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AAA Cerco casa a New York

Se non avete un lavoro con stipendio da favola, trovare un alloggio nella Grande Mela può essere dura. Bisogna ridimensionare le aspettative ed essere pronti a tutto. Consigli e idee per cavarsela a basso budget

Se di soldi ne avete pochi e state cercando un tetto sulla testa a Manhattan, scordatevi della serie TV Friends. Tranquilli che il mega appartamento al Village non è esattamente la sistemazione più semplice da trovare con uno scarso budget.

Se il vostro conto in banca rasenta o è sotto lo zero e non avete un lavoro con stipendio da favola che vi permette di garantirvi una certa sistemazione, meglio abbandonare il sogno del mega loft nelle zone più fighe e valutare alternative più abbordabili.

Dove dirigersi dipende ovviamente dalle esigenze e dalle inclinazioni personali. C’è chi abbandona Manhattan per il New Jersey, deep Brooklyn (ma molto deep, perché il Brooklyn vicino costa come e più di Manhattan) o Staten Island. Se si ha un lavoro in un posto fisso con orari dalle-alle, e non si ha particolare interesse a stare nella city, sono soluzioni assolutamente da valutare. Se invece come la sottoscritta per lavoro trottate come uno jojo su e giù per tutta Manhattan a tutte le ore del giorno e della notte, e quando tornate a casa non c’è nessuno che vi aspetta, ecco che restare in città diventa abbastanza fondamentale.

E allora dove vivere senza doversi vendere un rene? Premesso che i costi degli appartamenti a Manhattan sono esorbitanti un po’ ovunque, ci sono anche qui differenze tra zona e zona. Se non avete almeno 1500-2000$ al mese da investire scordatevi di vivere soli. Quella è la cifra minima per un monolocale (e sottolineo minima). Anche le stanze singole però non sono proprio economiche: a meno di 1000$ sotto a Central Park non si trova praticamente nulla. Salvo le occasioni più uniche che rare, per le quali solitamente neanche esce l’annuncio.

Cosa resta? Harlem. Nonostante i prezzi stiano aumentando anche qui, andando nell’Upper West o nell’Upper East sopra Central Park e oltre, si riescono ancora a trovare sistemazioni decenti, in stanze che hanno addirittura la finestra, a partire da circa 600$. Ovviamente ci sono diverse zone e bisogna stare attenti a trovare il palazzo giusto, però non è male se si sta abbastanza vicino alla metropolitana. Ovvio che non è la zona più cool di Manhattan, ma ci si sposta benissimo coi mezzi pubblici, che sono abbastanza sicuri e frequenti sia di giorno che di notte.

Per trovare gli annunci guardate pure online, ma fate sempre attenzione a verificare poi personalmente appartamenti e coinquilini. Internet è una giungla ed è veramente semplice incappare in truffe e fregature. Poi è chiaro che non è sempre immediato riconoscere il potenziale ladro o serial killer, ma almeno accertatevi che gli altri coinquilini non siano palesi criminali, che la casa esista, che la stanza sia per voi accettabile, che il bagno sia agibile e che in cucina non corrano troppi ratti sui fornelli.

Diffidate anche di tutti quegli annunci dove si offrono sistemazioni gratuite a ragazze “socievoli”. Alcuni sono palesi richieste di prestazioni di genere intimo, facilmente riconoscibili. Altri invece sono più subdoli e potrebbero trarre in inganno. Fate attenzione e siate prevenuti. Nel dubbio evitate. Condividere la casa con estranei già non è semplicissimo di per sé, figuratevi se poi dovete anche preoccuparvi che non vi molestino la notte. Se avete già altri amici che possono essere potenziali coinquilini, potete cercare insieme una casa da condividere. Tenete presente che quasi sempre si deve pagare il broker e per affittare un appartamento servono solitamente maggiori garanzie che per una singola stanza.

Esistono poi alcuni fortunelli che sono riusciti a piazzarsi come babysitter di case vuote. Ora, questa quando cerchi casa sembra più una leggenda metropolitana che un’occasione reale. Io personalmente non sono mai riuscita a mettere la zampetta su una tale opzione, però effettivamente alcuni rarissimi individui che ci sono riusciti esistono. Certo poi ci sono alcuni piccoli disagi, tipo trovarsi periodicamente fuori casa, a volte senza quasi preavviso, quando il padrone dell’appartamento capita in città…

 

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