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Serie A: Storie di ordinaria follia e di fantasmi

Il gol del Palermo contro la Sampdoria visto da tutti tranne che dagli arbitri

Il gol del Palermo contro la Sampdoria visto da tutti tranne che dagli arbitri

All'Olimpico contro la Lazio,  la follia si impossessa del milanista Mexes che prende due volte per il collo Mauri e si fa espellere dal campo in preda ad un ira incontrollabile. A Genova il Palermo segna il gol della vittoria contro la Sampdoria, tutti lo vedono tranne l'arbitro non aiutato dal fantasma giudice di porta. Intanto il Napoli torna al terzo posto

 

La Juventus aumenta il divario che la separa dalla sua inseguitrice portandosi a +7 dalla Roma che ha pareggiato a Firenze. 15 invece sono punti di differenza dalla coppia Lazio e Sampdoria al terzo posto; Un abissale fossa delle Marianne solca lo strappo dalle milanesi che svernano al freddo dei -23 . Marziani in tenuta bianconera oppure semplicemente una squadra ben organizzata formata da autentici campioni? La Juventus ha faticato non poco per piegare la resistenza del Chievo, scesa allo Stadium senza timori applicando schemi e gioco che hanno imbrigliato la capolista che ad un certo punto sembrava aver perso il bandolo del gioco. La partita bella e vibrante assumeva connotati agonistici più che tecnici, un treno partito ad alta velocità che dopo un ora di gioco sembrava ormai destinato sulle rotaie del pareggio contro una squadra modesta ma saldamente ancorata al campo di gioco. Ma nel secondo tempo i marziani scendono sullo Stadium. Paul Pogbà richiama a se la sfera al limite dell'area, la accarezza con l'interno del piede  e la fa scivolare verso l'esterno lasciando immobile il difensore clivense che viene saltato di netto. Traguarda la porta dal suo periscopio, allinea il sinistro e lascia partire un siluro di rara potenza che centra il bersaglio sfiorando il palo alla destra del portiere che ne segue la traiettoria arrendevole ed impotente. La differenza la fanno gli alieni da 100 milioni di dollari, tanto ha offerto il Real Madrid per Pogbà, e scusate se è poco…

Non sono bastati i potenti riflettori dell'olimpico per far uscire il Milan dal buio pesto delle tre sconfitte in campionato in meno di un mese. I rossoneri perdono la partita, la testa ed alcuni giocatori perdono anche la faccia per la rissa gratuita dell'Olimpico. La Lazio in una meravigliosa tenuta vintage ha dato tre schiaffi ad Inzaghi che ora rischia. Ed a rischiare è anche Mancini, sponda nerazzurra della Milano in crisi. L'Inter voleva a tutti i costi la vittoria ma alla fine ha perso. Icardi ed i suoi ci hanno provato, ma senza la giusta convinzione, diventando facile preda delle linee difensive di Ventura coperto sulla mediana da cinque centrocampisti e da quattro difensori. Il gol del Torino è stato siglato allo scadere dell'ultimo secondo dei quattro minuti di recupero.

La Roma rimonta, per la quinta volta in questo campionato, ed alla fine pareggia contro la Fiorentina al Franchi. Partita deludente ed alla fine anche sfortunata per i giallorossi che perdono per infortunio anche Strootman e De Rossi.

Ritornano ii fantasmi in Serie A. Stavolta a farne le spese è il Palermo, penalizzato oltre misura da un gol non concesso dagli arbitri che non vedono il pallone che supera nettamente la linea di porta della Sampdoria. Noi lo abbiamo visto perfettamente dalle ripetizioni televisive. Magari avesse fatto lo stesso l'arbitro…in questi casi la prova TV si rende indispensabile.

Juventus- Chievo 2-0

Tutto facile per Allegri? Nemmeno per sogno. I Bianconeri faticano non poco ma alla fine vincono portandosi ad un confortante +7 dalla Roma. Gol da cineteca di Pogbà e raddoppio di Lichsteiner appena subentrato ad un Vidal apparso opaco e poco incisivo. Con il suo gioco veloce e tecnicamente superiore i bianconeri piegano il Chievo che non ha affatto demeritato provando a resistere ai ripetuti attacchi dei suoi delanteros oggi in verità un po sotto tono. Con questa vittoria Allegri potrà dedicarsi con più tranquillità alla fase finale di Champions League che vede la Juventus unica rappresentante italiana.

Fiorentina – Roma 1-1

La AS Roma è in fase di attesa; aspetta con ansia il ritorno di Gervinho dalla Coppa d'Africa, attende il rientro di alcuni titolari colpiti da infortuni vari. Spera in un referto medico positivo per De Rossi e Strootman e infine è in attesa di un calendario più agevole che le permetta di colmare, almeno in parte , il gap con la capolista. Contro la Fiorentina è stata una gara dai due volti; Primo tempo di marca viola, a segno con Gomez al 19' la Fiorentina manca il colpo mortale allo scadere con Mati Fernandez. Scampato il pericolo, Garcia nella ripresa avanza Totti a fianco di Iturbe e piazza Ljaijc appena dietro le due punte . E' proprio quest'ultimo che crea azioni di gioco pericolose ed alla fine segna il suo settimo gol in questo campionato e pareggia i conti. Ultima emozione con Iturbe che si divora il raddoppio davanti all'estremo difensore viola. Come già detto la Roma si guarda alle spalle e consolida il secondo posto, ma già da domani dovrà guardare avanti per sperare in un aggancio Gli indugi e le attese non possono durare ancora a lungo.

Lazio – Milan 3-1

Mexes

Mexes aggredisce Mauri

Aveva iniziato bene il Milan, portandosi addirittura in vantaggio con Menez che in fuga solitaria piazza il sinistro vincente e deposita in rete la palla dell'uno a zero. Poi cala il buio ad oscurare le idee dei rossoneri. Il Milan arretra la mediana sotto la spinta del centrocampo laziale e subisce per tutto il primo tempo le giocate dei biancocelesti, in una bellissima divisa vintage. La Lazio confeziona almeno quattro palle-gol che non si concretizzano per sfortuna ed anche in due casi per la bravura di Diego Lopez, che dimostra il suo valore ed il suo prezzo, a detta dei tifosi alquanto esagerato per un portiere. Nella ripresa la Lazio sale in cattedra e colpisce dopo appena un paio di minuti. Cross di Klose sulla fascia per Parolo che brucia i due centrali milanisti , irrompe in area e segna. Passano quattro minuti ed il Milan capitola. Retropassaggio assurdo di Montolivo che prende in controtempo Mexes. Ne approfitta Klose che a tu per tu con Diego Lopes infila la rete del raddoppio. Ko definitivo ad un quarto d'ora dalla fine. Candreva si invola sulla destra, mette in mezzo per Djordjevic che cade sul pallone, ne approfitta Parolo che a colpo sicuro segna la rete del tre a uno siglando la sua doppietta personale. A questo punto la follia si impossessa di Mexes che prende due volte per il collo Mauri e si fa espellere dal campo in preda di un ira incontrollabile. Inzaghi esce dall'Olimpico rassegnato e deluso, Galliani sugli spalti è scuro in volto mentre le immagini televisive lo catturano al telefono facendo strani segni di amor, fede ed ossequianza. Riusciamo ad immaginare chi fosse il suo interlocutore…

Sampdoria – Palermo 1-1

Questi fantasmi. Così scriverebbe De Filippo a margine di questa partita. Ritornano le polemiche sui gol cosiddetti “fantasma” ma che invece si vedono benissimo anche ad occhio nudo. E con l'ausilio della tecnologia si vedrebbero ancora meglio. La Samp era passata in vantaggio al 6' con Eder su assist perfetto di Soriano. Il Pareggio dei rosanero scaturisce da uno scambio veloce Barreto- Vazquez al limite dell'area con l'argentino che al volo centra la porta ed infila alla destra di Viviano Con le due squadre inchiodate sul pareggio nel secondo tempo dopo circa un ora di gioco Morganella avanza dalla trequarti e scaglia un bolide che si stampa dapprima sulla traversa poi scende in campo oltre la linea di porta. L'arbitro in posizione difficile non vede. Il giudice di porta , in posizione ottimale per svolgere il suo lavoro decide di non assumersi la responsabilità di assegnare il gol al Palermo vanificando di fatto il motivo della sua presenza a bordo campo. La panchina del Palermo protesta e viene espulsa in blocco dall'arbitro. Occorre quanto prima intervenire sulla prova televisiva almeno in circostanze come queste . Dove non arriva l'occhio dell'uomo ci sono 46 telecamere che vedono e , se la Lega Calcio vorrà, provvedono.

Inter – Torino 0-1

Danno e beffa a San Siro. Il danno dei tre punti persi al 94' assume i contorni di uno scherzo di cattivo gusto che rovina il pomeriggio ed il sonno a Mancini ed ai tifosi nerazzurri. Inter schierata con l'artiglieria pesante per distruggere le linee difensive tutt'altro che morbide del Toro. All'irruenza dello schema a tre punte interista, Ventura sistema un modulo roccioso 4-5-1 , arretrando Gazzi in fase di non possesso e lasciando a Darmian il compito di spingere sulla fascia. I cinque centrocampisti creano così un argine ulteriore alla difesa schierata a quattro che non ha permesso agli attaccanti , privi comunque di velocità e molto spesso prevedibili, di penetrare l'area granata. Poche azioni rilevanti ed alcune buone occasioni dei nerazzurri che dominano sul piano di possesso palla ma non creano situazioni pericolose inducono Mancini a giocarsi la carta Shaqiri prudenzialmente tenuto in panchina , portando a quattro gli attaccanti milanesi che non riescono comunque a mettere in apprensione l'avversario . Ed allora ci pensa il Toro proprio allo scadere a regalare un emozione ai suoi numerosi tifosi presenti sugli spalti del “Meazza” . Corner dalla sinistra dell area interista, i supporters granata chiamano Glick , gigante polacco esperto di incornate vincenti. El Kadduri crossa al centro, spizza di testa Maxi Lopez, pallone che raggiunge Moretti tutto solo davanti alla porta e mette in rete per il lavoro extra dei cardiologi di turno allo stadio e definitivo gol vittoria per la compagine granata. Terzo tempo rinviato a data da destinarsi anche perchè Maxi Lopez ed Icardi evitano da tempo di darsi la mano… Milanesi accoppiate e disperate sullo stesso gradino a quota -23 dalla capolista e baratro che si apre sotto i loro piedi. In attesa che qualcosa, o qualcuno lanci una fune dove aggrapparsi.

 

Classifica provvisoria in attesa degli incontri del posticipo che estende la domenica calcistica di 24 ore. Il Napoli affronterà il Genoa mentre l'Udinese farà visita all'Empoli.

Altre partite di Serie A:

Parma – Cesena 1-2

Verona – Atalanta 1-0

Cagliari – Sassuolo 2-1

 

Ecco risultati e commenti dei posticipi giocati lunedì.

Empoli – Udinese 1-2

Sfida tra due allenatori emergenti del calcio italiano. Stramaccioni e Sarri. Il primo ha già un passato notevole e nonostante la sua giovane età (39 anni) ha già allenato una big come l'Inter . Il secondo ha alle spalle diverse esperienze tra i campi cadetti ed ha esordito in serie A solo quest'anno a 55 anni. Due carriere diverse , approccio sul campo differente ma in comune lo stesso spirito di interpretare il calcio , schietto, scientifico , veloce ed offensivo. Modulo con difesa a tre per Strama, Guilherme ad impostare il gioco sulla mediana, centrocampo a quattro con due esterni di rifornimento e a copertura in fase di non possesso e due punte , Thereau e Di Natale, li davanti a cercare di far male. Esca tattica per Sarri con un 4-3-3 camuffato: linea difensiva a quattro , centrocampo a tre con Valdifiori, Croce e Vecino, Saponara falso nove arretrato pronto ad inserirsi tra i varchi creati dalle due punte. La cronaca della partita vede l'Udinese andare in vantaggio con l'eterno Di Natale su assist di Allan al 19'. Pareggio dell'Empoli su calcio di rigore realizzato da Saponara e gol del raddoppio dell'Udinese al 60' con Widmer che chiude l'incontro sul punteggio di due a uno per i Friulani che scavalcano le milanesi in classifica.  Strama vince la sfida con il collega in una gara piacevole ma dominata dal nervosismo che ha condizionato il rendimento di alcuni elementi in campo.  All'andata finì 2 -0 per l'Udinese. A Sarri toccherà aspettare il prossimo anno per la sua personale vendetta.

 

Napoli – Genoa 2-1

Alla fine il Napoli ha vinto e si è ripreso di diritto il terzo posto in campionato con volontà e decisione. Queste erano le armi che Rafa Benitez aveva imposto ai suoi di sfoderare contro il Genoa. Gli azzurri hanno preso alla lettera il loro allenatore e sono entrati in campo con il piglio giusto per portarsi a casa i tre punti ed il terzo posto. Partenza a ritmi elevati e Napoli subito in gol con Higuain: tiro non irresistibile di Callejon che però si trasforma in un incubo per Perin il quale  smanaccia goffamente ed alza il pallone per un invitante colpo di testa del Pipita smarcato in area,  mentre i difensori rossoblù restavano a guardare con il braccio alzato a protestare per un millimetrico quanto insignificante fuorigioco . Il Napoli confeziona almeno altre due limpide palle gol con Hamsik e De Guzman. Il Primo tempo si chiude con il Napoli meritatamente in vantaggio.  Nella ripresa il Genoa inserisce Niang per Fetfatsidis , ed un altra palla gol fallita dal Napoli precede di poco il pareggio dei Grifoni . Palla a ridosso della tre quarti partenopea addomesticata da Iago Falque che si libera di una finta di corpo del diretto avversario creando lo spazio per il sinistro che fa secco Rafael . Davvero un bel gol considerando che lo spagnolo era solo contro tutta la difesa azzurra. Ad un quarto d'ora dalla fine il gol della vittoria lo sigla Higuain su calcio di rigore : cross dalla sinistra , pallone in area e contatto leggero ma evidente di un difensore proprio sul Pipita che va giù in piena area. Rigore e trasformazione con un tiro a mezza altezza che buca Perin sulla sinistra. Più luci che ombre per il Napoli. Rabbia di Gasperini per un fuorigioco in occasione del vantaggio partenopeo misurato in micron quindi non valutabile, e per il rigore a suo dire concesso con una certa leggerezza dal direttore di gara. Rafa Benitez si prende il suo lunedì di gloria sorpassando Lazio e Sampdoria , vincendo e , perchè no, convincendo il suo pubblico che questa squadra ha le carte in regola per centrare il target della zona Champions. E magari anche il secondo posto…

 

Classifica dopo i posticipi:

Juventus 46

Roma 42

Napoli 36

Lazio 34

Sampdoria 34

Fiorentina 31

Genoa 28

Palermo 27

Udinese 27

Inter 26

Milan 26

Sassuolo 25

Torino 25

Verona 24

Atalanta 20

Empoli 19

Cagliari 19

Chievo 18

Cesena 12

Parma 9

 

 

 

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