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Big Data e industria farmaceutica: la parola a Joseph Szustakowski

Intervista al direttore esecutivo di Translational Bioinformatica alla Bristol-Myers Squibb, tra i principali relatori dell'evento annuale ISSNAF 2017

Joseph Szustakowski (Ph. ISSNAF)

Nel mondo di domani, il ruolo dei Big Data nell'industria farmaceutica sarà sempre più preponderante: "Le tecnologie come Next Generation Sequencing (NGS) consentono ai ricercatori biomedici di generare enormi quantità di dati a basso costo e con grande velocità". E sul futuro: "Dobbiamo investire in scienziati computazionali e infrastrutture per organizzare e analizzare questi ricchi set di dati"

Joseph Szustakowski, Direttore esecutivo di Translational Bioinformatica alla Bristol-Myers Squibb, è stato uno dei principali relatori dell’evento annuale di ISSNAF che si è tenuto il 7 e 8 novembre 2017 sul tema “Science & the New Industrial Revolution: Industry 4.0”. In questa intervista ci racconta come i Big Data cambieranno l’industria farmaceutica.

Joseph Szustakowski

Joe, come definirebbe il settore della Bioinformatica e della Bioinformatica Traslazionale, suoi campi di lavoro?

“La bioinformatica è un campo interdisciplinare che si trova all’incrocio tra informatica, biologia, genetica, statistica e ingegneria. I bioinformatici del mio team sono responsabili della gestione e dell’analisi di set di dati di biologia molecolare su larga scala per aiutare a comprendere le malattie, identificare obiettivi per nuovi farmaci e prevedere quali pazienti sono più propensi a rispondere a specifici farmaci”.Ha partecipato all’evento annuale di ISSNAF e condiviso con noi una interessante panoramica sui Big Data nell’industria farmaceutica. Su che cosa si è concentrato il suo intervento?

“Ho presentato i lavori che abbiamo svolto alla BMS cercando di identificare i biomarcatori che ci aiutano a prevedere quali pazienti sono più propensi a rispondere alle nostre terapie Immuno-Oncologiche (IO). Abbiamo usato nuove tecnologie per sequenziare i genomi dei tumori dei pazienti. Abbiamo osservato che i pazienti i cui tumori ospitavano più mutazioni avevano più probabilità di rispondere a uno dei nostri farmaci IO. Chiamiamo questo biomarcatore Tumor Mutation Burden, o TMB con una sigla. Attualmente stiamo studiando il TMB attraverso un certo numero di nostri programmi di sviluppo clinico”.

“Science & the New Industrial Revolution” era il tema portante dell’evento ISSNAF 2017. Nella sua esperienza, in che modo l’automazione cambierà l’industria farmaceutica?

“Le tecnologie come Next Generation Sequencing (NGS) consentono ai ricercatori biomedici di generare enormi quantità di dati a basso costo e con grande velocità. Il costo per sequenziare un genoma umano si avvicina a 1000 dollari. NGS e altre piattaforme ci permettono di caratterizzare i genomi, la loro struttura e la loro regolazione con profondità e precisione senza precedenti. I nostri esperimenti generano spesso Terabyte di dati non elaborati. La generazione di dati molecolari, sotto diversi aspetti, non è più un fattore limitante per la ricerca biomedica. Ora dobbiamo investire in scienziati computazionali, collaborazioni, metodi e infrastrutture per organizzare e analizzare questi ricchi set di dati”.

ISSNAF costruisce “ponti” nella ricerca fra Italia e Nord America. Molti giovani ricercatori italiani lavorano negli Stati Uniti e in Canada. Cosa può fare BMS per promuovere lo scambio fra ricercatori in tutto il mondo?

“Dobbiamo continuare a raggiungere gli scienziati internazionali attraverso organizzazioni come ISSNAF, collaborazioni industriali e accademiche, conferenze scientifiche e altre occasioni”.

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