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Al via Cancer Moonshot 2020

La nuova metodica di lotta al cancro parte dagli USA ed è promossa da Obama in persona

Curare il cancro, renderlo gestibile, allungare e migliorare la vita dei pazienti: questa la mission di Cancer Moonshot 2020, l'iniziativa che coinvolge un gruppo di aziende farmaceutiche nel testare cocktail di farmaci da impiegare nella lotta contro il cancro

Si chiama Cancer Moonshot 2020 ed è la futura strategia che approderà presto nella metodica della lotta al cancro. L’iniziativa parte dall’America ed è stata annunciata nel corso di una conferenza con gli investitori del settore sanitario a San Francisco, da Patrick Soon-Shiong, oncologo e miliardario di Los Angeles a capo del programma. Un approccio comando-controllo: questo il cuore del metodo già sperimentato in USA per ridurre l’impatto dell’epidemia Hiv/Aids.

Letteralmente “conquista della luna”, l’impresa prevede che un gruppo di aziende farmaceutiche uniscano le forze per testare cocktail dei propri farmaci contro il cancro. Promotore della nuova metodica è direttamente il Presidente degli Stati Uniti d’America, Barack Obama. Figura chiave, Joe Biden al quale Obama ha affidato il ruolo di comandante della “missione”, nominandolo sul campo “zar della lotta contro il cancro”. Biden, negli scorsi mesi, ha commosso l’America, perché colpito da un grave lutto: suo figlio Beau è morto per un cancro al cervello.

Gli Stati Uniti dunque cambiano rotta e cercano di invertire i dati tragici sulla mortalità per cancro. Se da un lato, infatti, il Governo si impegna con il nuovo progetto, dall’altro bisogna tener conto dei limiti dell’attuale sistema dove i decessi per tumore raggiungono cifre drammatiche. Il cancro è, infatti, la seconda causa di morte in America, ed è destinato a conquistare il primato nel prossimo decennio. I numeri parlano chiaro: l’American Cancer Society stima che da qui ai prossimi anni saranno diagnosticati 1,69 milioni di nuovi casi, e solo nel 2016 saranno 596.000 gli americani che moriranno.

Ma qualcosa si può e si deve fare. Qualcosa si deve cambiare a partire proprio dal metodo. L’obiettivo è curare il cancro, renderlo gestibile, allungare e migliorare la vita dei pazienti. Ma bisogna essere consapevoli che parlare di cancro vuol parlare di centinaia di forme tumorali diverse. Passi in avanti sono già stati fatti, grazie all’uso di farmaci avanzati. Accanto alla cura, poi, viaggia da sempre l’importanza dello screening e della diagnosi precoce, soprattutto per alcuni tipi di cancro, alla mammella, al polmone, alla cervice e al colon.

Val la pena ricordare che già nel 1971 l’allora presidente americano Richard Nixon firmò una legge ad hoc per fornire denaro e programmi utili alla lotta al cancro. Ma se tanto s’è fatto e tanto si farà, l’America paga, comunque, lo scotto di una gestione sanitaria controversa: la cura dei pazienti e i costi dei farmaci sono, infatti, altissimi a fronte, dicevamo, di una mortalità in crescita: il sistema sanitario USA non permette un adeguato accesso alle cure e neppure performance ottimali. Ed è qui che deve intervenire la scienza e gli studi sulle nuove tecnologie, che devono però tener conto dell’importanza di fare rete. È fondamentale che ci sia collaborazione tra i ricercatori che, invece, custodiscono gelosamente i dati delle loro ricerche. Esempio emblematico è il sequenziamento del genoma che studia le mutazioni delle malattie: ebbene, gli istituti di ricerca non condividono i risultati delle loro analisi e, dunque, non permettono di fare passi avanti.

È proprio qui che interviene “Cancer Moonshot 2020”, che consentirà quella condivisione che permetterà di eliminare la sofferenza e la morte legate al cancro, migliorando la prospettiva di vita e dando una speranza ai pazienti.

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