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+15.199 casi Covid-19 in Italia. Terapie intensive insufficienti: “rischio collasso”

Lombardia, Campania, Lazio impongono coprifuoco e autocerticazione. L'OMS: “in Europa è record di casi". Trump si loda: "gli USA stanno schiacciando il virus"

Medici lavorano per combattere Covid-19 (di Campus COVID Center, flickr)

Non si ferma la curva del contagio e mercoledì 21 ottobre in Italia si sono registrati 15.199 nuovi positivi su 177.848 tamponi effettuati. I morti sono 127 e i ricoverati in terapia intensiva sono aumentati a 926.

Il bollettino della protezione civile del 21 ottobre 2020

La situazione si aggrava. Se la crescita dei ricoveri dovesse continuare a tenere questo ritmo,vorrebbe dire esaurire i posti letto in terapia intensiva in poche settimane. Al momento, le terapie intensive, sono già occupate al 50%, ma in alcune regioni la situazione è più preoccupante. La Campania è infatti a “rischio tracollo”. Anche in Lombardia la situazione è drammatica, i posti letto scarseggiano, e la regione sta pensando di utilizzare l’ospedale in Fiera a Milano, allestito proprio per l’emergenza coronavirus durante la prima ondata di epidemia della primavera.

Intanto le regioni, dopo il nuovo dpcm di domenica 18 ottobre firmato dal premier Giuseppe Conte, iniziano ad imporre nuove ordinanze territoriali per arginare l’impennata di contagi.

Il premier Giuseppe Conte parla in diretta tv alla nazione, annunciando le nuove misure di contenimento del dpcm del 18 ottobre (Palazzo Chigi)

La Lombardia mercoledì registra il record assoluto di casi, +4.126. Il governatore della Regione Attilio Fontana, insieme al Ministro della Sanità Roberto Speranza, ha deciso da domani, giovedì 22 ottobre, il coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino e la violazione dell’ordinanza comporterà multe fino a 3 mila euro. La didattica tornerà a distanza per le superiori e i centri commerciali rimarranno chiusi nel weekend.

Mentre la Campania registra +1760 nuovi contagi, e anche il governatore De Luca ha stabilito il coprifuoco nella stessa fascia oraria.

Il Lazio è pronto ad allinearsi a Campania e Lombardia, imponendo il coprifuoco da mezzanotte alle 5 del mattino e la didattica a distanza al 50%. Ci si potrà spostare solo per “comprovate esigenze”, giustificate da un’autocertificazione. L’ordinanza entrerà in vigore venerdì 23 ottobre.

Covid chic, Nolita, 14, luglio (Foto di Terry Sanders)

Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, dopo l’ultimo bollettino regionale ha detto: “Se nelle prossime ore il numero dei contagi aumenterà ancora e quello dei ricoveri continuerà a salire con il trend attuale, saremo pronti a intervenire in maniera radicale per invertire questa tendenza e tutelare al meglio la salute di tutti i sardi”, saranno dunque chiusi per 15 giorni “le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti per limitare in modo rapido ed incisivo la circolazione delle persone e, con esse, del virus”, ma ha assicurato: “appronteremo di pari passo una serie di misure economiche di supporto per sostenere le perdite derivanti dalla sospensione temporanea delle attività”.

La regione meno colpita è il Molise, +22 positivi.

Il premier Giuseppe Conte, durante il discorso in Senato per presentare il nuovo Dpcm, ha detto che le nuove misure sono state prese nell’ottica di “evitare chiusure generalizzate” e ha sottolineato che i cittadini sono invitati a ridurre gli spostamenti non necessari e a evitare le feste in casa.

Nelle regioni che hanno adottato misure più stringenti, commercianti e ristoratori tornano a protestare. Anche i proprietari delle palestre, a cui è stata data una settimana di tempo per adeguarsi ai protocolli di sicurezza, sono molto preoccupati per le conseguenze economiche. Molte strutture del mondo dello sport hanno già fatto fronte a ingenti spese per adeguare i propri spazi, ma ora, per “colpa” della cattiva condotta di qualcuno, rischiano tutti di pagare. “Non è giusto” commentano con rabbia alcuni dei titolari. Intanto i Nas hanno già iniziato le loro verifiche, ed entro la fine della settimana arriverà il verdetto.

Una bambina di 7 anni esegue un controllo sanitario a Roma, in Italia, dove vive (UNICEF/Alessio Romenzi)

La pandemia accelera in tutto il mondo, e secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità “in Europa è record di casi settimanali”.

Il Regno Unito supera i 26 mila contagi. In Germania il ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, è risultato positivo al coronavirus. La Spagna è il primo paese in Europa a registrare oltre un milione di casi. La Francia ci è vicina con più di 900mila persone infettate.

Anche Croazia, Bulgaria, Repubblica Ceca e Romania hanno registrato nella giornata di mercoledì un’impennata di casi, mentre in Polonia il premier, Mateusz Morawieck, ha dichiarato l’intenzione di un lockdown.

Negli Stati Uniti dall’inizio della pandemia sono morte oltre 220 mila persone. Ieri, 20 ottobre, si sono registrati oltre 60.000 nuovi casi, ma durante un comizio in Pennsylvania, Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti stanno “schiacciando il virus” e hanno “salvato milioni di vite”. Il paese sta andando molto meglio dell’Europa. Poi ha attaccato il rivale Joe Biden, lui “vuole chiudere l’America”, “guardate i nostri numeri rispetto a quelli dell’Europa”. Intanto a New York, c’è stato un balzo di contagi, con 2000 casi in 24 ore e nella giornata del 20 ottobre sono morte 7 persone.

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