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Quello strano matrimonio tra Barilla e McDonald’s

In Italia la multinazionale emblema del Fast Food e l'azienda italiana leader nella produzione di pasta annunciano l'intesa: questa voglia di andare oltre il Big Mac degli americani avrà grandi benefici economici per entrambi, ma cosa porterà all'immagine della  "casa" più amata dagli italiani? 

 

La pasta Barilla entra nei menù dei McDonald’s italiani. E lo fa sotto forma di salutare e mediterranea pasta fredda, condita con tonno, pomodori, peperoni, capperi e olive.

“Questa è una vera e propria rivoluzione.” Scrivono sul comunicato stampa, ed hanno ragione.

Barilla rappresenta la pasta italiana per definizione. Nell’immaginario collettivo Barilla non è un tipo di pasta, ma “la” pasta. È il brand che meglio identifica la relazione affettiva con la pasta di molti italiani, in particolare di quelli che vivono all’estero. Ve lo ricordate lo spot tormentone “Dove c’è Barilla c’è casa”? Mai pubblicità è stata più azzeccata. Nel senso che davvero noi italiani senza una buona pasta non ci sappiamo stare, e spesso non è così semplice trovarla… Quando a New York cerchi una vera pasta italiana nel piccolo market vicino casa aperto 24 ore e trovi Barilla, ecco che tiri un sospiro di sollievo.

McDonald’s, nonostante i suoi innumerevoli tentativi di riscatto, rappresenta ancora oggi per molti amanti della pasta la multinazionale avida, regina del cibo non salutare, che si è arricchita crescendo gli obesi del domani. McDonald’s è il marchio che per decenni ha omologato tutto e ovunque, nel nome del BigMac e del risparmio sui grandi numeri.

Consapevole della sua fama poco onorevole, da tempo il colosso dei fast food cerca di porre rimedio al peccato originale, lanciandosi in campagne promozionali locali con prodotti tipici come il Parmigiano Reggiano, lo speck dell’Alto Adige, la mozzarella e l’Asiago.

Ora, la pasta Barilla e la catena di fast food McDonald’s hanno celebrato la loro unione, con Belen Rodriguez nel ruolo di testimone e assaggiatrice ufficiale dell’evento.

Grazie a questo sposalizio, le pennette Barilla entreranno nei McDonald’s italiani sotto forma di insalata di pasta, piatto solitamente gradito alle donne italiane in età adulta, che spesso non amano particolarmente i fast food.

Con l’introduzione dell’insalata di pasta, McDonald’s vuole ovviamente continuare ad ampliare i suoi menù e renderli più vari e gustosi per offrire ai suoi consumatori una ragione in più per visitare i ristoranti della catena.

“Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con Barilla, l’azienda simbolo della pasta e icona del Made in Italy”, afferma Roberto Masi, amministratore delegato McDonald’s Italia, che continua: “Il lancio dell’insalata di pasta rappresenta per McDonald’s un punto fondamentale nel percorso di avvicinamento ai gusti, ai sapori e alle abitudini italiani. McDonald’s sta portando avanti con impegno e successo questa strategia di incontro con i prodotti tipici del nostro paese, da un lato rispondendo ai gusti degli italiani, che della pasta sono i principali consumatori ed estimatori, dall’altro scegliendo le eccellenze produttive italiane”. Insomma, continuano a provarci, forse prima o poi qualcuno si scorderà l’omologazione di massa del passato…

Per Barilla significa di sicuro un bell’incremento delle vendite, ma anche aprire un nuovo canale di vendita extra-Italia. “Siamo lieti di contribuire al percorso intrapreso da McDonald’s di ampliare l’offerta di prodotti italiani di qualità”, afferma Claudio Colzani, amministratore delegato del Gruppo Barilla, che prosegue: “Grazie alla pasta Barilla, l’offerta di McDonald’s si avvicina sempre di più a un modello alimentare mediterraneo”.

Però una domanda sorge spontanea: siamo proprio sicuri che il fast food sia compatibile con l’Accademia Barilla, ovvero il ristorante di qualità che il marchio emiliano vuole aprire a New York a fine anno?

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