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Tutto quello che l’Italia ha da offrire

L'Enit, Agenzia Nazionale del Turismo ha portato a New York 80 operatori turistici italiani per presentare agli americani le ricchezze di un paese che è più delle grandi città d'arte

La promozione dei territori italiani è l'obiettivo delle attività dell'Enit, Agenzia Nazionale del Turismo, che da tempo ci ha abituati a eventi organizzati per far conoscere le regioni della penisola e le loro ricchezze. Ma questa volta l'agenzia del turismo ha deciso di fare le cose in grande e riunire tutta l'Italia in un unico evento. È il workshop Italia Much More che la settimana scorsa ha visto 80 società del settore turistico provenienti da varie regioni italiane, riunirsi a New York per elaborare strategie comuni e per presentarsi agli operatori del settore americani. Un'intera giornata di attività cui hanno partecipato 150 tra tour operator e rappresentati dei media specializzati americani.

Eugenio Magnani

Eugenio Magani distribuisce del materiale informativo ad alcuni operatori turistici durante il workshop Italia Much More

“La cultura del viaggio è una componente importante dell'immagine dell'Italia negli USA, di quel vivere all'italiana che sta diventando il nostro marchio – ha commentato a La VOCE Eugenio Magnani, direttore Enit Nord America – Per questo abbiamo voluto organizzare questo evento come parte del calendario 2013: Anno della cultura italiana negli USA. Con eventi come questo vogliamo creare un sempre maggiore interesse verso una destinazione che è già ambita e sognata. Vogliamo aggiungere degli elementi di diversità per far sì che il turista continui a tornare”.

Oltre alla presentazione alla Metropolitan Suite conclusasi con un cocktail party e l'esibizione di cantanti d'opera, la giornata organizzata dall'Enit comprendeva un seminario tecnico per dare agli operatori italiani le basi per orientarsi nel mercato americano e comprendere tendenze e posizionamento dell'offerta italiana.

“Abbiamo avuto buone risposte e la partecipazione di tanti operatori ci fa particolarmente piacere perché dimostra la fiducia dei privati nei confronti di un ente pubblico il cui lavoro viene, evidentemente, considerato utile” ha concluso Magnani.

Tra i partecipanti c'erano tanti tour operator che offrono pacchetti viaggio appositamente studiati per il turista americano. Matteo Della Grazia, di Fuori Itinerario – Discover Your Italy, un gruppo perugino che offre itinerari alla scoperta dei tesori più nascosti di tutte le regioni italiane, ci spiega la sua formula per attirare i visitatori d'oltreoceano: “Quando vengono in Italia gli americani fanno il classico giro Roma, Firenze, Venezia, ma poi spesso tornano e allora cercano destinazioni dove possano trovare l'Italia più autentica, quella più vera, e scelgono località minori. Su questo tipo di offerta, noi cerchiamo di calibrare delle proposte specifiche. Il turista americano è terrorizzato dalla cultura: non può visitare più di una chiesa al giorno e allora cerchiamo di inserire nei pacchetti qualcosa di più godereccio, pratico e avventuroso, come degustazioni, escursioni o attività sportive. In questo modo riusciamo a farli restare per qualche giorno in più”.

All'evento organizzato dall'Enit c'erano anche catene alberghiere, agriturismi e stabilimenti termali, oltre a Expo 2015 e Arena di Verona. Una vetrina completa dell'offerta turistica italiana che agli americani ha tanto da vendere.

 

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