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New York su due ruote: dal bike sharing alle gite in bicicletta

Per chi vive o visita New York, una delle alternative per muoversi in città è la bicicletta. Con i suoi 1.110 chilometri di piste ciclabili, il sevizio di bike sharing, i tantissimi tour tematici, e i  numerosi eventi dedicati agli amanti di questo mezzo, la Grande mela offre tante possibilità a chi sceglie le due ruote

“Niente è paragonabile al semplice piacere di un giro in bicicletta”. Così John Fitzgerald Kennedy decantava le lodi di questa meravigliosa invenzione. Nonostante la tecnologia e il progresso nel settore dei trasporti abbiano messo a disposizione del pubblico mezzi davvero straordinari come il treno, l’automobile o la metropolitana, pare che, mai come in questi ultimi anni, proprio la vecchia e cara bicicletta goda di una straordinaria celebrità. 

Il merito è anche e soprattutto del cosiddetto bike sharing. Questo strumento di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche, nato con l’idea di inserire la bicicletta nei contesti urbani come alternativa al mezzo pubblico, negli ultimi anni ha assunto proporzioni davvero straordinarie. La facilità nel raggiungere qualsiasi zona della città, la cifra contenuta per l’utilizzo del servizio, e perché no, la possibilità di ridurre l’inquinamento dovuto ai gas di scarico delle auto, il tutto unito all’inevitabile beneficio fisico, hanno reso il bike sharing popolare in tutto il mondo e soprattutto nelle grandi città.

I primi a rendere effettivo il bike sharing sono stati i francesi nel 2005, ma ad oggi possiamo dire che uno dei servizi di biciclette pubbliche più efficienti è sicuramente quello di New York.

citi bikeLa grande mela è famosa per essere una città sempre all’avanguardia e rapidissima nell’innovazione. Nel 2013, infatti, nasce CitiBike, servizio che mette a disposizione centinaia di stazioni alimentate ad energia solare e migliaia di biciclette sparse in ogni angolo di Manhattan ma, che negli ultimi mesi, è approdata fino a Brooklyn, con l’intenzione di allargarsi in tutto il territorio di New York e nel New Jersey. I percorsi ciclabili si snodano all’interno della city per oltre 1.110 chilometri e il servizio è attivo 24 ore su 24.

Il sito ufficiale offre la possibilità di scaricare gratuitamente una mappa aggiornata dove, oltre ad una piantina molto dettagliata sui percorsi dedicati alle biciclette e le stazioni in cui si trovano, fornisce un elenco completo di negozi dedicati al mondo della bicicletta, ai quali ci si può rivolgere per una riparazione d’emergenza o, perché no, per acquistarne una. C’è anche una comoda app per smartphone in grado di localizzare le stazioni e conoscere la disponibilità di biciclette in tempo reale.

Oltre al servizio di bike sharing offerto da Citibike, la città che non dorme mai offre un’infinità di alternative per gli amanti delle due ruote. Numerosi hotel e siti internet mettono a disposizione un servizio di noleggio di biciclette, con tanti tour guidati per ogni livello di preparazione.

Tra i più famosi Bike and Roll e Bike the Big Apple, con cui si può scegliere tra un day pass per  prelevare e riconsegnare la propria bicicletta in diversi punti di New York, oppure decidere di lasciarsi coinvolgere da tour guidati durante il giorno o anche notturni, alla scoperta dei quartieri della Grande Mela. Tra ponti, parchi, angoli tipici, tappe culinarie e culturali, la scelta è davvero varia come lo sono i prezzi che partono dai 20 e arrivano ai 100 dollari circa.

Five boroUna piacevole alternativa è sicuramente il Bike the Brooklyn Bridge Return by Water Taxi: si attraversa il Ponte di Brooklyn in bicicletta, per poi tornare a Manhattan in battello. Un percorso di 19 chilometri che parte da Lower Manhattan e arriva a Dumbo e Brooklyn Heights, passando per la promenade di Brooklyn da cui ammirare la spettacolare veduta dell’East River e dello skyline di Manhattan. Il tutto per circa 70 dollari.

L’evento più atteso da tutti gli amanti delle due ruote, che ogni anno accorrono numerosi, è sicuramente il Five Boro Bike Tour. Ogni anno, la prima domenica di maggio, migliaia di ciclisti si riuniscono per una grande pedalata tra i cinque distretti di New York lungo un percorso ciclabile di 64 chilometri. Da Battery Park a Central Park. Dal Bronx al Queensboro Bridge per arrivare nel Queens fino a Brooklyn e i suoi quartieri: Williamsburg, Fort Greene, Park Slope, Bay Ridge. Passando dal ponte di Verrazano andando fino a Staten Island dove lo Staten Island Ferry riporterà tutti a casa. 

Ma New York non finisce di stupire e ad agosto chiude al traffico le strade della sua caotica città. Stiamo parlando della Summer Streets, manifestazione organizzata dal Dipartimento dei trasporti di New York che, ogni anno ad agosto, trasforma Manhattan in un'immensa area pedonale, e dove i ciclisti possono solcare le strade deserte in tutta sicurezza. Il 1° agosto di quest'-anno, dalle ore 7.00 alle 13.00, oltre 10 chilometri di strade di Manhattan sono state interdette al traffico delle auto. L’evento ha avuto luogo anche l’8 agosto e si concluderà il 15. Giunto alla sua ottava edizione, il percorso si estende da Central Park (72nd Street) per poi scendere lungo Park Avenue fino a Union Square e proseguire lungo la Fortth Avenue e Lafayette Street e terminando a Chambers Street, con tante attività d'intrattenimento lungo il percorso.

 Tutto questo ha dell’incredibile per una metropoli come New York. Siamo ovviamente ancora ben lontani dall’avere una viabilità ciclabile in assoluta sicurezza. L’integrazione delle due ruote nel traffico di questo enorme agglomerato urbano, è in molte aree ancora pericolosa e poco agevole. Ma l’idea che in pochi anni la città si sia trasformata a favore di una mobilità sostenibile è davvero incoraggiante. Le esigenze dei cittadini così come quelle dei turisti che si trovano in una grande città, sono oggi profondamente cambiate. Il concetto di sostenibilità si è ormai sedimentato nella collettività, che mai come in questi ultimi anni ha dimostrato di accogliere con entusiasmo e partecipazione queste trasformazioni a beneficio di un tenore di vita che, in quest’ottica, è destinato inesorabilmente a rendere le nostre città più sane e vivibili.

 

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