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Covid-19 negli USA: Fauci continua a suonare l’allarme, Trump non lo ascolta più

Di fronte alla continua crescita dei contagi, il Dr. Anthony Fauci ripete che la situazione della pandemia è molto seria e deve essere immediatamente affrontata

President Donald J. Trump, joined by Vice President Mike Pence, listen as Director of the National Institute of Allergy and Infectious Diseases Dr. Anthony S. Fauci delivers remarks during a coronavirus update briefing Thursday, April 16, 2020, in the James S. Brady Press Briefing Room of the White House. (Official White House Photo by Andrea Hanks)

Mentre nuovi casi di coronavirus negli Stati Uniti hanno raggiunto livelli record, salendo a oltre 50.000 contagi al giorno e circa 3 milioni di americani hanno contratto il virus Covid-19, con già più di 130 mila morti, secondo i dati aggiornati della John Hopkins University, il Dr. Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, ha detto lunedì che il modo con cui gli Stati Uniti stanno affrontando la pandemia del coronavirus “non è affatto buono” e a questo punto diventa urgentissimo agire per contenere l’epidemia.

Durante una diretta Facebook e mentre scambiava pubblicamente opinioni con il National Institute of Health, il più autorevole scienziato esperto di  malattie infettive degli Stati Uniti ha dichiarato che “siamo ancora profondamente dentro alla prima ondata della diffusione dell’infezione. E anzi direi che questa non è da considerare nemmeno un’ ondata. E’ stato un aumento, o una rinascita dell’infezione che si è sovrapposta sulla base di contagio già esistente”.

Anthony Fauci (a destra) durante la diretta su Fb

Fauci ha dato la colpa per la continua crescita dei contagi a delle città e stati che hanno riaperto troppo velocemente.

“Una serie di circostanze associate con il tentativo di vari stati e città di riaprire, cercando di voler tornare a qualche forma di normalità, ha portato ad una situazione in cui ora abbiamo un numero record di nuovi casi”, ha detto Fauci mentre discuteva on line con il Direttore della NHI Francis Collins.

Secondo i dati della John Hopkins University, almeno 32 stati stanno riportando un aumento dei contagi questa settimana rispetto alla scorsa settimana.

“L’Unione Europea come entità, è andata su ma poi giù fino ad una linea base” ha detto Fauci, che ha continuato: “Ora hanno piccoli rimbalzi, come uno si potrebbe aspettare, mentre cercano di riaprire. Noi siamo invece andati su, non siamo mai scesi alla line base della curva, e ora stiamo crescendo ancora su. Quindi è una situazione molto seria negli USA con cui dobbiamo confrontarci immediatamente”.

Le parole di Fauci sono arrivate pochi giorni dopo che lui stesso aveva avvisato il Congresso, solo la scorsa settimana, che le nuove infezioni da coronavirus sarebbero potute crescere fino a 100 mila casi al giorno se la nazione non mette subito sotto controllo i suoi casi di crescita. Ma intanto la “task force” messa insieme dalla Casa Bianca – e di cui Fauci faceva parte – nonostante la crescita dei contagi, non tiene più incontri con la stampa giornalieri per mettere al corrente della situazione, e il Presidente Trump continua a emanare messaggi confusi o contraddittori, sia sull’effettiva esistenza della crescita che su come ogni persona dovrebbe comportarsi. Per esempio, duranti i discorsi per le festività del 4 di luglio, Trump ha dichiarato che il 99% dei casi di coronavirus sono “totalmente innocui”. Anche se fosse veramente così – ma non lo è – come dovrebbero intenderlo gli americani il messaggio del presidente?  

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