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Intervista a un vestito

L'ex Clearview Cinemas a Manhattan che ora è diventato uno Storage Space

L'ex Clearview Cinemas a Manhattan che ora è diventato uno Storage Space

C’era una volta una nativa di New York che posò il cuore dove l’eternità si chiamava Roma. Ma credette ancora nei miracoli e così sognò la via del ritorno a casa.

Dedicato al mio bellissimo gigante: New York City

 

Questa intervista è dedicata a tutti i vestiti che abitano in un armadio a NYC. E per i più fortunati che sono stati promossi da un buco nel muro a una lussuosa stanza armadio, quest’intervista potrebbe portarvi qualche ricordo nostalgico (o forse no).

 

Coralina: Posso entrare?

Vestito: Scusami cara, potresti ripetere? Ho un calzino incastrato nella mia manica. Aspetta. Ahi, spostati tu! OK, scusa, Coralina, sto avendo qualche difficoltà. Solo un altro secondo per tirare via questo calzino e sono con te. Credo ci sia anche una pallina da tennis li dentro. Ecco qua. OK. Stavi dicendo?

Coralina: Potrei entrare, per cortesia?

Vestito: Ha! Stai scherzando?! No, cara, direi proprio di no. Non potresti intervistarmi da dietro la porta? Qui dentro non c’è veramente spazio e se apri la porta indossa un armatura, a meno che non vuoi l’esperienza totale “Morte per Valanga di un armadio Newyorkese”, cosa che dubito, dopo, quello che ho visto succedere stamane alla mia padrona. Fidati, ti consiglio di stare al sicuro.

Coralina: Va bene, certo. Grazie.

Vestito: Ma la vuoi smettere di guardarmi?! Smettila! Immediatamente!

Coralina: Io? Ma come è possibile? C’è una porta tra di noi. E poi, perché mai…

Vestito: Abbi un senso di dignità e sii un gentiluomo! Se la Signorina Choo stesse qui ti darebbe un bel calcio sai dove!

Coralina: Vestito, stai bene? Con chi stai parlando?

Vestito: Sì, sto bene. Come al solito, è quel depravato del Signor Jeans.

Coralina: Hai menzionato la Signorina Choo. Suppongo sia una scarpa.

Vestito: Sì, ma tristemente una sola scarpa. Era la mia migliore amica. La mia padrona ha perso la sua sorella gemella.

Coralina: Dov’è la Signorina Choo ora?

Vestito: In prigione.

Coralina: In prigione? Come in galera?

Vestito: Nel giro degli armadi a New York, è la galera. È quello che voi umani chiamate magazzinaggio.

Coralina:  A meno che la tua padrona sia Cenerentola, perché conservare solo una scarpa?

Vestito: Come le piace dire “Una Choo è una scarpa, amala come fosse una ma indossala come fossero due”

Coralina: Vedo… OK… capisco..

Vestito: Perdonami per l’inizio turbolento, ma è una giungla qui dentro. Sono pronta. Spara.

Coralina: Perfetto, solo qualche semplice domanda. Qual è il tuo film preferito?

Vestito: Vestito per uccidere

Coralina: E il tuo libro preferito?

Vestito: Il Leone, la strega e l’armadio.

Coralina: Qual’è la tua canzone preferita?

Vestito: Fashion, di Bowie.

Coralina: E La tua meno pereferita?

Vestito: Fade to Gray.

Coralina:  Cosa ti ha colpita ultimamente?

Vestito: Il copione che ha scritto il mio amico Scopa.

Coralina:  Come si chiama?

Vestito: A Broom with a View

Coralina:  Se tu potessi scrivere un copione quale sarebbe?

Vestito: A View Without a Broom.

Coralina: È questo quello che vedi mentre parliamo?

Vestito: Purtroppo no. Vedo vestiti appesi stra-soffocati, libri, valigie, un vecchio grammofono, aspirapolvere, e la lista continua…

Coralina:  Qual è il tuo sogno più grande?

Vestito: Un gigantesco walk-in armadio di lusso. Luminoso come il giorno. Fresco come la primavera. Spazioso come l’oceano. In questo posto posso estendere le mie maniche e piroettare liberamente sulla mia stampella di seta bianca imbottita. La musica permea delicatamente l’aria. C’è una finestra infinita dalla quale posso vedere tutta New York.

Diario della Quinta Elementare: Ma stattene zitta e smettila di sognare!!

Vestito: Ignorala, Coralina. È solo amara perché non viene mai tirata fuori.

Coralina: La tua più grande paura è di essere portata in galera?

Vestito:  Oh no, per niente. La mia più grande paura è vivere in un armadio che non sia a New York.

Coralina: Anche se fosse ancora più grande di quell’armadio che sogni e costruito interamente per te?

Vestito: Sì.

Coralina: Anche se non dovresti mai più vivere nel terrore di essere messa in galera?

Vestito: Sì. Preferirei essere prigioniera a New York che libera in un sogno.

Diario della Quinta Elementare: Che sciocchezze… che cosa sta dicendo… “libera in un sogno”? Che diavolo significa “libera in un sogno”? Ora di che sta blaterando?

Coralina: Sei sicura? Anche con il Signor Jeans e Diario della Quinta Elementare che ti trascinano giù di morale?

Vestito: Assolutamente. Questo è quello che mi rende un vestito Newyorkese. Questi armadi ti preparano per il mondo lì fuori.

Coralina: Grazie Vestito, dal profondo del cuore. E grazie da parte di tutti i lettori perché non è solito trovare un vestito così onesto.

Vestito: Prego. Non c’è bisogno di ringraziarmi.

Coralina: Ti auguro sinceramente tutto il bene del mondo. Spero che un giorno tu abbia quel panorama dei tuoi sogni e che la Signorina Choo sia liberata e ti raggiunga. E per quanto riguarda te, Diario della Quinta Elementare… tieni duro… come dicono: “Dio che ritarda non significa Dio che dimentica”.

Vestito: Posso solamente dire un’ultima cosa?

Coralina: Certamente che puoi.

Vestito:  A tutti coloro che vengono a New York e rimangono scioccati e leggermente confusi da come noi vestiti viviamo schiacciati in questi piccoli armadi, vorrei solamente dire: forse stiamo ammassati, e forse siamo stropicciati, e forse stiamo appiccicati, forse siamo maltrattati, alcuni di noi vengono anche dimenticati e spesso persi nella folla. Ma dal soul dei nostri bottoni alla suola delle nostre scarpe, sappiamo quanto siamo fortunati di vivere nell’anticamera della città più elettrizzante del mondo. E quando i nostri padroni aprono cautamente la porta dell’armadio, sappiamo che forse, se le cose ci vanno bene, oggi potrebbe essere la nostra giornata fortunata.

Coralina: E questo, miei esploratori di meraviglie, è quello che chiamerei il vero miracolo dell’atteggiamento Newyorkese.

www.Coralina.net

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ENGLISH VERSION

Interview with the Dress 

This interview is dedicated to all the dresses that live in a closet in NYC. And for the more fortunate ones that were able to upgrade from a hole in the wall to a luxurious walk-in closet, this interview may bring back some nostalgic memories (or not).

Coralina: May I come in?

Dress: Sorry dear, can you say that again? I have a sock stuck in my sleeve. Hold on. Ouch, move out of the way, you! Ok, sorry, Coralina, I'm having the usual trouble. Just one more second to pull this sock out and I'll be right with you. I think there is a tennis ball stuck in there too. There you go. Ok. You were saying?

Coralina: May I come in, please?

Dress: Ha! Are you kidding?! No, my dear, not really. Can't you interview me from behind the door? There is really no space for you in here and if you open the door you better be wearing a suit of armor unless you want the full "Death by Everything AND Your  Kitchen Sink NYC Closet Avalanche Experience”. Which I doubt, after I saw what happened to my poor owner this morning. Trust me, I caution you to stay safe. 

Coralina: All right. Sure. Thanks.

Dress: Would you stop staring at me?! Stop it! Immediately!

Coralina: Me? How can I? There's a door in between us. And why would I….

Dress: Have a sense of dignity and be a gentleman! If Ms. Choo were here she would give you a good kick in the crotch! 

Coralina: Dress, are you OK? Who are you talking to?

Dress: Yes, I'm OK. It's that depraved Mr. Jeans, again. The older he gets the more holes in his brain. 

Coralina: You mentioned Ms. Choo. I'm guessing she's a shoe.

Dress: Yes, but sadly, only one shoe. She was my best friend. My owner lost her twin sister.

Coralina: Where is Ms. Choo now? 

Dress: In lockdown.

Coralina: lockdown? As in, like, jail?

Dress: In the New York closet scene, it is jail. It is what you humans call storage. 

Coralina: Unless your owner is Cinderella, why keep only one shoe?

Dress: As she likes to say "A Choo is a shoe, love it as one but wear it as two".

Coralina: I see… OK… makes sense…

Dress: I'm sorry for the rough start, but it's a jungle in here. I am ready. Shoot.

Coralina: Perfect, just a few simple questions. What is your favorite movie?

Dress: Dressed to Kill.

Coralina: What is your favorite book?

Dress: The Lion, the Witch and the Wardrobe.

Coralina: What's your favorite song? 

Dress: Fashion, by Bowie.

Coralina: And your least favorite?

Dress: Fade to Gray. 

Coralina: What impressed you lately?

Dress: The script my friend Broom wrote.

Coralina: What is it called?

Dress: A Broom with a View

Coralina: If you could write a script what would it be?

Dress: A View Without a Broom.
Coralina: Is that what you are looking at as we speak?

Dress: Unfortunately not. I see suffocated hanging clothes, books, suitcases, an old gramophone, a vacuum cleaner, and the list goes on.

Coralina: What’s your biggest dream?

Dress: A luxurious humongous walk-in closet. As bright as the day. As fresh as the spring. As spacious as the ocean. In this place I can spread my sleeves and twirl freely on my beautifully cushioned white silk hanger. Music softly permeates the air. There would be a never ending window where I can see all of NYC.

5th grade Journal: Oh shut up and stop dreaming!!

Dress: Ignore her, Coralina. She's just bitter because she never gets taken out.

Coralina: Is your biggest fear being put in lock-down?

Dress: Oh, no, not at all.  My biggest fear would be to live in a closet that was not in NYC.

Coralina: Even if it were bigger than your dream closet and was actually built just for you?

Dress: Yes.

Coralina: Even if you would never have to live in the fear of being put in lock-down again?

Dress: Yes.  I would rather be a prisoner in NY than free in a dream.

5th grade Journal: Such nonsense… what is she saying… "free in a dream"? What the hell does "free in a dream" even mean? What is she rambling about now?

Coralina: Are you sure? Even with Mr. Jeans and 5th Grade Journal bringing you down?

Dress: Absolutely. That's what makes me a New York dress. These closets get you ready for the world out there.

Coralina: Thank you, Ms. Dress from the bottom of my heart. And thank you on behalf of all the readers because it is not often that a dress has been so honest.

Dress: You are welcome. No need to thank me.

Coralina: I truly wish you all the best. I hope the view of your dreams comes true and that Ms. Choo is freed and joins you when that day shall come.  And to you, 5th Grade Journal… hang in there… as they say, "God's delays are not God’s denials”.

Dress: Can I just say one last thing?

Coralina: Of course you may.

Dress:  To all the people who come to New York City and remain shocked and slightly confused at how we dresses live squished in a tiny NY closet, I would just like to say: we might be crammed, we might be crumpled, we might be packed, we might be abused, some of us even get forgotten and often lost in the crowd. But from the souls of our buttons, to the soles of our shoes we know how lucky we are to live in the antechamber of the most electrifying city in the world. And when our owners cautiously open that closet door we know that maybe, just maybe, this might be our lucky day. 

Coralina: And this, my wonder seekers, is what I would call the true New York attitude miracle!

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