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L’incontenibile gusto degli americani per i travestimenti

Negli Stati Uniti ogni occasione è buona per travestirsi e non prendersi troppo sul serio

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St Patrick's Day, Halloween, Carnevale, Natale, Independence Day: ogni festa qui è un pretesto per indossare un costume. Oltre alle feste istituzionali ci sono anche tanti eventi ad hoc inventati apposta per soddisfare il gusto degli americani per il trasformismo

Se c’è una cosa che adoro degli americani in generale e dei newyorchesi ancora di più è che ogni scusa è buona per travestirsi: Halloween, St Patrick’s Day, Natale, Independence Day e milioni di altre feste inventate di sana pianta più o meno pretestuosamente a tema.

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Newyorchesi in costume per St Patrick’s Day

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La vetrina di New York Costumes

Ho sempre avuto un debole per Halloween, ma in Italia non l’ho mai festeggiato perché mi sarei sentita una totale weirdo e in più, anche volendo dove lo trovi un bel costume? O sei brava a fartelo da te o sei disposta a spendere una follia. Qua invece la mania per travestirsi è dilagante e di conseguenza è anche piuttosto facile trovare costumi per tutti i gusti e per tutte le tasche.

C’è un negozio in particolare che è un vero e proprio tempio del travestimento: New York Costumes (nella foto d’apertura). Quel posto è un vero e proprio mondo. Voi vedete la vetrina da fuori e pensate che sia un negozio qualsiasi, non particolarmente grande. Invece, quando entrerete resterete senza fiato perché occupa un intero isolato ed è davvero infinito. In più c’è anche il piano di sotto con i giochi di prestigio e i trucchi di magia.

La cosa veramente incredibile è la varietà dei costumi. Ce ne sono per ogni età, persino per neonati e per cani! Pensate a un travestimento, anche il più improbabile, e lì lo troverete. Tutto quello che vi può venire in mente e molto di più: personaggi dei cartoni animati, dei fumetti, dei film, a tema horror o sexy, ma anche costumi da m&m’ns, da dentifricio, da Statua della Libertà, da tazza di Starbucks. Di tutto, veramente. Una volta lì dentro vi verrà automaticamente la voglia di organizzare una festa a tema il prima possibile.

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Il Jazz Age Lawn Party a Governors Island

Non dovrete nemmeno sforzarvi perché ve l’ho detto, qui le feste a tema sono all’ordine del giorno. Per esempio il Jazz Age Lawn Party. Ho partecipato al primo dei due weekend estivi dedicati agli anni Venti nel surreale contesto della Governor’s Island. Il prossimo sarà il weekend del 14 agosto e se sarete a New York vi consiglio vivamente di andare. Intanto per l’emozione di prendere un traghetto che vi porterà in pochi minuti alla Governor’s Island per 4 dollari andata e ritorno, ma poi perché è qualcosa di veramente unico.

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Io in costume anni Venti al Jazz Age Lawn Party

Vi ritroverete in un’atmosfera da Great Gatsby con l’orchestra che suona musica degli anni Venti e persone scatenate che ballano come se fossero state trasportate da una macchina del tempo. Si tratta di una festa a cui partecipano veri appassionati che non lasciano nulla al caso. Resterete a bocca aperta di fronte a vestiti autenticamente vintage o a perfette riproduzioni, a piumaggi di ogni tipo e soprattutto ai cestini di vimini e all’attrezzatura da picnic d’altri tempi. Ogni dettaglio è iper curato e se, come è capitato a me, siete alla prima esperienza e arrivate un po’ impreparati vi sentirete dei pesci fuor d’acqua.

Per fortuna ci sono anche alcuni shop a tema in cui potrete rifarvi il look in un attimo proprio come ho fatto io con l’abito acquistato da Goddess Godette e il copricapo piumato realizzato a mano di Dora Marra. Ecco, su di lei c’è da dire che non ho mai visto niente del genere. C’è l’imbarazzo vero della scelta tra i copricapo più originali che io abbia mai visto. Ce n’era uno piumato con una gallina della serie “Ti sei messa una gallina in testa”, letteralmente.

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Qui sono con una sirena ben più originale di me e con un vero agente di polizia che ci ha tenuto a fare una foto con noi

Insomma, sono rimasta contagiata dal gusto per il travestimento e non ho più potuto farne a meno. Così sono arrivata alla Mermaid Parade di Coney Island perfettamente travestita da Sirenetta. Certo, non ero l’unica e la mia gonna da Ariel comprata da New York Costumes, per quanto strepitosa ai miei occhi e a quelli delle mie amiche europee con cui ho condiviso le foto sui social, in realtà era il capo più inflazionato e oserei dire basic. C’erano dei travestimenti davvero elaborati e fantasiosi. Posso ancora migliorarmi.

Di sicuro non vedo l’ora che sia il 4 luglio per scatenarmi con il tema stelle e strisce. L’importante è non prendersi mai troppo sul serio e divertirsi.

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