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Dalla Fabbrica delle idee alla leadership industriale: il caso Eurotech

Roberto Siagri, presidente Eurotech (Foto Ansa)

Roberto Siagri, presidente Eurotech (Foto Ansa)

L'azienda friulana celebra con Eurora e Aurora Tigon il primo e secondo posto ottenuto alla Green 500, la classifica dei supercomputer più energeticamente efficienti del mondo

Nel mese di giugno il super computer Eurora installato presso il Cineca e Aurora Tigon installato in Selex si sono classificati primi e secondi nella graduatoria stilata da Green 500 per il computer energeticamente più efficiente, superando altri computer tra cui Cadmos BlueGene/Q dell’IBM.  Detta così la cosa sembra di normale amministrazione, ognuno di noi sa che ogni volta che acquista un computer, questo viene sempre superato da uno nuovo. Lo stesso, ovviamente, accade per i super computer anche se con minore frequenza. Questa volta a vincere non sono stati i computer nipponici e neppure quelli americani, ma due computer italiani costruiti da Eurotech. Inoltre il primo Eurora è un calcolatore ibrido sviluppato utilizzando non delle CPU (Central Processing Unit), ma delle GPU (Graphic Processing Unit). La cosa non è di poco conto perché significa che utilizzando la parte grafica di un computer è possibile creare un super computer, a relativamente basso costo e alta performance.  Le GPU costano di meno perché sono quelle componenti che dotano tutte le console grafiche utilizzate per fare dei giochi  di ruolo.

Che cosa è Eurotech? Eurotech nasce come fabbrica d’idee nel 1992 per volontà dell’attuale presidente Roberto Siagri e di Giampietro Tecchiolli attuale vice presidente e dei loro amici e colleghi, con il contributo della Regione Friuli e Venezia Giulia, per esplorare la possibilità di sviluppare nanocomputer e nuovi ambiti inesplorati, partendo dall’idea della capacità pervasiva dei computer nella società moderna.

Ben presto Eurotech si arricchisce di nuovi partner acquisendo compagnie Europee ed anche Statunitensi come Parvus, leader nel settore della componentistica ad alta prestazione, come quella che si usa sui treni ad alta velocità e sugli aerei.

Il salto di qualità viene poi fatto entrando nel settore dei super computer sviluppando la versione industriale del supercalcolatore parallelo APE (Array Processor espansibili), sponsorizzato da INFN, il cui responsabile era stato Giorgio  Parisi un fisico attivo nel campo delle particelle elementari, in odore di premio Nobel.

Eurotech è sita ad Amaro, una cittadina di un migliaio di abitanti in provincia di Udine e occupa 455 persone. Tra le altre innovazioni ha sviluppato Zypad, un potente computer progettato per essere indossato al polso dell’utilizzatore. L’indossabilità e la possibilità di effettuare operazioni a mani libere lo rendono adatto all’utilizzo in settori quali Logistica, Servizi di Emergenza, Sicurezza, Difesa, Medicale.

Eurotech è in controtendenza rispetto ad altri produttori di Computer che si sono succeduti in Italia, è cresciuto nonostante la non-politica-industriale dei vari governi che si sono avvicendati negli anni passati. Tuttavia per certi settori come quello dei super computer non basta farli  bene bisogna che il paese si dia una politica economica e industriale adeguata, appoggiando quei settori in cui eccelliamo. Le recenti acquisizioni di Loro Piana da parte della francese LVMH dimostrano che è anche necessario avere una certa dimensione per competere a livello mondiale e questo è ancor più vero nel settore della computer industry dove le strategie del paese sono essenziali. Il binomio ricerca industria si dimostra vincente solo se anche la politica economica-industriale sa fare delle scelte oculate.

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