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Il diavolo incorna la vecchia Signora e salva il Campionato

Con un gol del giovane Locatelli il Milan sconfigge la Juventus e riapre la corsa allo scudetto

milan juventus

L'esultanza di Manuel Locatelli dopo aver segnato alla Juventus (Foto da youtube)

La Serie A è stata salvata dalle prodezze dei giovani del Milan che al Meazza arrestano la corsa della Juventus. La Roma travolge il Palermo e anche lei si avvicina alla vetta. Napoli resuscita contro il Crotone, Torino e Lazio pareggiano. Alla Samp il derby di Genova, la Fiorentina frena la corsa del Cagliari, l'Inter in crisi perde anche con l'Atalanta
Prima della gara del Meazza i tifosi della pelota, quelli che seguono avidamente ogni metro della sfera che rotola su un prato erboso avevano un solo  desiderio. Vedere la vecchia signora soccombere, se non altro per non “matar  la temporada” come si dice qui dalle mie parti,  nell’isola adagiata tra la Sardegna e Barcelona , immersa in flutti melanconici di un Mediterraneo ancora piacevolmente accogliente. Riuscirà il diavolo dalle corna semi spuntate a domare e frustrare i sogni di gloria imperituri della Juventus, vincente ormai in campionato da troppo tempo?  Ed  il dilemma si poneva  in modo solenne:  in caso di vittoria bianconera decidere se continuare a seguire il campionato di calcio di Serie A  oppure  dedicarsi piacevolmente ad una lettura post drammatica sulla cattività avignonese dei Papi.
Il pericolo di perire tra i fogli ingialliti di una lettura pericolosamente incline al suicidio era una minaccia tangibile. Il Milan ci ha salvato in extremis e con una gara accorta senza fronzoli, dura e pura, con un gran gol del baby Locatelli nella ripresa (e l’aiutino del gol precedentemente convalidato e dopo annullato alla Juve nel primo tempo), ha portato a casa i tre punti e “matato” la Juventus, per la salvezza dei tifosi di sponda opposta alla deriva juventina. Per il resto d’Italia la sconfitta della Juve è solo un incidente di percorso, come si è affrettato a dire in conferenza stampa il mite Massimiliano Allegri.
Il Milan come detto ha sconfitto la Juve a San Siro, campo infame per la tristellata vincitrice di scudetti. A Milano i bianconeri finora ci hanno rimesso le penne. Due gare e zero punti, come è accaduto anche contro l’Inter.  Già, l’Inter, la beneamata ormai assuefatta a disastri epocali, in catastrofica discesa  verso gli inferi, complice una demenziale struttura di base, infarcita di venticinque centrocampisti che non ne valgono mezzo, cinque delanteros in lite perenne tra di loro ed una sfacciata conduzione a dir poco melodrammatica di un ottimo giocatore ma discutibile  allenatore, al quale si appoggia la quasi totale  responsabilità di una guida decente. L’Inter ha perso anche a Bergamo, forse un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma il calcio non è uno sport dove si vince ai punti, nel calcio “vince sempre scvadra che fa un gol più del proprio avversario” come diceva un mito inossidabile, Vujadin Boskov.
E la Roma ne ha fatti tre in più, poker al Palermo e diretta inseguitrice della Juve nella rincorsa allo scudetto. Il Palermo ormai in crisi è vittima dei propri fantasmi, e l’arroganza del vulcanico Zamparini non aiuta l’ambiente a risalire la china, anzi ne causa l’effetto opposto. La Viola ne fa cinque a Cagliari fermando la piacevole corsa dei sardi che avevano infilato cinque partite utili consecutiva. Gara travolgente con 8 reti e continui capovolgimenti e stravolgimenti. Gara che sembrava chiusa nel primo tempo e riaperta dal gol di Borriello ad un quarto d’ora dalla fine. La viola però resiste e porta a casa il bottino pieno. La Lazio pareggia a Torino in una gara intensa ed emozionante . Entrambe a 15 punti ed alla ricerca di un posto in Europa.
La Sampdoria ha vinto uno dei Derby più sentiti del pianeta, Il Derby della lanterna. Muriel ha salvato la panca al suo allenatore e deliziato il palato di  Ferrero che in una delle sue solite uscite  ha sconvolto tutti , “C’è chi non ama Muriel?  sono c… loro, sono euforico per la vittoria e per Giampaolo”. Solo che appena qualche giorno prima aveva detto il contrario… stravaganze presidenziali.  Il Napoli ha sconfitto il Crotone, fanalino di coda dalla luce fioca ed evanescente ed era il minimo che potesse fare. E non ha vinto nemmeno facile. Una gara insolita, con pochi momenti attrattivi, insomma Mister Sarri deve assolutamente ritrovare la bussola, la tramontana, quella, ormai l’ha persa da tempo.
Serie A, nona giornata
Roma Palermo 4-1
Bologna Sassuolo 1-1
Atalanta Inter 2-1
Cagliari Fiorentina 3-5
Crotone Napoli 1-2
Empoli Chievo 0-0
Torino Lazio 2-2
Udinese Pescara 3-1
Milan Juventus 1-0
Sampdoria Genoa 2-1
Classifica Serie A
Juventus punti 21
Roma e Milan 19
Napoli 17
Torino e Lazio 15
Chievo 14
Atalanta Sassuolo e Cagliar i13
Fiorentina Genoa e Bologna 12
Inter e Sampdoria 11
Udinese 10
Pescara 7
Empoli e Palermo 6
Crotone 1
Il Pallone di Cristallo.
Prossimo turno infrasettimanale
Le partite si giocheranno tutte in serale ore 20:45 ( NYC ore 2:45 pm)
25 Ottobre
Genoa Milan. Grifoni frustrati e Diavolo sugli scudi.  Risultato scontato, ma non troppo. Segno X
26 Ottobre
Chievo Bologna.  La pareggite attanaglia le viscere di entrambe le squadre , in attesa di una cura. Segno X
Fiorentina Crotone. La viola incanta e pone la “manita”. Il Crotone è ancora al palo. Segno 1
Inter Torino. Ormai qualsiasi squadra affronterà l’Inter sarà sempre un pessimo cliente. Torino compreso. Segno 2
Juventus Sampdoria. Due scuole diverse, lo stile compassato contro l’euforia stravagante. Peccato che in campo non ci vanno i Presidenti, avrebbe vinto sicuramente la Samp. Segno 1
Lazio Cagliari. Biancocelesti in salute, sardi che cercano la riscossa, Segno X
Napoli Empoli. Obiettivo Champions per il Napoli . Tre punti da conquistare assolutamente. Ma tra lo scrivere ed il fare ci sarà l’Empoli di mezzo. Segno 1
Pescara Atalanta. Gli abruzzesi non sanno vincere mentre l’Atalanta sa farlo , e sa anche convincere. Segno X
Sassuolo Roma. Incontro delicato. Gli emiliani giocano bene. La Roma è un rullo compressore. Almeno fino ad ora… Segno X
Palermo Udinese. Non vorremmo scrivere più di allenatori che si alternano sulla panca rosanero. Una vittoria scaccerebbe questo pericolo.  L’ottimo De Zerbi non lo merita… Segno 1

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