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Run with Excellence: l’Italia alla Maratona di New York

Nel team italiano anche Leonardo Cenci, seconda persona affetta dal cancro a correre alla Maratona

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L'iniziativa "Run with Excellence- With Italy. Around the World" porta un gruppo di italiani alla Maratona di New York. Alla presentazione in Consolato anche la maratoneta vincitrice nel '98, Franca Fiacconi. E poi Leonardo Cenci che corre nonostante il cancro

Alla vigilia della Maratona di New York, venerdì 4 novembre, al Consolato Generale d’Italia a New York è stata presentata l’iniziativa Run with Excellence 2016. Run with Excellence. With Italy. Around the World, avviata da CNA Liguria, Il Chinotto nella Rete e Abaton, e sponsorizzata da Regione Liguria, Comune di Savona e Camera di Commercio Riviere di Liguria.

Una nuova opportunità per bilanciare tre diverse passioni: sport, Italia e cibo sano. L’obiettivo di questa associazione è quello di mettere fianco a fianco gli eventi sportivi alla presentazione dell’Italia e delle sue eccellenze: il turismo, l’artigianato e l’agroalimentare.

Il progetto è stato già presentato alla Maratona di Torino 2016 e, come parte delle iniziative legate al progetto, il 27 ottobre a Savano è stato presentato il team di Run with Excellence che rappresenta la città ligure alla Maratona di New York questa domenica. L’iniziativa ha incluso anche la partecipazione con uno stand dedicato alla TCS NY City Marathon Expo, dal 3 al 5 novembre al Javits Center di Manhattan.

Tra le aziende che hanno sposato l’iniziativa c’è la Ferrero. Aldo Uva, Chief Officer Operating Supply & Strategic Business Platforms dell’azienda, spiega: “La nostra è un’azienda che con lo sport ha tantissimo a che fare, Ferrero è sempre stata impegnata non solamente nel fare dolci buonissimi ma anche ad affiancare lo sport e un sano stile di vita all’alimentazione”.
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Altro ospite della presentazione al Consolato è stato Leonardo Cenci che da quattro anni combatte con il cancro e che quest’anno correrà nella maratona diventando il secondo malato di cancro al mondo e il primo italiano a partecipare all’evento sportivo newyorchese. “Mi sono avvicinato alla corsa nel 1999 — ci racconta Cenci –precedentemente avevo fatto calcio e prima ancora basket e… da piccolo giocavo a nascondino… comunque mi sono sempre mosso”. Quando gli chiediamo chi è stata la persona che gli è stata più vicina in tutto questo percorso, Cenci indica una bellissima donna: “Lei che è la mia oncologa, e se sono così e sto così bene è anche grazie a lei, senza questa donna non potrei essere qui, pronto a correre domani”. Cenci racconta poi di aver partecipato alla Maratona di New York ben otto volte. Il 2012 fu l’anno in cui gli diagnosticarono il tumore e il primo anno in cui decise di non partecipare. Poi la maratona fu annullata per via dell’uragano Sandy: “Un segno del destino — racconta oggi — Come dire che dovevo aspettare, ma poi sarei potuto tornare”.

Tra gli interventi, anche quello di Alex Toselli, presidente della cooperativa sociale che gestisce l’Albergo Etico di Asti, una struttura che unisce accoglienza turistica e assistenza sociale: “Nell’Albergo Etico ci occupiamo di realizzare dei percorsi di autonomia e di indipendenza per persone con disabilità intellettive, ma attraverso una strada che ci fa vedere che si può fare. Domenica correrò alla Maratona di New York con Niccolò Vallese (ragazzo affetto dalla sindrome di down che lavora all’interno del albergo e del ristorante) che ha deciso di preparasi per venire a correre alla maratona. Non so se arriveremo al traguardo, ma già esserci e partecipare, l’allenare e raccontare questa storia ci permette di dire di essere al livello di tutti e di potercela fare con tutti”.

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Star sportiva della serata è stata Franca Fiacconi, vincitrice della Maratona nel 1998, con un tempo di 2 ore e 25 minuti: “Io quell’anno lì non dovevo venire a New York — ha raccontato — nel senso che ero arrivata già seconda nel ’96, poi non mi avevano portata alle olimpiadi per cui ero un po’ arrabbiata. Nel ’97 ero arrivata terza, il ’98 è stato un anno particolare per me: ho vinto la maratona di Roma, il campionato a Torino e poi 10 giorni prima degli europei ho avuto un problema di salute per cui sono arrivata soltanto quarta e lì ho detto ‘basta mi devo rifare’. Ed è quello che è successo grazie alla maratona di New York”.

La serata è stata ricca di storie e passione italiana e si è conclusa con una deliziosa degustazione di cibo Ligure. L’appuntamento è per domenica, da Staten Island a Central Park, nel cuore di New York, tutti insieme a fare il tifo per la squadra di runner italiani.

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