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Tennis, US OPEN 2018: Naomi Osaka la nuova regina dell’ Arthur Ashe Stadium

Show di Serena Williams che dà del "ladro" al Giudice di Sedia Carlos Ramos e lo accusa di sessimo a fine match

Premiazione finale femminile Us Open 2018

Naomi Osaka, 20 anni, diventa la prima tennista nipponica della storia a vincere un titolo del Grande Slam, nonostante un match teso e difficile, segnato dalle recriminazioni di Serena Williams nei confronti delle decisioni prese dal Giudice di Sedia Carlos Ramos

Gli US Open hanno una nuova regina: Naomi Osaka, classe 1997, diventa la prima tennista nipponica della storia a vincere un un titolo del Grande Slam, battendo Serena Williams 6-2, 6-4.

Una finale che lascia interdetto il pubblico americano, già pronto a festeggiare il 24° titolo della Williams, che avrebbe così raggiunto il record di Margaret Court.

Ma lo sport regala sempre emozioni e sorprese: nulla da dire sulla prestazione della nipponica, veloce e potente, che mette in difficoltà la Williams nel primo set, dimostrando grande concentrazione e determinazione.

Il secondo game del secondo set segna l’inizio dalla disputa tra la Williams e il Giudice di Sedia Carlos Ramos: il primo warning arriva per un suggerimento del coach Patrick Mouratoglou. Secondo il giudice, il gesto delle mani di Mouratoglou era un chiaro segnale per la sua atleta.

Lapidaria la Williams che poco dopo dichiara: “I don’t cheat to win. I’d rather lose.”

A fine match, Mouratoglou ha dichiarato che effettivamente stava dando delle piccole indicazioni, niente di più di ciò che fanno tutti gli altri allenatori in campo.

Il secondo warning giunge nel quinto game: l’atleta statunitense rompe la racchetta per la frustrazione e il risultato è che la Osaka parte 15-0 nel game successivo.

A questo punto, la Williams pretende delle scuse dal Giudice di Sedia per il primo warning, dichiarando che ricevere un suggerimento andrebbe contro il regolamento del torneo e contro il suo spirito da atleta. La tensione cresce e la Williams chiama Ramos “ladro”, ricevendo la terza penalità, ovvero un game penalty.

Nella conferenza a seguito del match, la tennista accusa Ramos di sessismo e giudica “non giusto”  e troppo severo il trattamento che le è stato riservato.

Nonostante lo show della Williams, Naomi Osaka vince il match, ma il trattamento che le viene riservato ha ben poco di sportivo: i fischi degli spettatori la seguono fino sul palco della premiazione, dove l’atleta scoppia a piangere. A questo punto interviene la Williams che, abbracciando la tennista nipponica, invita il pubblico a cessare i fischi e congratularsi con la vincitrice.

“So che tutti facevano il tifo per lei” dichiara la Osaka “Mi dispiace che sia finita così. Voglio solo ringraziarvi per aver seguito il match”.

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