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Migranti: medici senza frontiere consegna i giubotti di salvataggio a 28 capi di Stato d’Europa

di La VOCE Sicilia NY

Un atto simbolico in vista dell’ennesimo vertice europeo che dovrebbe affrontare la questione dei migranti, o meglio di migranti che muoiono in mare. Medici Senza Frontiere chiede all’Europa vie legali e sicure per tutte le persone in fuga verso i Paesi del Vecchio Continente  

In vista del vertice europeo che lunedì discuterà la linea d’azione sul fronte migrazione, Medici Senza Frontiere (MSF) consegna ai 28 capi di Stato e di Governo europei – tra cui il presidente del Consiglio Renzi – una lettera aperta insieme a uno dei giubbotti di salvataggio recuperati durante le operazioni di soccorso in mare. La richiesta di MSF è di aprire vie legali e sicure per tutte le persone in fuga verso l’Europa e porre fine alle politiche indifendibili che stanno trasformando un prevedibile afflusso in una vera tragedia umana.
 
“I ministri dei Paesi membri dell’UE si riuniranno lunedì per l’ennesimo vertice sulla cosiddetta ‘crisi migratoria’. Ma le decisioni adottate nei precedenti incontri non hanno migliorato la situazione. Barriere e identificazioni forzate non fanno che spingere le persone a ricercare rotte più pericolose e clandestine. Si continuano a perdere vite in mare, sui camion, nei campi di fortuna dove le persone vivono in condizioni inaccettabili, proprio nel cuore dell’Unione Europea. È ora di porre fine a politiche di deterrenza che mettono in discussione lo stesso diritto di asilo”, si legge nella lettera, per l’Italia firmata da Joanne Liu, presidente internazionale MSF e Loris De Filippi, presidente di MSF in Italia.
 
La lettera a Renzi, con il giubbotto di salvataggio di una giovane somala che reca scritte le sue speranze di pace e sicurezza, verrà consegnata a Palazzo Chigi nelle mani di Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei, e sarà pubblicata integralmente lunedì in concomitanza con l’apertura del vertice.
 
È il primo passo di una grande mobilitazione organizzata da MSF a Bruxelles, in diverse capitali europee così come sul web. Guardando ai messaggi scritti dalle persone sui propri giubbotti di salvataggio – preghiere, paure e numeri da chiamare in caso di morte – l’iniziativa su Facebook chiede agli utenti "Cosa scriveresti sul tuo giubbotto di salvataggio?", con l'invito a condividere il post taggando i propri amici più stretti. Un'azione social per trasformare la piattaforma in un mare di giubbotti arancioni, unica certezza per chi attraversa il Mediterraneo, e rafforzare l'appello ai leader europei (lunedì alle 13 Twitter storm #safepassage).

Anche MSF ha aderito alla Marcia delle donne e degli uomini scalzi, che si è tenuta a Venezia e in oltre 60 città italiane per chiedere un cambio di passo sulle politiche migratorie europee.
 
“Spesso dopo le morti nel Mediterraneo arrivano promesse di impegno dell’Europa che vengono quasi sempre disattese – ha detto Loris De Filippi, presidente di MSF -. Chiediamo all’Europa dei passi concreti, un nuovo modo di pensare all’accoglienza, ma soprattutto l’apertura di vie legali e sicure per chi cerca protezione nei paesi dell'Unione Europea. MSF ha dedicato alle persone in fuga la campagna #Milionidipassi. Oggi i passi di volontari, operatori umanitari e staff di MSF nelle diverse città italiane saranno scalzi per unirsi alla marcia". 

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