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È morto Roberto Conforti, il Generale che tutelava il patrimonio dell’Italia

Scomparso all'età di 79 anni, è stato in servizio per più di 42 anni nei Carabinieri. Ha iniziato la sua carriera combattendo la criminalità organizzata

di Charles Vincent Sabba Jr
Nel 1991 ha preso comando del nucleo Tutela Patrimonio Culturale fino alla sua pensione nel 2002. Sotto il suo comando, il nucleo aveva più di trecento carabinieri assegnati che hanno lavorato diligentemente a salvaguardare e a proteggere patrimonio storico e artistico. Nella sua carriera, la perfetta fusione degli articoli 1 e 9 della Costituzione

La Costituzione italiana è un’opera d’arte. Gli italiani che amano le enormi ricchezze artistiche dovrebbero essere orgogliosi della protezione culturale che la nostra costituzione da all’arte e al patrimonio. L’articolo 9 della costituzione dichiara: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il passaggio e il patrimonio storico e artistico della nazione”. Il 26 luglio 2017, la Repubblica ha perso un comandante che ha dedicato la vita alla missione di proteggere l’arte e il patrimonio culturale dell’Italia con l’anima e il cuore: il Generale dei Carabinieri Roberto Conforti, scomparso all’età di 79 anni, è stato in servizio per più di 42 anni. Ha iniziato la sua carriera nell’arma nel 1961 combattendo la criminalità organizzata.

Nel 1991 ha preso comando del nucleo Tutela Patrimonio Culturale fino alla sua pensione nel 2002. Sotto il suo comando, il nucleo aveva più’ di trecento carabinieri assegnati che hanno lavorato diligentemente a salvaguardare e a proteggere patrimonio storico e artistico.  Durante la sua carriera, il suo nucleo ha recuperato migliaia di lavori d’arte rubati da collezioni private, gallerie e musei, e chiese, come anche artefatti trafugati da siti archeologici ed è diventato uno dei più rispettati unita di investigazione di crimini d’arte nel mondo.

Tanti Italiani apprezzano tanto l’articolo 1 della Costituzione che dichiara che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata su lavoro”. Vediamo nella carriera del Generale Roberto Conforti una perfetta fusione degli articoli uno e nove in cui il suo buon lavoro quotidiano era dedicato ardentemente alla protezione del patrimonio artistico e culturale dell’Italia.

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