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E se in Serie A fosse l’anno della Lazio?

Mentre continua la corsa del Napoli (ottava vittoria), la formazione di Inzaghino ha rotto il tabù dello Juventus Stadium

Simone Inzaghi, allenatore della Lazio (Foto ANSA/Ettore Ferrari)

La Lazio per la seconda volta in due mesi sconfigge la Juventus, questa volta nel suo stadio inviolato da oltre due anni. Simone Inzaghi si è dimostrato un tecnico abile e duttile, capace anche di cambiare modulo di gioco. Ma soprattutto ha restituito fiducia in Ciro Immobile. Intanto profondo rosso per il Milan, sconfitto nel derby dall'Inter del super Icardi

Vola un’aquila nel cielo. Dopo il successo in Supercoppa all’Olimpico di Roma, la formazione di Simone Inzaghi supera i bianconeri anche nel loro fortino dello Juventus Stadium, dopo due anni di imbattibilità (Juventus-Udinese 0-1, 23 agosto 2015).

E se fosse l’anno della Lazio? Forse non per il titolo, ma per disputare un sorprendente campionato di vertice. Si è spesso sottolineato la lungimiranza di De Laurentiis che quest’anno non ha fatto campagna acquisti, confermando in blocco la rosa dello scorso anno. Anche Lotito in fondo non ha cambiato molto, in uscita Keita, Biglia e Hoedt, ha preso dal Liverpool un regista d’esperienza come Lucas Leiva, con Di Gennaro come alternativa, un buon esterno come Marusic e un ricambio per Immobile in Caicedo. Insomma, solo un titolare: Leiva.

Merito va dato a Inzaghino, come spesso veniva chiamato quando giocava per ricordargli di essere il fratello meno famoso (e talentuoso) di Filippo. La situazione ora si è capovolta, con Simone che lotta per la Champions League e Pippo che insegue la Serie A con il suo Venezia. Inzaghi jr è arrivato sulla panchina della Lazio come un ripiego dopo il fallimento dell’operazione El Loco, con il dietrofront di Marcelo Bielsa a poche settimane dall’avvio del precedente campionato. Simone si è dimostrato un tecnico abile e duttile, capace anche di cambiare modulo di gioco. Ma soprattutto ha restituito fiducia in Ciro Immobile e Luis Alberto, due giocatori che si erano un po’ persi nel recente passato e che ora sono assoluti protagonisti. Nessuno, in questo inizio di stagione, ha realizzato come Immobile 15 gol in 11 partite, neanche Messi nella Liga. Sembra incredibile se si pensa al triste girovagare in Europa tra Borussia Dortmund e Siviglia della punta napoletana che Lotito ha acquistato per meno di 9 milioni di euro (mentre l’Inter ne spendeva 30 per Gabigol). E che dire di Lupo Alberto, come è stato soprannominato dai tifosi il centrocampista spagnolo, ex Barcellona e Liverpool? Lo scorso anno era un oggetto misterioso, oggi è forse il miglior trequartista del campionato. Impossibile non evidenziare anche il talento purissimo di Sergej Milinković-Savić, il ventiduenne serbo già rinominato il Pogba bianco, per la sua forza fisica (1,91 cm) e la sua tecnica. Il direttore sportivo Igli Tare ha ammesso di aver rifiutato un’offerta superiore ai 70 milioni di euro per lui. Probabile che sarà l’uomo mercato della prossima estate. Una citazione anche per il portiere albanese Thomas Strakosha, anche lui 22 anni, sempre più sicuro tra i pali, titolare anche nella Nazionale guidata da Christian Panucci. E fuori per infortunio in questa Lazio c’è ancora da recuperare Felipe Anderson, previsto per inizio novembre.

NAPOLI INARRESTABILEOttava vittoria su otto partite, l’avvio del Napoli ricorda la straripante Roma di Rudi Garcia di quattro anni fa quando bruciò la concorrenza sulla griglia di partenza collezionando dieci successi (vantaggio poi, parzialmente, bruciato nei quattro pareggi successivi). Vittoria importante della squadra di Sarri proprio contro la Roma allo Stadio Olimpico, dove il Napolin aveva già battuto la Lazio. Lorenzo Insigne, realizzando il suo centesimo gol, ha solidificato l’autostima della propria squadra, sabato brillante soprattutto nel primo tempo, ma un po’ in calo nella ripresa. E domenica Sarri attende l’Inter al San Paolo.

MILAN PROFONDO ROSSO – Terza sconfitta consecutiva per il Milan, battuto dall’Inter nel derby per 3-2, con un super Icardi, autore di una tripletta. Già -12 dalla vetta per Montella che ha anche quattro punti in meno dello scorso anno dopo otto partite. Una squadra che segna poco (solo 12 gol, il Napoli 27 o la Lazio 21) e si mostra troppo fragile in difesa. Ancora una partita sottotono per Bonucci e a dispetto della sontuosa campagna acquisti i migliori in campo sono stati il giovane Cutrone e Suso, autore di un gol meraviglioso. Per l’ex Aeroplanino ora la strada si fa in salita, su di lui il pesante fantasma di Ancelotti, la tentazione Conte, che ha lasciato capire di voler tornare in Italia. C’è anche una possibilità di sostituzione in corsa, si è parlato di sondaggi con Petkovic, ex tecnico della Lazio, attuale selezionatore della Nazionale svizzera.

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