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Torino a caccia di investitori

Il sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino, è tornato a New York per presentare le opportunità di investimento nella sua città, puntando soprattutto sul settore immobiliare. E anche il turismo è nel radar di Torino, la cui amministrazione è decisa a non farsi sfuggire le opportunità che si presenteranno con l'Expo in programma a Milano nel 2015

In questi giorni di nuovo che avanza, di attrarre investimenti dall'estero in Italia si parla parecchio, con l'urgenza imposta da una crisi che sta avendo effetti devastanti sull'imprenditoria. Uno degli obiettivi del nuovo governo Renzi dovrebbe essere proprio quello di rendere la Penisola più appetibile per i capitali esteri che potrebbero rivitalizzare la stagnante economia nostrana.

Il sindaco di Torino e presidente dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Piero Fassino sembra convinto della necessità che i comuni stessi si impegnino in politiche che possano favorire gli investimenti esteri. Con questo obiettivo Fassino è tornato a New York (dopo una visita lo scorso autunno mirata a promuovere il sistema dell'arte torinese) dove ha presentato le opportunità di investimento nel settore immobiliare e le attrattive turistiche della sua città, anche in relazione all'Expo in programma nella vicina Milano nel 2015.

Stefano Lo Russo, assessore all'Urbanistica,

Stefano Lo Russo, assessore all’Urbanistica

Accompagnati da una delegazione dell'amministrazione comunale, Fassino e Stefano Lo Russo, assessore all'Urbanistica, sono stati ospiti dell'Istituto per il Commercio Estero dove hanno illustrato alcune delle più interessanti opportunità di investimento immobiliare a Torino. Dopo aver fornito alcuni dati che mostrano l'importanza di Torino come nodo strategico del Nord Italia, proiettato verso l'Europa, Lo Russo ha illustrato ai presenti strutture e infrastrutture della città, nonché le grandi opere realizzate negli ultimi anni.

La forte tradizione industriale della città della Fiat ha lasciato un'eredità di siti ex industriali che possono essere riadattati per usi residenziali e commerciali. Anche sull'onda della spinta data dalle olimpiadi invernali del 2006, la città ha già riconvertito 5 milioni di metri quadrati e altrettanto è lo spazio ancora a disposizione. I progetti non mancano. Grandi aree commerciali verranno create nel recentemente ristrutturato Palazzo del Lavoro, nella zona di Mirafiori, nell'ex area Thyssen e in quella della Variante 200. Spazi che verranno progettati per accogliere negozi, uffici e zone residenziali. Con il vantaggio, ha spiegato l'assessore, che Torino è in Italia un caso più unico che raro di efficienza e rapidità negli iter autorizzativi.

“Vogliamo far capire a eventuali investitori americani che Torino, pur non avendo perso il suo profilo industriale, ha allargato la sua vocazione. Con incontri come questo, che sono stati organizzati anche in altre città del mondo, speriamo di riuscire ad attrarre fondi di investimento interessati a finanziare la trasformazione urbana della città” ha spiegato a La VOCE Piero Fassino, dopo l'incontro all'ICE. Per perseguire questi obiettivi la città ha creato un'apposita agenzia per gli investimenti esteri, ci ha detto il sindaco e, grazie a una burocrazia efficiente, è già riuscita ad attrarre investimenti da paesi europei. “Siamo riusciti a fare già molto, a creare nuove attività, ad ampliare il sistema universitario utilizzando aree dismesse e a coltivare nuove vocazioni come quelle verso la ricerca e la cultura”.

Un ulteriore impulso alla capacità di Torino di relazionarsi con l'estero dovrebbe venire dall'apertura della linea ferroviaria ad alta velocità che collegherà il capoluogo piemontese a Lione e all'Europa centro-occidentale. Un'opera che è stata fortemente contrastata dalle popolazioni locali fino a disordini che per mesi e anni hanno conquistato le prime pagine dei giornali. “Il motivo per cui la TAV ha riscontrato tanta opposizione – ci ha detto Piero Fassino – è legato a mio avviso al fatto che inizialmente il progetto aveva effettivamente un forte impatto. Ma poi è stato cambiato, migliorato e reso meno invasivo tanto che molte delle porzioni di opinione pubblica che in un primo momento erano contrarie oggi sono favorevoli. Tuttavia non si è stati capaci di comunicare efficacemente questi cambiamenti e nel frattempo nel movimento anti TAV si era innestato un pensiero ideologico che è contro le infrastrutture in linea di principio. Ma la TAV è un'opera essenziale che mette Torino al centro di grandi collegamenti e innalza il livello delle possibilità della città”.

La seconda parte della visita della delegazione torinese a New York è stata dedicata al turismo. Nel corso di una presentazione all'Enit (Ente Nazionale Turismo Italiano), rivolta agli operatori americani del settore, Marcella Gaspardone, direttore di Turismo Torino, e Piero Fassino hanno ricordato le ricchezze della città sabauda, dai 45 musei alle 14 residente reali, fino ai teatri (tra cui spicca il Teatro Regio sotto la direzione di Gianandrea Noseda) e alla ricca offerta enogastronomica.

Marcella Gaspardone, direttore di Turismo Torino e Piero Fassino

Marcella Gaspardone, direttore di Turismo Torino e Piero Fassino, sindaco di Torino

“Se un americano pensa all'Italia non pensa a Torino – ha detto Fassino – perché aveva la reputazione di città industriale. Ma negli ultimi 20 anni ha attraversato un grande cambiamento. Abbiamo puntato molto sulla ricerca e sulla cultura e stiamo diventando una città internazionale che si sta aprendo al turismo. Tanto è vero che nel 2001 abbiamo avuto un milione di turisti che sono diventati sei milioni nel 2013”.

Ora la grande opportunità Torino la cerca nell'Expo 2015 che porterà a Milano centinaia di migliaia di visitatori per un anno ricco di eventi. I visitatori dell'Expo potrebbero infatti decidere di soggiornare a Torino da cui, con il treno ad alta velocità, il capoluogo lombardo dista appena appena 33 minuti. L'amministrazione sta anche elaborando un'offerta che preveda vantaggi, sconti sui trasporti e riduzioni sugli eventi per chi sceglierà la città piemontese come base. Ma Torino non vuole limitarsi a vivere di luce riflessa e ha intenzione di organizzare anche un suo cartellone di eventi in occasione dell'Expo. E proprio a New York, in occasione della presentazione all'Enit, Marcella Gaspardone ha svelato per la prima volta al pubblico il logo del programma ExpoTo.Logo

Infine, hanno ricordato Gaspardone e Fassino, Torino non è solo Torino, ma anche i suoi preziosi dintorni: circondata da montagne e boschi, vicina al lago Maggiore, a pochi chilometri dalle imperdibili Langhe e da decine di antiche abbazie, le fortezze e i borghi caratteristici, Torino è una meta per tutte le stagioni.

 

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