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CONTRIBUTI ITALIANI IN AMERICA/ Springsteen e Perlman sulle corde dei D’Addario

di Generoso D’Agnese
In foto, Jim D'Addario

In foto, Jim D'Addario

Novecento dipendenti e una fama universale da dividere con pochi altri concorrenti (e tra essi un'altra azienda avente le stesse origini concittadine): questa è oggi la D'Addario, casa produttrice di corde per strumenti musicali con sede a Farmingdale, nello Stato di New York.

Vero e proprio punto di riferimento per chiunque usi gli strumenti a corda per il proprio diletto o per la propria professione, il marchio D'Addario ha scalato i gradini della notorietà posizionandosi agli apici di questo particolare settore, che proprio per la sua peculiarità presuppone una grande storia dietro di sé.

La storia dei fabbricanti di corde è la storia del piccolo paese di Salle, nel Parco Nazionale della Maiella. In questo piccolo paese posto alle pendici della Maiella la lavorazione di corde avveniva con viscere di pecora o di maiale: un'arte difficile e un lavoro lungo, che però gli artigiani del luogo si tramandavano di padre in figlio, e che gli stessi vendevano con buon profitto ai commercianti che poi le trasportavano in tutta Europa. Nel 1680 Donato D'Addario era tra coloro che lavoravano alacramente il budello animale per trasformarlo in corde per liuto e altri strumenti a corda. Una tradizione che per altri due secoli si perpetuò senza particolari clamori e che però trovò uno sbocco inaspettato a causa di un evento sismico, da sempre flagello di questo angolo d'Italia verdeggiante ma ballerino. Dopo il sisma del 1905, che colpì duramente il paese distruggendo gran parte del centro antico e colpendo duramente anche il castello di avvistamento posto sullo straordinario canyon del fiume Orte, Rocco e Carmine D'Addario, omonimi e cognati, decisero di emigrare negli Stati Uniti per stabilirsi nel Queens e tentare l'avventura commerciale americana. Al contrario di molti altri, i D'Addario sbarcarono con in testa la consapevolezza di essere depositari di un sapere artigianale, e con la speranza di poter sfruttare l'esuberanza musicale della metropoli. I D'Addario avviarono una attività commerciale di corde prodotte direttamente a Salle per poi dividersi nel 1918. Al ritorno in patria di Rocco, Carmine (divenuto per tutti Charles) decise di produrre direttamente le corde per strumenti, avviando un piccolo negozio dietro la propria casa di famiglia. Nella difficile e lunga lavorazione dei budelli animali, venne impegnata tutta la sua famiglia, aiutata anche dal crescente successo di diffusione della chitarra, strumento professionale ma anche amatoriale per sempre più numerosi musicisti. Gli anni Trenta videro una vera e propria esplosione nella richiesta di questi strumenti.

Le case produttrici iniziarono a inviare ordinativi sempre più grandi, costringendo l'azienda D'Addario a un vero e proprio accumulo di lavoro. Pressata anche dai solisti, la D'Addario negli anni della Seconda Guerra Mondiale attinse a piene mani dal rivoluzionario brevetto della DuPont iniziando esperimenti con il nylon al posto delle viscere animali. Verificando passo passo con i propri clienti affezionati il grado di affidabilità delle corde sintetiche la famiglia abruzzese decise infine di utilizzare i nuovi materiali ma tra la fine degli anni '40 e gli inizi degli anni '50 si trovò a fronteggiare una nuova rivoluzione. La nascita del rock and roll e delle chitarre con corde di metallo indusse i vari membri della famiglia a valutare l'ingresso in un nuovo settore.

Nel 1956 nacque la Archaic Musical String Mfg Co., gestita dal figlio di Carmine, John D'Addario Sr, e votata alla produzione di corde in metallo. I marchi storici delle chitarre, da John D'Angelico a Guild, da Martin e Gretch utilizzarono tutte le corde prodotte da questa azienda che nel 1962 si fuse con la D'Addario per prendere il nome di DARCO. Con la grandissima diffusione della chitarra nella musica pop e rock, la Darco, resa famosa anche da Elvis Presley, divenne tra i primi produttori di corde per chitarre e si distinse per la ricerca di innovazioni tecnologiche. La Martin, azienda produttrice di chitarre, si appassionò a tali ricerche e decise di unire le proprie forze a quella della Darco. Ancora oggi la Martin Guitar Company utilizza il marchio Darco per le sue produzioni.

Nella naturale evoluzione imprenditoriale, la famiglia D'Addario, dopo l'acquisizione da parte della Martin, decise di vendere le corde tornando a utilizzare il nome proprio: nel 1974 nacque pertanto la J.D'Addario & Company Corporation, con sede a Lynbrook, nei pressi di New York, sotto la direzione dei figli di John, John Jr. e Jim. Negli anni l'azienda, che ha tra i suoi affezionati clienti Bruce Springsteen e Itzhak Perlman, ha continuato ad espandere la propria attività salendo ai vertici del business specifico delle corde musicali. Trasferitasi a Farmingdale nel 1979, la D'Addario conta ancora oggi ben 13 esponenti della famiglia originaria nei 900 dipendenti dell'impresa e oltre alla produzione e vendita con il proprio marchio, produce anche corde OEM per conto di altre aziende del settore musicale e produce e distribuisce accessori musicali (cavi per chitarre elettriche ed altri accessori con il marchio Planet Waves, drumhead con la Evans, legni e ance con il marchio Rico).

Orgogliosi della propria storia, i rappresentanti della nuova generazione decisero nel 1981 di tornare sui propri passi e di acquistare nel quartiere Astoria la Kaplan Musical String Company, antica azienda artigianale di corde per violino. Cinque anni dopo, l'azienda è entrata nel business degli strumenti a fiato, acquisendo la Vandoren- Paris, specializzata nella fabbricazione e commercializzazione di clarinetti. Affidata a Jonh Jr e alle intuizioni tecnologiche di Jim (che negli anni ’80 trasformò la lavorazione artigianale progettando macchine tecnologiche specifiche per la produzione di corde), la ditta fondata dall'emigrante abruzzese oggi è il primo produttore di corde musicali nel mondo, lastricando di successomuna storia iniziata nel paesino di Salle agli inizi del Novecento.

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