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Fuga a Malta per fuggire dall’Italia degli strafottenti ladri di futuro

La Valletta, capitale di Malta

La Valletta, capitale di Malta

Caro amico ti scrivo da Malta, crocevia di commerci, genti, culture... ed anche di tanti Italiani stanchi di pagare tasse infinite, pensionati vessati dallo Stato e da genitori che abbandonano il loro Paese per dare un futuro migliore ai propri figli. Faccio parte dell'emigrazione dei nuovi poveri, quella che ti permette di mantenere uno status sociale e civile che in Italia non è più garantito

Caro Direttore, amico e compagno di scuola, 

I miei auguri quest'anno ti arrivano da Malta, piccolissimo Stato Europeo al centro del Mediterraneo, crocevia di commerci, genti, culture… ed anche di tanti Italiani stanchi di pagare tasse infinite, pensionati vessati dallo Stato, genitori che abbandonano il loro Paese per dare un futuro migliore ai propri figli.

L'altra faccia dell'emigrazione, quella non del cercare di sopravvivere, di scappare dalle guerre, di salvarsi da dei pazzi furiosi che decàpitano, quella di chi pensa "meglio rischiare la vita su un barcone piuttosto che andare a morte certa restando nella mia terra"…

L'emigrazione dei nuovi poveri, quella che ti permette di mantenere uno status sociale e civile che in Italia, governata da ladri strafottenti da almeno quaranta anni, non è più garantito: la dignità di un essere umano che ha bisogno di prospettive per il proprio futuro e per i propri figli, la tranquillità di poter dire: "sono in pensione, ma posso anche permettermi di andare dal parrucchiere, di fare la spesa e magari di andare in pizzeria con gli amici una volta al mese".

Non riesco più a guardare fino alla fine un TG italiano, ci credi? Soprattutto quando arriva la parte dedicata alla politica interna… Lo Stato Italiano, un padre che toglie toglie e non da mai, capriccioso al punto da pensare di tassare le pensioni di chi, ob torto collo, decide di abbandonare la piazza, la chiesa, gli amici, i figli ed i nipoti per trasferirsi in altri luoghi, magari parecchio lontani dall'Italia, pur di poter arrivare a fine mese con la misera pensione che lo Stato da, dopo anni ed anni di lavoro, il più delle volte faticoso.

E li vedi lì, a tutti i livelli politici ed amministrativi, a gozzovigliare con compensi da favola ed a perdersi in minchiate inutili o meglio utili solo per loro… 72 milioni di emendamenti… tutti stampati immagino… quante tonnellate di carta avranno usato?
E che importa? Tanto paga il cittadino onesto! Con buona pace delle Best Practices in favore della protezione dell'ecosistema.

Cosa cerco io qui a Malta?
Quello che il mio Paese, al quale ho dato i miei anni migliori, non mi da più da molto tempo, peccato che testardamente ho voluto insistere, insistere, insistere, avrei dovuto andar via prima.

Ma ci pensi? La Sicilia ripiombata nel Medioevo… le autostrade ridotte a colabrodi, non si può più circolare in tempi "umani": frane, dissesti, piove un giorno e si va sott'acqua, destino comune a molte Regioni Italiane, prima fra tutte la Liguria… mah! Che vergogna.

Voglio pensare positivo; vivo in un Paese dove ci si può permettere questo lusso, l'Italia non ha cosa farsene di me, sono troppo pretenziosa.

Auguri Caro Amico, e complimenti sempre perché tu, in tempi non sospetti, hai lasciato il Bel Paese ed hai fatto proprio bene.

Si ha sempre tempo per tornare in Sicilia in vacanza…

Francesca Settipani, da Malta (appena emigrata da Palermo)

 

Cara Francesca, amica e compagna di sogni giovanili, 

Il tuo forte, amaro e onesto messaggio non lo hai scritto per apparire in un giornale, eppure credo che debba essere letto da molti italiani all'estero e in Italia. Grazie per aver accettato di renderlo pubblico. SV

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