alberi abbattuti in Piazza Politeama a Palermo, Corrao (M5S): “Un atto da repubblica delle banane”

Sugli alberi abbattuti in Piazza Politeama l’europarlamentare grillino, Ignazio Corrao presenta un’interrogazione al Parlamento europeo. La stessa cosa faranno due senatori: “Non si può distruggere una piazza storica. E non c’era bisogno di abbattere i ficus” 

“Sono schifato da questa barbarie, abbattere degli alberi di oltre mezzo secolo in uno dei pochi spazi verdi di una città equivale ad essere rappresentati da una banda di incompetenti”.

Questo il commento dell’eurodeputato del Movimento 5 Stelle eletto in Sicilia, Ignazio Corrao, che interviene sull’abbattimento dei ficus di Piazza Castelnuovo (Piazza Politeama per i palermitani) tagliati per fare spazio alle pensiline della nuova linea della metropolitana di Palermo.

“Sarebbe più utile alla collettività il taglio delle consulenze e degli affidamenti per la costruzione della linea della metropolitana di Palermo, ennesimo business costato ai palermitani anche questa ennesima ferita – aggiunge Corrao -. Se il grado di civiltà di una società di evince anche dalla cura e manutenzione del verde pubblico, ebbene, in questo caso emerge tutto il grado di ignoranza ed approssimazione pari solo alle peggiori repubbliche delle banane, quali siamo diventati anche noi. La questione non è solo morale, ovviamente, ma anche legislativa. Sto già impegnandomi infatti per richiedere il piano delle opere compensative del verde pubblico urbano e ponendo la questione a livello europeo con una apposita interrogazione. Peccato però che ormai il danno è fatto e l’amministrazione comunale di Palermo sta ancora una volta facendo un danno alla collettività senza pari”.

“Siccome di verde pubblico la città di Palermo ne ha da vendere – conclude l’eurodeputato grillino, facendo riferimento al fatto che il capoluogo siciliano è già agli ultimi posti in Italia per verde pubblico – era indispensabile tagliare ficus per fare spazio alle pensiline del tram. Se ci fosse il buon senso in cima alle priorità di un’amministrazione, certamente non assisteremmo a tali scempi. E’ evidente che di buon senso gli attuali amministratori non ne hanno affatto”.

Sulla vicenda intervengono anche due senatori della Repubblica non siciliani. Si tratta di Bartolomeo Pepe, eletto in Campania (Gal), e Paola De Pin, eletta in Veneto (Gruppo misto). I due senatori si chiedono come sia possibile abbattere otto ficus di 60 anni di età e a avere programmato l’abbattimento di altri otto alberi e delle palme. Il tutto per fare posto alla stazione della metropolitana.    

“Ci chiediamo come un progetto finanziato dall'Unione europea – sottolineano i senatori – possa prevedere uno scempio ambientale e urbanistico in una piazza storica”. I due parlamentari annunciano un’interrogazione urgente ai ministri dell'Ambiente e dei Beni culturali.  “Quello che è avvenuto a Palermo è uno sfregio – aggiungono i due senatori – del quale chiederemo conto e ragione all’Unione europea. Secondo il parere tanti progettisti gli alberi potevano essere salvati con le opportune modifiche. Invece sono stati abbattuti. È un fatto gravissimo che dimostra come siamo ancora all'anno zero in termini di progettazione ecosostenibile”.

“Il progetto originario discusso con i cittadini durante un incontro con i progettisti e le istituzioni – concludono i due senatori – non aveva previsto l'abbattimento della filiera storica che caratterizza esteticamente e urbanisticamente la piazza”. Quindi la stilettata al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, al vice sindaco, Emilio Arcuri, e a un assessore: “Sindaco, vicesindaco e assessore nell'assemblea pubblica avevano illustrato a grandi linee il progetto, senza accennare ad abbattimenti”.

Foto di Laura Ammannato

 

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