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L’universo auto in mostra a Detroit

Racconto in scatti dallo scattante Salone dell'automobile di Detroit

Il Salone dell'automobile di Detroit (11-24 gennaio 2016)

Il Salone dell'automobile di Detroit (11-24 gennaio 2016)

La nuova serie 4 Audi (Ph: Renato Zacchia)

La nuova serie 4 Audi (Ph: Renato Zacchia)

La nuova Classe E Mercedes (Ph: Renato Zacchia)

La nuova Classe E Mercedes (Ph: Renato Zacchia)

I nuovi 911 Turbo e Turbo S presentati da Porsche (Ph: Renato Zacchia)

I nuovi 911 Turbo e Turbo S presentati da Porsche (Ph: Renato Zacchia)

La nuova Genesis G90 (Ph: Renato Zacchia)

La nuova Genesis G90 (Ph: Renato Zacchia)

La BMW M2 (Ph: Renato Zacchia)

La BMW M2 (Ph: Renato Zacchia)

Il minivan Pacifica plug-in hybrid di FCA (Ph: Renato Zacchia)

Il minivan Pacifica plug-in hybrid di FCA (Ph: Renato Zacchia)

La Lexus coupé 2+2 LC 500 (Ph: Renato Zacchia)

La Lexus coupé 2+2 LC 500 (Ph: Renato Zacchia)

La Avista della Buick (Ph: Renato Zacchia)

La Avista della Buick (Ph: Renato Zacchia)

La FIAT 124 Spider (Ph: Renato Zacchia)

La FIAT 124 Spider (Ph: Renato Zacchia)

La FIAT 500 (Ph: Renato Zacchia)

La FIAT 500 (Ph: Renato Zacchia)

Il Gruppo FCA (Ph: Renato Zacchia)

Il Gruppo FCA (Ph: Renato Zacchia)

La nuova Giulia Alfa Romeo (Ph. Renato Zacchia)

La nuova Giulia Alfa Romeo (Ph. Renato Zacchia)

La 4C Spider Alfa Romeo (Ph. Renato Zacchia)

La 4C Spider Alfa Romeo (Ph. Renato Zacchia)

Lo stand Alfa Romeo (Ph. Renato Zacchia)

Lo stand Alfa Romeo (Ph. Renato Zacchia)

Macchine sempre più intelligenti, con guida parzialmente automatica, e ampio spazio all'industria dei software legati ai servizi dell’auto: questa la formula scelta dalla 28a edizione di NAIAS, il Salone dell'automobile di Detroit (11-24 gennaio 2016)

Il primo Salone dell’automobile di Detroit, oggi alla sua 28a edizione, fu inaugurato nel 1907, ma solo dal 2006 è divenuto l’unico salone riconosciuto dall’Organizzazione internazionale di costruttori di veicoli a motore negli Stati Uniti d’America. Dal 1985 viene presentato nell’attuale sede del Cobo Center. Un milione di square-feet di spazio espositivo per l’enorme complesso che sorge strategicamente nell’area metropolitana di Detroit, dove sono raggruppati i quartier generali dei tre maggiori costruttori dell’automobilismo americano – Chrysler, Ford e General Motors – e un gettito di circa 500 milioni di dollari – di cui 10 devoluti in beneficenza – che sono una boccata di ossigeno per l’economia di una città da molti anni in crisi. Più di 100.000 i visitatori al giorno, 35.000 gli analisti, i designer e gli ingegneri impegnati per questo Salone, 5.000 i giornalisti provenienti da tutto il mondo per venire a tastare il polso a quello che è definito il termometro del mercato automobilistico, un evento che nelle ultime edizioni ha presentato 750 nuove macchine.

Dando uno sguardo al mercato, notiamo che dal 2014, negli Stati Uniti, si è verificato un incremento del 6% nelle vendite delle auto (dei 16,5 milioni di vetture, 2,3 milioni sono stati SUV e pick-up), dovuto anche al calo del costo della benzina, che ha favorito la vendita di grossi veicoli. Nonostante le previsioni dei guru dell’economia, che vedono il costo del greggio al ribasso, buona parte di tutti i costruttori d’auto si orientano su nuovi modelli di motori ibridi che contribuiscono al contenimento dei consumi.

Macchine sempre più intelligenti, con guida parzialmente automatica sono la nuova formula del Salone. Tutti rivolti ormai a concepire più software che hardware, come proclama Mark Fields CEO della Ford, vicino a concludere un accordo con Google. L’industria dei software legati ai servizi dell’auto, infatti, sta crescendo in maniera esponenziale. I nuovi prototipi, infatti sono dotati di sensori laser e di ricevitori che con sempre più precisione intendono garantire sicurezza nella guida automatica assistita, non solo su autostrade, ma anche nel traffico cittadino.

La Volvo che mancava dal Salone dal 2008, si presenta con la S90, equipaggiata con un powertrain ibrido plug-in e un sistema di riconoscimento degli animali sulla carreggiata.Il gruppo Volkswagen, ancora sofferente dallo scandalo Diesel gate, si presenta con buoni propositi con due ecologiche: la Audi H-tron Quattro, vettura capace di percorrere 600 chilometri con un kg di idrogeno, e la Volkswagen Tiguan GTE Active Concept 4X4 ELETTRICA, una proposta, anche questa, di bassi consumi.

Rispetto dell’ambiente e grandi prestazioni sportive sono gli elementi sposati da Mercedes nella nuova Classe E, dove sicurezza e conforto rappresentano il traguardo della casa tedesca: il sistema Drive Pilot in dotazione in questo nuovo modello, permette al conducente di abbandonare l’attenzione sui pedali e in parte anche sul volante, persino alla velocità di 210 km/h.

Due nuovi 911 Turbo e Turbo S presentati da Porsche: 300 km/h in 3 secondi dichiarati. Lo stand BMW vede come regina la nuova M2, una coupé alleggerita e sferzante nelle prestazioni .

FIAT Chrysler Automobiles (FCA) quest’anno al Salone aumenta lo spazio espositivo a 60.000 square feet, il più grande di tutti i tempi. Si presenta con il minivan Pacifica plug-in hybrid, erede della Voyager, con un doppio motore, primo della sua generazione per il gruppo italo-americano. Marchionne l’aveva annunciato da qualche anno assieme ad altri obiettivi adesso raggiunti, preparandosi al passaggio di consegna della Ferrari a John Elkann e, ancora più importante, al risanamento del debito entro il 2019, lasciando credere che potrebbe avvenire senza la sua presenza (forse anticipa un addio?).

In anteprima mondiale la nuova Genesis G90, ammiraglia di lusso del gruppo Hyundai. Lexus, invece, presenta la nuova coupé 2+2 LC 500, auto estremamente sportiva, con linee aggressive, ma non taglienti, e interni ricchi di tanta tecnologia di ultima generazione.

Una sorpresa di stile arriva dalla Buick con Avista, un prototipo di coupé sportiva dalle linee molto eleganti, poco americana e molto europa. A mio avviso la più bella del salone.

Il Salone dell’automobile di Detroit, che ha aperto le porte ai visitatori l’11 gennaio 2016, sarà visitabile fino a domenica 24 gennaio 2016.

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