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Ocse: –No al taglio delle tasse in Italia– Saccomanni: esodati e Cig, serve cautela

di Redazione - Corriere della Sera
Mario Monti

Mario Monti

<>. Riviste al ribasso le stime del Pil nel 2013, -1,5% contro il -1%. Possibile manovra se deficit sopra 3%

«È impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell'imposizione» in Italia. È possibile invece «l'eliminazione delle agevolazioni fiscali per incrementare la base imponibile e quindi un ritocco delle aliquote marginali senza impatto sulle entrate». È quanto si legge nel rapporto Ocse sulla situazione dell'economia italiana nel 2013, presentato oggi al Cnel. E soprattutto, considerando che il forte vincolo di bilancio dell'Italia va rispettato, sulle scelte fiscali bisogna fissare delle proprietà: prima si riducano le imposte sul lavoro, poi si potrà pensare all'Imu. «Ridurre le tasse sul lavoro è più importante che ridurre l'Imu», ha affermato il capo economista dell'Ocse, Pier Carlo Padoan.

Riaccendendo così il dibattito politico intorno alla tassa sulla casa. Una discussione «morbosa», per l'ex premier Mario Monti: «Un tema importante per imprese e famiglie, rilevante ma non degno della considerazione esclusiva e quasi morbosa del dibattito politico attuale», ha detto il leader di Scelta civica.

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