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Pantelleria, anche quest’anno va in scena Passitaly

Dal 24 al 27 ottobre, a Pantelleria torna Passitaly 2015, la  grande kermesse vitivinicola che tanto successo e attenzione ha avuto l’anno passato. Merito anche del riconoscimento dell'Unesco alla pratica della coltivazione ad alberello, iscritta nel Registro dei beni immateriali dell'Umanità. Abbiamo incontrato l'assessore all'agricoltura dell'isola, Gabriella Pavia

Dal 24 al 27 ottobre, a Pantelleria torna Passitaly 2015, la  grande kermesse vitivinicola che tanto successo e attenzione ha avuto l’anno passato.

Ha contribuito senz’altro il riconoscimento della pratica della coltivazione ad alberello dello zibibbo di Pantelleria, con iscrizione nel Registro dei beni immateriali dell’umanità, da parte dell’Unesco, se anche quest’anno la bella e coinvolgente manifestazione di Passitaly si farà. Lo aveva promesso il sindaco di Pantelleria, Salvatore Gino Gabriele, che avrebbe fatto di tutto perché l’evento fosse annuale e non ad anni alterni come era stato programmato. E così è stato.coltivazione ad alberello

Sono stati più di cinquanta i giornalisti del settore eno-gastronomico che l’anno scorso hanno partecipato a Passitaly. La manifestazione si è svolta tra visite a cantine pantesche di prestigio, degustazione dei vari passiti partecipanti, con giuria qualificata, conferenze ed incontri vari. Il tutto nell’incantevole contesto del castello Barbacane al centro di Pantelleria Paese.
Qualche domanda all’assessore dell' agricoltura e ambiente del comnune di Pantelleria, Graziella Pavia.

Graziella Pavia

Graziella Pavia

Come mai si è arrivati a date così avanti, rispetto alla stagione estiva?
È nostro interesse che l’evento si svolga all’interno e con la partecipazione delle istituzioni. La data è dipesa, soprattutto, dalla disponibilità del ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, che per le date di settembre era impegnato. Per noi è importante avere il ministro alla manifestazione, per l’ufficialità e sostanza che darà all’evento. Vorremmo, nello stesso tempo ampliare, prolungare l’offerta di soggiorno sull’isola, anche se i collegamenti non sono frequenti come nel periodo estivo.
Come si articolerà di Passitaly 2015?
Il format resta lo stesso, avremo specialisti e giornalisti del comparto enogastronomico di ottimo livello, arricchito dalla partecipazione di operatori stranieri. Un po’ meno nel numero ma di qualità. Le cantine saranno aperte sia agli operatori sia a chi le vorrà visitare, ci sarà il momento di degustazione al castello ed avremo tutta una serie di workshop e convegni con tema la viticultura e l’ambiente, chiaramente, ma avremo un nuovo tema legato all’energie alternative ed energie pulite.
Energie alternative in una manifestazione vinicola?
Questa estate è stato varato un prototipo che strutta il movimento del mare per creare energia, l’Iswec (Inertial sea wave energy converter), in pratica una turbina che sfrutta il movimento delle onde del mare per la generazione di elettricità. Noi vogliamo legare il tutto, il paesaggio rurale, il mantenimento delle colture agrarie ed il percorso verso nuove energie pulite.
Passitaly può diventare una manifestazione annuale da inserire nella programmazione dell’offerta turistica culturale di Pantelleria?
Io mi auguro che diventi un appuntamento fisso soprattutto per le realtà locali. Vorrei che in futuro, l'evento, possa essere organizzato da chi vive in prima persona la realtà vitivinicola dell’isola, dai principali interpreti di questa realtà, perché le amministrazioni cambiano, le persone cambiano, ma sempre più una manifestazione come questa, il suo consolidamento e posizionamento, dovrà essere legata al territorio, ai suoi operatori, ai suoi cittadini, a prescindere dall’amministrazione politica del momento. Dobbiamo guardare a realtà vitivinicole come la nostra, sono stata ospite al Palio delle Botti a Teramo, dove oltre alla atmosfera festaiola, sono stata colpita dalla partecipazione appassionata di associazioni ed operatori del settore, hanno diversificato ed integrato i vari aspetti della manifestazione, dalle visite guidate alle vigne, alle cantine, con tanto di guida enologica, a manifestazioni gastronomiche, coinvolgendo, valorizzando così tutto il territorio.

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