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Italia-Inghilterra 7-4: una sfida alla pari in Champions League

Il doppio duello di Roma e Napoli con Chelsea e Manchester City ha dimostrato il valore della Serie A

L'esultanza dei giocatori della Roma

Nello scontro incrociato contro le formazioni della Premier League inglese trionfa la Roma (3-0) sul Chelsea di Antonio Conte, perde un bellissimo Napoli (2-4) contro il Manchester City di Guardiola. Nell’altra sfida, una opaca Juventus pareggia con lo Sporting Lisbona

Sarà anche il calcio più ricco d’Europa, ma si può battere. Questa la sintesi del turno di Champions League che ha visto una doppia sfida tra Italia e Inghilterra. La Roma di Eusebio Di Francesco ha letteralmente asfaltato il Chelsea di Antonio Conte (3-0), dopo aver pareggiato in trasferta allo Stamford Bridge. Rimpianto invece per il Napoli che esce, seppur tra gli applausi, sconfitto al San Paolo contro il City del maestro Pep Guardiola. La Juventus invece ha ottenuto un pareggio in Portogallo contro lo Sporting Lisbona.

NAPOLI: MEZZ’ORA DA ACCADEMIA DEL CALCIO – Raramente si sono visti trenta minuti più spettacolari di quelli andati in onda ieri al San Paolo. Gli undici di Maurizio Sarri hanno giocato una delle più belle frazioni di partite mai disputate. La ragnatela dei rapidi passaggi a centrocampo e soprattutto sulla fascia sinistra hanno messo in seria difficoltà la squadra, probabilmente, più forte d’Europa. Lo ha sportivamente ammesso lo stesso Guardiola, affermando a fine gara di aver avuto paura di perdere: “la prima mezz’ora il Napoli ci ha massacrato. Hanno una capacità incredibile di uscire fuori con passaggi corti”. Il perfetto primo terzo di gara interpretato dai giocatori napoletani ha costretto il City a rinunciare al loro proverbiale palleggio, con un pressing altissimo che ha spesso portato all’errore gli avversari. Lo sfortunato infortunio di Ghoulam ha cambiato gli equilibri della partita, perdendo uno dei giocatori migliori. Da rivedere la fase difensiva, sulle palle alte soprattutto, da dove sono venuti due gol dei citizen. Per il Napoli ora il passaggio di turno si fa veramente proibitivo, con sei punti di distacco dallo Shakhtar Dontesk. Pesa la sconfitta in Ucraina, più ancora del doppio ko contro Guardiola.

ROMA: LA RIVINCITA DI EUSEBIO –  Era stato accolto con scetticismo, Di Francesco. In molti non lo consideravano adatto ad una piazza importante e umorale come quella romana, rammaricandosi di non essere arrivati ad un grande nome come Antonio Conte. E martedì sera il tecnico romano si è preso una bella rivincita sui suoi critici e, indirettamente, sull’ex ct della Nazionale. Un 3-0 senza appelli che avrebbe potuto essere anche più ampio, contro i detentori del titolo della Premier League, non è cosa frequente. Se qualcuno aveva ancora dubbi, dopo il 3-3 ottenuto in casa dei Blues, oggi si deve ricredere. A ferire Conte è stato soprattutto un suo ex fedelissimo in azzurro come Stephan El Shaarawy, autore di una splendida doppietta. Per il tecnico salentino, partito male anche in Premier, si parla ora di una possibile sostituzione in corsa. Nei giorni scorsi era circolata anche la voce di un avvicendamento a fine stagione con Carlo Ancelotti, ma se non centrerà la qualificazione agli ottavi di Champions, dove comunque è in vantaggio sull’Atletico Madrid del Cholo Simeone, la situazione potrebbe precipitare.

JUVENTUS: CON FRENO TIRATO – Assistiamo ancora una volta ad una timida Juventus in Europa. Contro lo Sporting Lisbona i bianconeri sono stati aggrediti nel primo tempo dal forcing lusitano e la loro azione è risultata imprecisa e lenta. Solo nel finale il gol di Gonzalo Higuain ha restituito – in parte – il sorriso a Massimiliano Allegri. Il pareggio del Barcellona contro l’Olympiakos semplifica il proseguimento della strada verso gli ottavi di finale. Anche perdendo contro i blaugrana di Messi a Torino, il 22 novembre, la Juventus si aggiudicherebbe comunque il tagliando della fase a eliminazione diretta se riuscirà a uscire indenne dalla sfida finale in Grecia. A preoccupare però l’allenatore toscano è in particolar modo la difesa con 5 gol subiti in quattro gare europee. Andamento che rispecchia quello in campionato, dove il reparto arretrato è andato spesso in difficoltà e non da più quella sensazione di imperforabilità che lo aveva contraddistinto nelle passate stagioni.

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