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Champions League: le italiane steccano la prima

Due sconfitte ed un pareggio per Juventus, Napoli e Roma. Ora la strada si fa in salita

I giocatori del Barcellona esultano per la vittoria contro la Juventus (Foto Ansa)

La Juventus non riesce a fermare uno scatenato Messi e perde a Barcellona con un sonoro e meritato 3-0. Per la Roma intimorita all'Olimpico dall'Atletico Madrid il pareggio è il minore dei mali, mentre il Napoli esce sconfitto per 2-1 nella trasferta in Ucraina contro lo Shaktar Donetsk

L’Italia parte male in Europa. Due sconfitte in trasferta, per Juventus e Napoli, ed un pareggio in casa per la Roma. Un avvio certo non brillante per le nostre rappresentanti in Champions League e ora il cammino si fa più arduo.

JUVENTUS – I campioni d’Italia sono stati sonoramente sconfitti dal Barcellona, 3-0, voglioso di rifarsi dell’eliminazione patita lo scorso anno proprio per mano dei bianconeri nei quarti di finale e si vendicano del 3-0 che incassarono allo Juventus Stadium. La squadra di Allegri ha condotto un primo tempo da manuale, aggressiva, andando in pressione sull’avvio dell’azione dei balugrana, anche sul portiere. Da salvare anche la prestazione del debuttante Rodrigo Betancur, talento argentino di 20 anni, per nulla a disagio al cospetto della formazione di sua maestà Leo Messi. E alla fine è proprio la Pulce a fare la differenza, suo il gol allo scadere del primo tempo che manda in depressione i bianconeri all’intervallo, suo il palo che salva Buffon dopo solo 6 minuti della ripresa, sua la fuga sulla destra con cui serve Suarez e nella respinta di Sturaro, Rakitic trova il raddoppio, sua infine la serpentina su Alex Sandro e Benatia che precede il meraviglioso gol del 3-0. Se Betancur è la nota lieta, il connazionale Higuain ha rappresentato invece la nota dolente. El Pipita è apparso indolente e nervoso, non solo per il gestaccio riservato al pubblico del Camp Nou, lo stesso Allegri lo ha invitato, nel dopopartita, ad essere più sereno: “non deve giocare a testa bassa”. La Juventus ora dovrà puntare al secondo posto, anche in caso di rivincita a Torino sarà infatti quasi impossibile concorrere con il Barça nella classifica della differenza reti. Per il secondo tagliando del girone D i bianconeri devono guardarsi in particolare dallo Sporting Lisbona, ieri i vittoriosi per 3-2 sul campo dell’Olympiakos (partita chiusa già nel primo tempo, conclusosi per 3-0).

ROMA – I giallorossi, forse ancora scioccati dalla clamorosa eliminazione ai preliminari dello scorso anno contro il Porto, hanno giocato all’Olimpico una partita tutta di contenimento contro l’Atletico Madrid. L’allenatore Eusebio Di Francesco, alla sua prima partita da tecnico in Champions League, gli ultimi venti minuti, con la squadra in sofferenza, ha preferito non rischierare e coprirsi con una inedita difesa a cinque, inserendo il difensore Fazio al posto di uno spento Defrel. Sottotono un po’ tutto il centrocampo romanista, con De Rossi regista basso e Strootman e Nainggolan meno determinanti del solito. Non in grande giornata anche Dzeko, mentre si è fatto valere Perotti, con le sue accelerazioni sempre pericolose. La squadra del Cholo Simeone ha avuto diverse occasioni per portarsi in vantaggio (11-1 lo sconfortante “risultato” dei tiri effettuati), ma ha trovato sulla sua strada un Alisson in grande condizione, efficace e esplosivo nelle respinte, in particolare su Griezmann, Vietto, Correa e Saul. Il portiere della nazionale brasiliana ha così zittito le perplessità di molti tifosi dopo la partenza del polacco Szczęsny. Per la Roma ora sarà veramente difficile conquistare il passaggio alla fase eliminatoria, in un girone guidato al momento dal Chelsea, che non ha avuto problemi a liquidare con un secco 6-0 il Qarabağ (con un gol fortunoso ma molto spettacolare di Davide Zappacosta). Al prossimo turno la Roma avrà l’occasione di recuperare punti contro gli azeri mentre Simeone dovrà vedersela a Madrid con Conte.

NAPOLI – C’era grande attesa per la squadra di Maurizio Sarri, uno dei tecnici più apprezzati all’estero (“El fenòmeno Sarri” titolava ad agosto l’argentino Olé) che per la difficile trasferta ucraina ha scelto la formazione con Milik centravanti al posto di Mertens. I partenopei però sono andati ko per 2-1 e il primo gol per lo Shaktar Donetsk lo ha realizzato Taison, punta brasiliana di 29 anni il cui nome è un omaggio da parte della madre all’ex campione dei massimi, Mike Tyson. Nel secondo tempo poi il raddoppio di Ferreira, su una papera di Reina, ha reso le cose molto complicate. Il Napoli ha provato a riacciuffare una partita molto nervosa da entrambe le parti e a venti minuti dalla fine ha accorciato le distanze con il rigore di Milik (per un fallo di Stepanenko sul subentrato Mertens che probabilmente andava sanzionato con l’espulsione), ma è stato inutile. La punta polacca ha avuto il pallone per il possibile spareggio, su assist di Insigne, ma ha sbagliato il tiro da buona posizione. Se nella Juventus il caso è Higuain, nel Napoli è Hamsik. Il capitano è stato sostituito per l’ennesima volta, come accade ormai puntualmente anche in campionato, dopo un’ora mediocre. Nella prossima giornata la formazione di Sarri affronterà gli olandesi del Feyenoord, ieri sconfitti seccamente per 4-0 dal Manchester City di Guardiola.

EUROPA LEAGUE – Oggi sarà la volta dell’Europa League con in campo Milan, sul campo dell’Austria Vienna, l’Atalanta che ospita l’Everton e la Lazio in trasferta con il Vitesse. Una competizione che non suscita mai grandi entusiasmi, ma pur sempre un titolo europeo dove difendere i colori italiani.

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