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FBI arresta Trumpista a Staten Island: minacciava di sparare ai supporter di Biden

Brian Maiorana possedeva varie armi, faceva parte di gruppi di estrema destra e usava i social media per incitare alla violenza: "sterminare i democratici"

I manifestanti festeggiano la vittoria del democratico Joe Biden (Foto Terry Sanders)

Donald Trump continua a lamentare che gli è stata rubata l'elezione e che i voti erano truccati in tutti gli Stati che ha perso (ma non in quelli che ha vinto), e continua ad incitare i suoi supporter a difenderlo. Questa richiesta un' incitazione alla violenza? Secondo l'FBI, Brian Maiorana aveva minacciato di gettare bombe e sparare ai democratici che festeggiavano la vittoria

Brian Maiorana, 54 anni, un sostenitore di Trump di Staten Island, che fa parte di movimenti della milizia di estrema destra, è stato arrestato martedì, dopo aver chiesto che folle di newyorkesi venissero uccise per le strade mentre celebravano i risultati delle elezioni e, secondo i procuratori federali, ha minacciato di “far saltare in aria l’edificio dell’FBI”, come riporta The Gothamist.

Le tensioni negli USA per le elezioni avevano raggiunto le stelle: nonostante la vittoria del democratico Joe Biden, il presidente in carica Donald Trump ha ottenuto ben oltre 71 milioni di voti. Soprattutto a causa della pandemia di COVID-19, il conteggio dei voti ha richiesto vari giorni, e durante questa attesa, in molti avevano  i nervi a fior di pelle.

Washington Square, Espressioni di approvazione per Biden e contro Trump (Foto di Terry W. Sanders)

Brian Maiorana è stato arrestato ad Annadale, Staten Island. Gli agenti federali che hanno perquisito la sua casa hanno recuperato una pistola semiautomatica, un Taser, una balestra, un bastone espandibile, la parte superiore di un fucile d’assalto AR 15 e diversi tipi di munizioni. A Maiorana è vietato il possesso di armi da fuoco, a seguito di una condanna per violenza sessuale del 2007. L’accusa deriva da ripetute minacce online contro i manifestanti, democratici e funzionari delle forze dell’ordine di Staten Island, la cui biografia su Facebook recita: “All Lives Matter”. “Siamo arrivati ​​al punto in cui le bombe devono essere lanciate contro queste folle di manifestanti”, ha scritto il 19 ottobre secondo i documenti del tribunale.

In un messaggio del 5 novembre, mentre i voti elettorali erano ancora in fase di conteggio, Maiorana avrebbe postato: “La carneficina deve arrivare sotto forma di sterminio di chiunque si dichiari democratico… così come dei suoi familiari”. Tre giorni dopo, ha presumibilmente suggerito “di far saltare in aria l’edificio dell’FBI per davvero”, mentre descriveva Chuck Schumer come “il senatore ebreo di Jew York”. I pubblici ministeri hanno detto di aver fatto riferimento ai Turner Diaries, un influente testo anti-governativo, spesso citato come fonte di ispirazione per atti di terrorismo nazionalista, incluso l’attentato a Oklahoma City.

Times Square, “Sei licenziato” (Foto di Terry W. Sanders)

Più tardi nel corso della giornata, mentre gli euforici newyorkesi si riversavano nei parchi e nelle strade dopo la vittoria di Joe Biden, Maiorana avrebbe scritto che “le persone benpensanti hanno bisogno di scendere in strada mentre questi bastardi festeggiano, e iniziare a spazzarli via”. I messaggi sono stati condivisi su una piattaforma di social media non identificata. Ha anche usato lo pseudonimo di “Proud Patriot Sailor” per pubblicare contenuti simili su mymilitia.com.

Staten Island è l’unico distretto di New York City dove il presidente in carica Donald Trump ha vinto, ottenendo il 62% dei voti. Nel 2016, aveva battuto Hillary Clinton con il 54% dei voti. Il sostegno per Trump è quindi cresciuto in maniera significativa negli ultimi 4 anni, e come si nota in tutto il paese, il numero dei membri dell’estrema destra continua a crescere. Il presidente li chiama proud boys, i ragazzi fieri, ma in realtà si tratta di nazionalisti che ritengono l’etnia bianca sia “superiore”. Tanti membri di questi gruppi si sono sentiti difesi da Donald Trump quando egli si è rifiutato di condannare la white supremacy durante un dibattito.

Donald Trump durante un comizio (fonte Wikimedia Commons)

L’FBI ha recentemente rivelato che statisticamente, i gruppi di white supremacy sono responsabili per la maggior parte della attacchi di terrorismo domestico. Le forze dell’ordine e gli agenti federali restano attenti e continuano a monitorare il Paese: l’atteggiamento quasi dittatoriale di Donald Trump, che si rifiuta di concedere la sconfitta, e continua a ripetere che “l’elezione è fraudolenta” e gli è stata rubata, non fa altro che continuare a incitare i suoi supporter. I Trumpisti più fedeli, infatti, credono a ciò che dice il presidente, e vogliono “difenderlo”, ad ogni costo.

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