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Italia, comincia l’av… Ventura verso Mosca

Gli azzurri vincono in Israele la partita di qualificazione mondiali col nuovo allenatore Giampiero Ventura

Giampiero Ventura

Giampiero Ventura durante la partita Israele Italia (Foto Claudio Villa/Getty Images)

Dopo la sconfitta a Bari in amichevole contro la Francia, l'Italia del nuovo mister Giampiero Ventura, si impone 3-1 in Israele e si trova subito a punteggio pieno nelle qualificazioni per i Mondiali di Mosca. Gli Azzurri hanno dominato una fragile squadra israeliana, Verratti il migliore in campo
Dopo il Knock out subito a Bari contro la Francia, Mister Ventura si era affannato a rincuorare i tifosi del belpaese che,  nonostante le tre pappine prese, si trattava soltanto di una amichevole. Una gara tra amici, tra una piadina all’osteria con un litro di rosso Montepulciano ed una chiacchierata tra cugini. Una semplice partita tra scapoli ed ammogliati dove il risultato poi non contava così tanto. “Vedrete, ci rifaremo con Israele , e state tranquilli  perchè Israele non è la Francia…” Queste parole pronunciate quasi come una sentenza mi hanno tolto il sonno, trascinandomi talmente lontano dalla tranquillità che quasi avevo paura di addormentarmi di nuovo. Forse, ed è lecito pensarlo,  Ventura non aspetta altre rivali al di fuori dei parenti poveri del calcio. Di colpo non vedremo più l’Italia dividere il rettangolo d’erba con Germania, Spagna, Brasile, Olanda ed Argentina? La tranquillità di cui accenna il Mister  farebbe pensare che da ora in poi per noi tifosi ed addetti ci hanno riservato una sorta di privilegio statistico: a  noi sono destinate solo le mezze calzette del calcio mondiale, quasi come se la Nazionale dovesse solo compararsi contro Israele, il Qatar, il Sudan ed il Marocco. “Tranquilli, Israele non è la Francia”. Con questo slogan la Nazionale è partita per il Medio Oriente, certa di non incontrare nemmeno l’ombra dei cugini transalpini. I fantasmi dei “Bleu” non torneranno, statene certi, spegnete la luce , gli incubi svaniranno all’improvviso . Accendete i monitor, invece, In Israele  vedrete solo una manica di giovanottoni di belle speranze con molto cuore e pochissimo talento. Sono “Bleu” anche loro, ma è solo un caso.
Moduli e binari
Difesa a tre per la Nazionale, con Barzagli, Bonucci e Chiellini, Centrocampo a cinque: Parolo, Bonaventura, in mezzo Verratti,  ali smontabili Antonelli e Candreva. In attacco Pellè ed Eder. Inizio caldo e sonnolento,  gli avversari provano a farci capire che loro più di tanto proprio non possono fare, il loro 4-3-3 in realtà è un modulo ad una sola punta, peraltro spuntata. L’Italia comanda il gioco, accetta il dinamismo di Israele che la mette sul piano della corsa rinunciando a tatticismi che non sono consueti a quelle latitudini. dopo un quarto d’ora una bella incursione di Antonelli  manda in rete Pellè, che è lesto a trasformare in gol un cross teso dalla sinistra , il piede incoccia la sfera e la spinge dentro anticipando difensore e portiere che si scontrano tra di loro ma non trovano il pallone. Passa un altro quarto d’ora e l’Italia si trova nelle condizioni di raddoppiare il conto dei gol, in virtù di un rigore tanto evidente quanto stupido. Il difensore israeliano sgambetta di netto Bonaventura al limite dell’area di rigore e lo invia per le zolle, l’arbitro non ha nessun dubbio, è calcio di rigore che Candreva realizza trafiggendo Goresh con un tiro forte e deciso alla destra dell’estremo avversario. E’ fatta direte voi, nemmeno per sogno. Un controllo comodo in una zona del campo deserta,  per Chiellini si trasforma in una specie di odissea. Perde il controllo della sfera con un maldestro stop ” ad inseguire”, si avventa sul pallone Ben Haim , il rimpallo favorisce un centrocampista  israeliano che di testa anticipa il tentativo goffo e inguardabile di Chiellini che con una semi rovesciata statica da Circo equestre intendeva mettere una pezza all’orrore commesso in precedenza. Per sua, e nostra,  sfortuna però  la palla finisce ancora a Ben Haim che la controlla di destro, fa un paio di passi ed appena al limite dell’area alza lo sguardo, vede il Mito Buffon appena fuori dai pali e lo uccella con una palombella deliziosa e velenosa allo stesso tempo. Un gol magistrale portato a completezza grazie alla papera e mezza della nostra difesa.
La paura poi fa spavento quando quello sciagurato gigante buono di nome Giorgio Chiellini a dieci minuti dall’inizio della ripresa si fa espellere dall’arbitro per un fallo che magari nel campionato italiano nessuno avrebbe visto, ma che in Europa e nel Mondo invece vedono benissimo. Un fallo commesso senza palla  per le regole  FIFA significa  automaticamente l’ammonizione, che se fa il paio conun altra significa espulsione. Nulla da eccepire. ma tranquilli perchè Israele non è la Francia. Ce la mette tutta la formazione mediorientale ma a parte un bel tiro neutralizzato da Buffon, gli israeliani si vedono poco. Corrono tanto e noi dietro, per lunghi  tratti sembriamo due squadre simili, e questo mette i brividi solo a pensare che l’Italia possa competere ad armi pari contro il modesto avversario che il turno di qualificazione tanto gentilmente ci ha messo dinanzi. Giampiero Ventura allora si scuote, trova un po di coraggio da qualche parte, dove Conte l’aveva lasciato per ogni evenienza, si trasforma in Leone da Panchina ed in dieci uomini compie la mossa più ardita: mette in campo una punta, Immobile al posto di un attaccante, Eder. Non si difende , non si copre, ma resta in equilibrio anche in dieci, come un auto che ha perso una ruota ma che funzione benissimo anche con tre, ed aumenta la velocità invece di rallentare.
La mossa premia, Ciruzzo servito da uno spizzata di nuca di Pellè che prolunga la traiettoria della sfera, con una spallata si sbarazza di un difensore, traguarda la porta e spara di destro un missile in diagonale direttamente in rete. Ventura esulta con tutta la panchina , e si incavola quando lo stesso Immobile dopo qualche minuto solo davanti al portiere a volo sparacchia fuori a tre metri dal palo sinistro del portiere già proteso a raccogliere il Poker.
La prima vittoria dell’era Ventura è arrivata contro Israele, che non è certo la Francia. Per quella occorre attrezzarci meglio.  Quindi, il cammino verso Mosca è cominciato sotto buoni auspici, ma nulla di più  con l’eterno rimorso di aver incontrato una formazione che non si avvicinava nemmeno con un binocolo ai nostri odiati cugini “Bleu”. Israele non è la Francia, certo, ed  allora che ci andiamo a fare ai Mondiali se poi corriamo il rischio di incontrarla? Tifiamo tutti per Israele,  con la speranza di sconfiggerlo di nuovo,   magari in finale a Mosca per Russia 2018. Chi può dirlo?
Le pagelle degli Azzurri
Buffon 6 – Fa quello che deve, e lo fa bene tranne per il Gol che poteva essere evitato.
Barzagli 6 – Con la Nazionale in dieci uomini dimostra tutta al sua capacità di tenere il campo senza affanno
Bonucci 6 – dopo lo Stop contro la Francia rientra in sordina, ma la sua presenza è utile alla difesa.
Chiellini 4 – Incappa in una serata negativa, come spesso gli accade da un po di tempo . La fiducia non crolla, la pazienza forse…
Candreva  6 – Fa bene lungo la fascia, sicuro e deciso in occasione del Penalty
Parolo 5 – Soffre la marcatura e non si propone spesso in avanti, potrebbe dare molto di più
Verratti 8 – Un signore in campo, tra i suoi piedi la sfera è in cassaforte. Mettiamocelo anche noi , è un pezzo pregiato
Bonaventura 6 – Abile nel suo ruolo finalmente ha trovato il suo spazio in campo. O almeno lo speriamo
Antonelli 5 – Poco appariscente , preferito a De sciglio forse paga il fattoche non sempre è impiegato nella sua squadra di club. Da rivedere.
Pellè 7 – Fa reparto da solo, protegge il pallone, fa salire la squadra, un centravanti di altri tempi. Un assist ed un gol per una prova di carattere. Come sempre
Eder 5 – Si prodiga ma nemmeno tanto, non è cercato e non si ritrova spesso . Poco propositivo
Immobile 7 – Entra e segna un gol e mezzo, la furia di realizzare lo ha accecato in occasione del mancato Poker. Irruento
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