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I dati della polizia di New York: record nel 2020 di sparatorie, furti e stupri

Il NYPD registra un aumento esponenziale di crimini violenti; il commissario Shea: "Con la fine del Covid la violenza non sparirà". I newyorkesi hanno paura

Un mezzo della NYPD danneggiato durante le proteste dello scorso giugno per la morte di George Floyd (Foto Chiara Trincia)

La pandemia di COVID-19 continua a creare nuovi record nella Grande Mela: l’ultimo riguarda l’aumento esponenziale della criminalità. Le statistiche della NYPD, il dipartimento di polizia della città di New York, mostrano un’ondata di violenza armata che raggiunge numeri che non si vedevano da oltre un decennio. (I dati completi della NYPD sono disponibili qui).

Il commissario Dermot Shea, direttore della NYPD. (Foto: @NYPDShea su Twitter)

Le sparatorie sono aumentate di quasi il 96% nei primi undici mesi di quest’anno. Solo a novembre se ne sono registrate 115, un aumento del 112% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il tasso di omicidi è incrementato del 38%, 28 sono stati compiuti il mese scorso. “Abbiamo effettuato un numero sbalorditivo di arresti legati al possesso di armi da fuoco, sequestrando pistole ai criminali” ha detto a NY1 il commissario di polizia Dermot Shea. “Ma pochi giorni dopo, quelle stesse persone tornano per le strade a commettere più violenza armata”. Shea ha detto che un numero così alto di sparatorie non si verificava da 14 anni.

Non è facile trovare una spiegazione per l’aumento della violenza, ma la pandemia è certamente parte dell’equazione: da mesi i newyorkesi sono limitati nelle loro attività, la disoccupazione dilaga e moltissimi business hanno dovuto chiudere. Ma, Shea ritiene che “con la fine del COVID-19 la violenza non sparirà”. Secondo la NYPD, nella metropolitana di New York si sta registrando un aumento del 38% in più di crimini come omicidi, furti a mano armata e stupri, mentre quelli minori come lo scippo sono in declino del 40%. 

Cercare di ripristinare la sicurezza sulla metro richiederà uno sforzo quasi erculeo. A causa del coronavirus, la MTA ha perso ⅓ dei suoi passeggeri abituali e i vagoni sono largamente vuoti, in particolare la sera. Da aggiungere a questi dati c’è anche la profonda crisi economica che il servizio di trasporto pubblico sta affrontando: una perdita di quasi 12 miliardi di dollari non consentirà di aumentare il personale per migliorare la sicurezza.

La subway di New York deserta (Foto di Terry W. Sanders)

Inoltre, il 2020 ha segnato un anche record di acquisti online, dal momento che le persone preferiscono evitare un “contatto inutile” con gli sconosciuti. In moltissimi hanno comprato i regali di Natale su siti come Amazon e questo ha comportato un drastico aumento di furti. Shea ha affermato che tale crimine è un’attività “a basso rischio, ma con un alto tasso di guadagno”. 

La maggior parte dei palazzi a NYC non ha un portiere, e gli acquisti degli inquilini vengono lasciati all’ingresso comune, se non addirittura fuori dal portone. Il commissario, come strategia, suggerisce una collaborazione tra vicini, sia di pianerottolo, sia di palazzo: “Cercate di essere lì quando arrivano quei pacchi. I vicini possono aiutarsi l’un l’altro”, ha detto Shea. “Stiamo registrando una vera e propria esplosione di arresti di questo tipo”.

Una manifestazione di Black Lives Matter questa estate con sullo sfondo Strand Bookstore (Foto di Terry W. Sanders)

La situazione resta tesa nella Grande Mela: non soltanto per l’aumento preoccupante della violenza, ma anche per la profonda inimicizia fra alcuni abitanti di NYC e la NYPD, che durante la scorsa estate è degenerata nelle violenti proteste contro la police brutality. Si spera che nonostante ciò, la polizia di New York riesca a ripristinare ordine e serenità nella città. 

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