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Torna la Seria A con poca tradizione e troppo colore

Juventus-Parma giocata con maglie ben diverse da quelle tradizionali

Juventus-Parma giocata con maglie ben diverse da quelle tradizionali

Dopo la pausa per la Nazionale, il Campionato di Serie A riprende con la confusione delle maglie delle squadre che scendono in campo con colori sgargianti e imprevedibili, perché a quanto pare così pretende il business... Intanto nel derby Milan-Inter i nerazzurri ci appaiono favoriti dal fattore Mancini

 

Si ricomincia. Il campionato latita da 10 giorni e le conferenze stampa si prendono la scena. La lunga pausa del campionato per permettere alla nazionale di rimediare  in due partite una figuraccia e mezza verrà interrotta domani per consentire al campionato di riprendersi il ruolo di calcio giocato invece che di quello parlato. Gli allenatori in settimana si sono accapigliati in piccole schermaglie a distanza e la velina di turno annuncia la separazione da quel calciatore  preferendogli quell’altro. Le notizie sportive in mancanza di fonti dove attingere tengono banco al mercato, quello editoriale, in quell’angolo dove il giornalismo sportivo si trasforma in cronaca rosa ed i reporter si rinnovano in editorialisti da telenovelas.

Ormai il Calcio è fenomeno di costume ed è difficile separarlo da eventi extra territoriali. E di costume sono anche le scelte delle maglie che i nostri paladini indossano ogni domenica. I colori sociali ormai sono diventati una chimera tanto che a volte  si fa fatica a distinguere quali squadre stanno giocando. Ogni team ha a disposizione tre maglie ufficiali dove pseudo designer fanno a gara a chi inventa la maglietta più brutta della stagione. Ed alcuni ci riescono benissimo. Il Parma visto allo Juventus Stadium avrà modo di risollevare la china dopo sette gol, ma il colore verdino della maglia indossata  resterà un inno allo scempio stilistico oltre a non azzeccarci niente con il classico gialloblù. Anche la Lazio che ha perso ad Empoli dovrà fare ammenda per aver impunemente indossato una maglia granata tanto che in campo sembrava si giocasse il derby con il Livorno e nulla centrava con i tipici colori biancocelesti.  Per non parlare della eliminazione in Champions del Napoli lo scorso anno ricordata anche per un improbabile maglietta mimetica stile Rambo.

Certo le vendite delle maglie dei nostri beniamini aiutano a fare soldi, ma non sarebbe male  destinare una parte degli introiti alla ricerca del gusto estetico, in netta fase calante rispetto alle nostre tradizioni di settore. Chi vive e respira calcio si abituerebbe volentieri ad altri tipi di commenti di puro stile calcistico, ma le loro assuefazioni spesso strizzano un occhio anche su un mondo fatto di lustrini oltre che di duro lavoro e sgambature. Certo ,vedere le nostre squadre di calcio deturpate da colori che non appartengono alle loro tradizioni risulta indigesto ed è triste osservare che I vessilli portati allo stadio dai tifosi spesso non collimano con i colori delle divise indossate. Deriva calcistica oppure potenza del marketing? Forse più semplicemente voglia di stupire.

Sabato ore 18:00 (12 a NY)

Atalanta – Roma ( 4,60 – 3,40 – 1,85)

Garcia in conferenza stampa annuncia sette finali consecutive prima di Natale,  cominciando oggi da quella di Bergamo. Anche se la vera finale la sta giocando Castan dopo l’intervento alla testa per l’asportazione di un piccolo edema cerebrale. Colantuono pesca dal serraglio Drame’ e Carmona sperando nel recupero in extremis di Baselli. Molina affolla l’infermeria facendo compagnia a Estigarribia e Rosseti ormai  degenti di lungo corso. La Roma dipinge le trame che sviluppera a Bergamo recuperando i superstiti per gli impegni delle loro nazionali e ripresentando Florenzi sulla mediana al posto di Totti squalificato. Una giornata di pausa a Gervinho consentirà ad Iturbe e Liajic di giocare ai lati del tridente con al vertice Mattia Destro. La Roma che gioca a memoria preoccupa Colantuono che stavolta dovrà eliminare le muraglie architettoniche plasmando trame di gioco idonee a disinserire le giocate dei giallorossi, con buona pace della tifoseria atalantina che  sarebbe disposta a perdere una partita in più pur di vedere la Dea in grado di mettere in piedi qualche giocata degna di rilievo. 

Il Pallone senza Totem e tabù: Segno 2

 

Sabato ore 20:45 (14:45 a NY)

Lazio – Juventus (3,65 – 3,45 – 2,05)    

Allegri promuove i biancocelesti come terza forza del campionato servendosi delle molle del camino per afferrare una partita scottante. La Lazio vista in terra di toscana è caduta  nel tranello di Mister Sarri, un tecnico capace di tutto. Archiviata la sconfitta  si ritrova la Juventus all’Olimpico per un test che la porterebbe a convalidare i convenevolidi stima di Mister Allegri. Pioli fara a meno di Ciani per i soliti problemi infiammatori ma ritrova Radu e Keita, con Candreva ai lati del tridente e Djordjevic preferito a Klose. Mauri si accomoderà in panca. La Juve ripresenta Pirlo davanti alla difesa schierata a quattro. Padoin dovrebbe essere della partita visti anche il numero degli infortunati, cronici e recenti. In dubbio Vidal lascerà il passo a Pereyra mentre davanti la coppia Tevez – Llorente a terrorizzare la difesa laziale.

Il Pallone valuta il segno X

 

Domenica ora di pranzo (mattina presto a NY)

Torino – Sassuolo ( 1,85 – 3,40 – 4,65)

In ora prandiale Ventura e Di Francesco osserveranno la partita adagiati sui triclini al posto delle scomode panchine. L’evento sposterà il consueto pranzo domenicale ai (pochi) che assisteranno all’incontro. Torino reduce da due sconfitte entrambe all’Olimpico romano cercherà stavolta nel suo Olimpo di battere il Sassuolo che non perde da cinque turni. Il Mister pescarese spalma sul prato torinista un 4-3-3 d’assalto con Acerbi in difesa nuovamente arruolabile ed il tridente Zaza – Berardi – Sansone che meritano sicuramente altri lidi. 

Il Pallone si fida . Segno 2

 

Cesena – Sampdoria (4 – 3,30 – 2 )

La Samp pur non esaltando resta ancora appesa al carro delle delizie alle spalle del Napoli. A cercare di farle mancare la presa toccherà al Cesena di Mister Bisoli. Entrambe le squadre hanno risolto grazie al turno di pausa i loro problemi in infermeria e con il solo dubbio di Viviani per i blucerchiati potranno finalmente mettere in campo le loro migliori formazioni. Ci auguriamo che siano all’altezza di offrire un discreto spettacolo.

Il Pallone sul carro opta per il segno 2

 

Napoli – Cagliari ( 1,40 – 4,50 – 7,65)

Abbiamo visto Rafa Benitez ritornare da Lourdes mesto e cupo in volto: oltre a Zuniga ed Insigne, che purtroppo rivedremo tra sei mesi, tocca anche a Mertens saltare l’incontro a causa della botta rimediata in Nazionale. Come se non bastasse dovrà anche fare a meno di Jorginho squalificato.  Allora lo spagnolo inventerà una mediana nuova di zecca, con l’innesto di Ghoulam e De Guzman appena dietro Higuain unica punta centrale. Zeman farà a meno di Eriksonn e Sau per infortunio e Conte squalificato. Al San Paolo sarà dura spuntarla. 

Il Pallone vede il segno 1

 

Verona – Fiorentina ( 3,45 – 3,35 – 2,15 )

Udinese – Chievo ( 1,90 – 3,40 – 4,25)

Parma – Empoli (2,15 – 3,30 – 3,55)

 

Posticipi di domenica 20:45  (14:45 a NY)

Milan – Inter ( 2,65 – 3,25 – 2,75)

Non siamo nei periodi storici giusti per definire questo derby decisivo per la classifica. Milan ed Inter sono separate da un punto e navigano con la bonaccia, solo a tratti una leggera brezza gonfia loro le vele avvizzite. Il Milan non vince dal 19 ottobre e l’Inter le ultime due giornate ha perso con il Parma e pareggiato con il Verona. L’Inter ha cambiato allenatore ricevendo i complimenti e gli auguri da Allegri. Mentre i presenti di fede nerazzurra correvano a toccare ferro, Mancini si presenta al cospetto dei suoi tifosi riallacciando un nodo sciolto pochi anni prima e peseverando nella sua linea di principio. In vetrina il talento croato Kovacic che il neo allenatore metterà al centro del suo progetto. Per ora pensa al derby e manderà in campo una formazione rivisitata rispetto a quella di Mazzarri. Difesa a quattro con tre mediani, un rifinitore e due punte per un modulo 4-3-1-2 piu’ consono alle qualita’ dei singoli.  Hernanes in dubbio , indisponibili Campagnaro e Jonathan, il Mancio conferma in attacco la coppia Palacio – Icardi con alle loro spalle il croato Kovacic. Inzaghi per poter  disporre di Torres dovrà fare a meno di Honda o di Menes. Dilemma per Pippo che si trova a dover scegliere tra certezze ed insicurezze. Certo il ballottaggio dovrebbe favorire Torres anche per giustificare il suo lauto ingaggio. Di certo è che ci sarà El Sharaawi dopo la convincente prestazione di domenica in azzurro. 

Le Quote non danno letture diverse dal pareggio ma il cambio di allenatore dovrebbe giovare ai nerazzurri. Segno 2

Si chiude con il posticipo del Lunedi

Genoa – Palermo ( 2,25 – 3,20 – 3,40)

 

 

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