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Calcia e pedala: il giro della Serie A, dal gruppo di testa alla coda

Come in una corsa ciclistica, il campionato di calcio italiano è spaccato in tre tronconi

Davide Nicola, allenatore del Crotone: per festeggiare la salvezza raggiunta nello scorso campionato di Serie A, ha compiuto un giro d'Italia in bici da Crotone a Torino (Foto ripresa da www.ilcrotonese.it)

Dopo 11 giornate di Serie A, il campionato di calcio si presenta con sei squadre lanciate in fuga per il titolo e le qualificazioni Uefa, sette che galleggiano a metà classifica, altre sette in cerca della salvezza. La classifica rispecchia il valore delle squadre o degli allenatori?

Undicesimo chilometro senza sorprese. Continua a tirare il gruppo di testa. Se fosse una tappa del Giro d’Italia, questo campionato di calcio di Serie A, potremmo descriverlo così, con i ciclisti divisi in tre parti.

SEI IN FUGA – Sono sei i corridori in fuga, hanno le maglie celeste, bianconera, nerazzurra, biancoceleste, giallorossa e blucerchiata. Maurizio Sarri (Napoli), Massimiliano Allegri (Juventus), Luciano Spalletti (Inter), Simone Inzaghi (Lazio), Eusebio Di Francesco (Roma) e Marco Giampaolo (Sampdoria) hanno, infatti, fatto il vuoto dietro. Ben quattro i punti – o i tornanti, rimanendo sulla metafora ciclistica – che li separano dal gruppo. Se resisteranno alle difficoltà della tappa, il gruppo di testa si giocherà internamente sia la vittoria del titolo, sia l’aggiudicazione per le qualificazioni Uefa: in Champions League i primi quattro classificati e in Europa League il quinto e il sesto (a meno che il settimo non vinca la Coppa Italia). Rispetto alle previsioni della vigilia sorprende la tenuta di Giampaolo. Si sapeva del talento del corridore nato in Svizzera, ma il passo tenuto in questo avvio di campionato ha stupito tutti, forse anche lui stesso. La bicicletta e la squadra dei gregari non venivano date tra le più preparate alla corsa, invece è già a +6 rispetto alla gara dello scorso anno. Grandi miglioramenti anche per gli atleti Spalletti (+12), Sarri (+11), Inzaghi (+7).

IL GRUPPO – Sette nel gruppo centrale, tra delusioni e sorprese, con le maglie viola, rossonera, nerazzurra, gialloblù, rossoblù, granata e bianconera. Deludono soprattutto i corridori Vincenzo Montella (Milan) e Gianpiero Gasperini (Atalanta) in netto peggioramento, rispettivamente -6 e -4. Puntava alla testa l’Aeroplanino, ma proprio non ne vuole sapere di decollare e la sua andatura sui pedali appare lenta e macchinosa. Il nerazzurro Gasp sembra invece aver smarrito lo smalto che lo aveva caratterizzato come la sorpresa della passata competizione. Anche il serbo Sinisa Mihajlovic (Torino) non è apparso finora in gran forma, in partenza la scuderia gli aveva chiesto la qualificazione Uefa. Vivacchiano con una pedalata più o meno regolare Stefano Pioli (Fiorentina), Rolando Maran (Chievo), Roberto Donadoni (Bologna) e Luigi Delneri (Udinese), alternando buoni momenti ad alcuni passaggi a vuoto.

LA CODA – Berretto girato, imperlati di sudore, sette corridori faticano a tenere il ritmo della tappa. Ben tre le maglie rossoblù indossate, per ora, da Diego Lopez (Cagliari), Davide Nicola (Crotone) e Ivan Juric (Genoa). Oltre a loro anche Leonardo Semplici (Spal) in maglia biancoazzurra, Cristian Bucchi (Sassuolo) in neroverde, Fabio Pecchia (Verona) in gialloblù e, infine, staccatissimo, Roberto De Zerbi (Benevento) in giallorosso , praticamente rimasto ai nastri di partenza. Qui ci si gioca la qualificazione per la gara del prossimo anno, in tre, si sa, non verranno iscritti. Uno sarà certamente De Zerbi, ancora molta battaglia per evitare le altre due eliminazioni. Ancora da non escludere il crollo di qualche corridore del gruppo centrale.

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