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Appartenenza e sostenibilità, tematiche predominanti di Pitti Immagine

La 97esima edizione per la manifestazione internazionale a Firenze di riferimento per il menswear e il lifestyle contemporaneo

Si è tenuta dal 7 al 10 Gennaio a Firenze la 97sima edizione di Pitti Uomo che ha avuto come slogan “Show your flag” per sottolineare il senso di unità fra gli individui, ma anche l’interesse nella scelta dei tessuti ecosostenibili

Per questa stagione la Fortezza del Basso non ha percepito una situazione molto frenetica ed estenuante, sarà colpa del freddo o del 2020 che parte con il freno a mano? Poco importa perché nonostante tutto sono stati registrati 1203 espositori di cui 540 esteri. Presentazioni, eventi e talk hanno saputo decretare le tendenze del prossimo AI 20/21 con massimo comun denominator la tutela dell’ambiente e le affinità elettive. Nel concreto occorre salvaguardare il pianeta scegliendo materiali riciclabili e scoprendo l’avanguardia del vintage e allo stesso tempo bisogna riconoscersi in un gruppo di appartenenza. Ecco perché Woolrich festeggia 190 di heritage in un paradiso invernale gremito di alberi innevati e una selezione di capi iconici del passato come l’Artic Parka. K-way a quindici anni dalla sua acquisizione del gruppo torinese Basicnet celebra, con una sfilata, il suo oramai consolidato rilancio di capi rappresentativi: le intramontabili giacche antipioggia.

Brioni è nostalgico e con installazioni rende omaggio alla tradizione sartoriale e al primo défilé presentato proprio a Firenze settantacinque anni fa. Sergio Rossi ripercorre il dna del brand debuttando per la prima volta con un progetto dedicato interamente all’uomo e rispondendo alla nuove esigenze del mercato. Per Karl Lagerfeld invece è l’altalenante ritorno, il brand infatti riappare a Pitti con “A tribute to K.L. The White Shirt Project” guidato da Carine Roitfeld e l’edizione personalizzata della celebre camicia bianca creata da un gruppo di personaggi illustri.

Sergio Tacchini pensa alla rinascita evidenziando il senso di tribù con l’ultima collezione del creative director Dao-Yi Chow. Nobis, marchio canadese, punta al no gender suggerendo curiosi e assodati percorsi dall’Odissea dello Spazio alla funzionalità quotidiana. E MC2 Saint Barth gestisce eccezionalmente la sua popolarità con la seconda stagione invernale e i suoi inconfondibili maglioncini con la scritta “Champagne & Montangne”, trend irrinunciabile di ogni vip.

Società e costume da sempre e per sempre impongono codici comportamentali e influenzano l’individuo che in questo periodo storico si sente inghiottito dal magico mondo dei social media – suo gruppo d’appartenenza. Forse si parla tanto e si approfondisce poco ma l’importante è comunque lasciare un messaggio che sia in segreteria o con una nota vocale.

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