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È festa a Williamsburg, s’innalza il Giglio di Nola

Oltre cent’anni di festeggiamenti per San Paolino a Brooklyn

Con una statua di oltre 4 tonnellate alta più di 24 metri, torna la Festa del Giglio: dodici giorni di festeggiamenti tra sfilate, mostre dell'artigianato e fiere culinarie fanno rivivere il folklore campano a Brooklyn. Gran finale il week-end del 15-16 luglio con prima la processione del Giglio e poi della Madonna del Monte Carmelo

Era la fine del 19esimo secolo, quando New York iniziò a vivere una delle ondate migratorie più importanti, provenienti dal sud e dal centro Europa. Migliaia e migliaia di persone e famiglie, che lasciarono la loro terra d’origine alla ricerca di un futuro migliore. Tra questi, come risaputo, tantissimi furono italiani e, in particolare, forte fu la componente proveniente dalla Campania, che trovò a Brooklyn e in Williamsburg una base da cui ripartire.

Il fenomeno migratorio, si sa, porta problemi e difficoltà, ma anche nuove possibilità. Tra queste l’opportunità, forte, di portare in terre straniere usi e costumi dei luoghi di provenienza. Così, nella seconda metà dell’800, Brooklyn e Williamsburg conobbero due figure fino a quel momento a loro sconosciute: San Polino Vescovo di Nola e la Madonna del Monte Carmelo, commemorati ogni anno durante la cosiddetta “Festa del Giglio”, da una comunità campana sempre più in crescita e sempre più unita.

Circa 130 anni dopo, la “Festa del Giglio” è ancora oggi protagonista a Brooklyn: dodici giorni che, ogni estate, riescono a riunire centinaia di persone, presentandosi come punto di riferimento per una Williamsburg diversa dall’epoca ma ancora oggi caratterizzata da quell’ondata migratoria.

Quest’anno le commemorazioni sono iniziate il 5 luglio e proseguiranno fino a domenica 16. Come di consueto, l’evento che ha dato il via alla Festa è stata la celebrazione della Santa Messa, mentre i maggiori eventi sono stati la Questua, la distribuzione del pane benedetto nel quartiere, e la rievocazione storica della presa della città di Nola da parte dei Turchi. Ma non solo: il programma si è arricchito con cortei, mostre artigiane, fiere culinarie e Messe celebrate in diverse lingue. L’attrazione più attesa però è la tradizionale sfilata della Torre del Giglio: una struttura di 4 tonnellate alta 24 metri sormontata dalla Statua del Santo di Nola. Centoventicinque è il numero degli uomini che portano la Torre per le strade in festa accompagnati da canti della tradizione popolare. La sfilata della Torre è attesa per sabato 15 alle ore 4pm, mentre l’evento conclusivo della processione della Statua di Nostra Signora del Monte Carmelo è prevista per Domenica alle ore 1.30pm.

Una sfilata che rappresenta il cuore della tradizione della festa. Ma non solo. Perché la Festa del Giglio ha assunto un significato anche grazie alla storia che ne ha dato il nome. “Il Giglio”, infatti, ha origine da un episodio della vita del Santo. Si narra che nel 400 d.C. la città di Nola venne invasa dai Turchi; in quell’occasione, San Paolino riesce a fuggire mettendo in salvo se stesso e alcuni bambini. Poco dopo, preso a compassione alla vista di una vedova il cui figlio era stato fatto prigioniero, decide di offrirsi in cambio al posto del giovane. Un sultano turco, venuto a conoscenza della bontà di cuore di San Paolino, decide di liberarlo. Giunto alla sua città natale, il Santo viene accolto dai compaesani che sventolano fiori di giglio simbolo di amore e purezza.

Per maggiori informazioni riguardanti gli eventi di sabato 15 e domenica 16 luglio, potete visitare il sito della Festa.

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