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Gli italo-americani di Staten Island e Brooklyn decidono chi andrà al Congresso

La sfida per l'undicesimo distretto di New York, l'unico seggio "swing", è fra il deputato democratico Max Rose e la sfidante repubblicana Nicole Malliotakis

Bandiere italiane e americane esposte nel quartiere di Staten Island

L'undicesimo distretto di New York City include il borough di Staten Island, l'unico di New York a maggioranza repubblicana e, coincidenza, anche a abitato da tantissimi italo-americani, ma anche una porzione sud di Brooklyn, dove invece la maggior parte dei residenti, tra cui sempre moltissimi italoamericani, vota democratico. Si preannuncia una sfida interessante...

L’undicesimo distretto di New York City è l’unica posizione “swing” della città: l’unica che potrebbe diventare sia repubblicana, sia democratica, e ciò verrà determinato dalle elezioni che sono oramai fra meno di 3 settimane. Tutte le altre posizioni sono già assegnate, e quindi l’apertura di questa posizione, che consentirà al vincitore di rappresentare il distretto in Congresso, ha colto l’attenzione della città. A sfidarsi per questa posizione sono il democratico democratico Max Rose e la sfidante repubblicana Nicole Malliotakis.

A New York, città storicamente democratica, che conta fra i suoi rappresentati al Congresso figure come Alexandria Ocasio Cortez, ci sono alcune “isole” repubblicane, prima fra tutte Staten Island. Politicamente, è infatti il borough più conservatore di New York City, l’unico della città che si appoggia al Partito Repubblicano nelle elezioni nazionali. È stato l’unico quartiere della città a sostenere Donald Trump, che l’ha vinto con il 53% dei voti. Il secondo miglior risultato di Trump in una zona di New York City è stato del 36%.

Fino al 2018, era l’unico borough di New York City ad essere rappresentato da un repubblicano. Dopo le elezioni del 2018, i repubblicani a New York sono rimasti senza rappresentanza alla Camera per la seconda volta dagli anni ’30. Il distretto ha una significativa popolazione italo-americana, ebraica, irlandese-americana e russo-americana.

Il cibo tradizionale di Staten Island

Il traghetto che collega Staten Island e Manhattan

Staten Island è da decenni ormai, come dicevamo, il luogo di residenza preferito dagli italo-americani. Staten Island ha la percentuale più alta di italoamericani rispetto a qualsiasi altra contea negli Stati Uniti, sebbene sia la 27esima più grande rispetto ad altre comunità italoamericane. Circa il 35,7% dei residenti di Staten Island ha origine italiana. La South Shore di Staten Island, in particolare, ha la più alta percentuale di italiani.

Nicole Malliotakis, la candidata repubblicana (foto di Gage Skidmore)

Lo stesso si può dire per la zona di Brooklyn inclusa nel distretto: alta percentuali di italo-americani anche lì, ma le tendenze politiche sono opposte. In linea con l’andamento politico del borough di Brooklyn, lì gli italo-americani votano in maggioranza democratico. Sarà quindi interessante vedere l’esito di questa sfida: due borough, due popolazioni con antenati in comune, ma visioni politiche divergenti.

Entrambi i partiti si sono già schierati: sia il Democratic Congressional Campaign Committee che il National Republican Congressional Committee hanno offerto sostegno ai rispettivi candidati. Max Rose è stato sostenuto dall’ex presidente Barack Obama (D) e Nicole Malliotakis è stata appoggiata dal presidente Donald Trump (R). Rose è stato eletto per la prima volta nel 2018, sconfiggendo l’allora politico in carica, repubblicano Daniel Donovan. Nel 2016, Donovan aveva ottenuto il 62% dei voti contro il 37% di Richard Reichard (D). Prima dell’elezione di Rose, il distretto era rappresentato da un repubblicano dal 2011.

Immagine del profile Twitter di Max Rose, il candidato democratico

L’11esimo distretto ha un tortuoso passato politico: è uno dei 31 distretti della Camera degli Stati Uniti che Donald Trump (R) ha vinto nelle elezioni presidenziali del 2016, e che un candidato democratico ha vinto nelle elezioni per camera e senato del 2018. Obama ha sconfitto Mitt Romney (R) nelle elezioni presidenziali del 2012 nel distretto dal 52% al 47%. La gara dovrebbe essere quindi essere competitiva, dal momento che questo distretto è uno dei 40 seggi guadagnati dai Democratici nelle elezioni del 2018. L’esito di questa corsa influenzerà il controllo della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti nel 117° Congresso. Ricordiamo che tutti i 435 seggi alla Camera verranno eletti. A partire da ottobre 2020, i democratici detengono 232 seggi contro i 198 dei repubblicani. Il Partito Democratico sta difendendo 30 seggi dove Donald Trump (R) ha vinto nel 2016, mentre il Partito Repubblicano sta difendendo cinque seggi dove Hillary Clinton (D) ha vinto nel 2016.

Veterano dell’esercito ed ex dirigente sanitario per una non profit, Max Rose è un membro del Congresso, e serve come dicevamo 11 ° distretto congressuale di New York. Nel 2012-13 ha servito in Afghanistan, e fa attualmente parte del Comitato della Camera per la sicurezza interna. Prima di essere eletto al Congresso, Rose è stato Capo del personale per Brightpoint Health, un’organizzazione sanitaria non profit che ha fornito assistenza alle esigenze dei newyorkesi più marginalizzati.

Nicole Malliotakis, invece, presta servizio nell’assemblea dello Stato di New York. Repubblicana, rappresenta parte di Bay Ridge, Brooklyn e East Shore, Staten Island nell’Assemblea dello Stato di New York. È l’unica donna repubblicana eletta a New York City e la prima ispano-americana a vincere una carica elettiva a Staten Island. È una delle prime due donne greco-americane elette in carica nello Stato di New York. Inoltre, è stata la candidata repubblicana alle elezioni del sindaco di New York nel 2017 contro il sindaco in carica Bill de Blasio. Ora, come sappiamo, è candidata per l’undicesimo distretto congressuale di New York nelle elezioni del 2020.

Insomma, resta il dubbio su chi vincerà questo distretto. Basandosi sulla mappa politica della zona, non vi è un favorito. Sarà quindi interessante vedere cosa gli italo-americani faranno, e se per caso Staten Island ritornerà al suo passato più democratico, o se Brooklyn, invece, oscillerà un po’ di più verso la destra. Le elezioni del 3 Novembre sicuramente saranno emblematiche dell’umore degli italo-americani qui a NYC.

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