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Addio Bruno Bottai

L'Ambasciatore Bruno Bottai con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla consegna

L'Ambasciatore Bruno Bottai con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla consegna

Scomparso domenica 2 novembre il Presidente della Dante Alighieri Bruno Bottai, un uomo che oltre ad avere fatto la storia della diplomazia italiana, dobbiamo ringraziare per aver diffuso la cultura italiana nel mondo

Con immenso dolore la Società Dante Alighieri ha comunicato la triste notizia della scomparsa del proprio Presidente, l’Ambasciatore Bruno Bottai.

Nato a Roma il 10 luglio del 1930, Bottai era entrato in carriera diplomatica all’età di soli 24 anni, rivestendo presto la carica di Vice Console a Tunisi e Secondo Segretario alla Rappresentanza Italiana presso la nascente Comunità Europea, dal 1958 al 1961. Ha sempre seguito in particolare gli sviluppi europei, sia negli anni di servizio presso la Segreteria Generale del Ministero quale Capo del Servizio Coordinamento (1961- 66) che alla Presidenza del Consiglio quale Consigliere diplomatico del Presidente (1970 – 72), per poi diventare prima Capo Servizio Stampa della Farnesina (1972-76) poi Ambasciatore presso la Santa Sede (1979 – 81), carica rivestita una seconda volta (dal 1994 al 1997) a chiusura di carriera. Ambasciatore di grado nel maggio 1981, ebbe successivamente gli incarichi di Direttore Generale degli Affari Politici (1981 – 85), Ambasciatore a Londra (1985 – 87) e Segretario Generale della Farnesina (1987 – 94).

Dall'aprile del 1995 ad oggi, l’Ambasciatore ha profuso il massimo impegno per rinnovare la più antica e illustre Istituzione italiana che opera in Italia e nel mondo per la diffusione della nostra cultura: la Società Dante Alighieri, appunto. Sotto la sua guida, la “Dante” ha avviato progetti innovativi quali la certificazione PLIDA, l’Attestato ADA, la rete Internet e non ultimo il nuovo Statuto, che parifica la “Dante” alle ONLUS. La sua visione della politica culturale dell'italiano all'estero si è concentrata nel favorire i rapporti tra la “Dante” e la Farnesina nell'ambito di un sistema integrato che, pur nelle ridotte risorse economiche, permettesse di collaborare a livello internazionale con la nostra rete diplomatica. Meritati e numerosi le Medaglie d'oro e i premi che sia in Italia che all'estero gli sono stati riconosciuti.

La Camera ardente è stata allestita a Roma all'interno di Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri (Piazza Firenze, 27). La cerimonia funebre si svolgerà mercoledì 5 novembre, alle ore 10, nella chiesa di Santa Maria in Trastevere.

 

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