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A Favara l’arte diventa economia: Mr. Richichi fonde Euro per produrre le vecchie cento Lire…

di La VOCE Sicilia NY

L’artista, che si è già esibito a Bagheria e a Palermo, darà vita a una nuova manifestazione mescolando arte, politica, finanza ed economia. L’occasione per parlare del ritorno alla Lira. Partendo dalla crisi finanziaria dei Comuni siciliani provocata proprio, anche se indirettamente, dall’Europa dell’Euro

Dopo Bagheria e Palermo l’artista siciliano Mr. Richichi si è catapultato in provincia di Agrigento, e precisamente a Favara, dove è stato ricevuto dal sindaco, Rosario Manganella, e dalla sua Giunta. Mr. Richichi ha deciso di realizzare a Favara il suo nuovo progetto artistico: la fusione delle monete Euro e la realizzazione della vecchia moneta cento Lire. Insomma, là dove non arriva la politica italiana – che grillini a parte (il Movimento 5 Stelle ha già avviato da tempo dibattiti in tante città italiane propugnando l’uscita del nostro Paese dall’euro e si prepara a raccogliere le firme per un referendum popolare per dare la parola ai cittadini), non ne vuole sapere di uscire dall'Euro – ci prova l’arte.   

“Ho scelto Favara – dice Mr. Richichi – una città a rischio default, per far partire da lì una nuova riflessione economica. La Bce (Banca centrale europea) in questi mesi sta stampando euro per immettere liquidità nel sistema e rilanciare l’economia, ma se la distribuzione monetaria non avverrà con la giusta attenzione alla quantità e al territorio allora potrebbe non bastare e per noi l’unica soluzione sarebbe quella di ritornare alla Lira”.

Mr. Richichi non è nuovo a queste particolari manifestazioni che mescolano arte, economia, politica e finanza. A Bagheria, ad esempio, ha dato vita a una performance un po’ bizzarra: il lancio, dal balcone del Comune, di 2 mila e 800 monete Euro. Sempre a Bagheria ha dato vita al ‘Patto per la corruzione’, un protocollo d’intesa firmato lo scorso 22 febbraio con il sindaco di Bagheria, il grillino Patrizio Cinque. Il ‘Patto’ prevede che entrambi mettano a disposizione le proprie risorse, rispettivamente istituzionali e artistiche, per combattere la corruzione. Insomma, uno stimolo per la collettività a ragionare sull’idea di bene comune. “Il vero problema non è la crisi economica – ha detto l’artista a il mio giornale.org -. La radice di tutti i mali è la corruzione e se noi non ce ne occupiamo presto, questa distruggerà la nostra città.”

Oggi Mr. Richichi si cimenta in una performance artistica che sa tanto di inno al ritorno alla vecchia Lira. “La nuova Lira – si legge in un comunicato – sarà presentata a fine giugno durante una conferenza stampa presso Farm Cultural Park nella quale Mr. Richichi annuncerà la sua nuova operazione finanziaria: compro Euro/ vendo Lira. Tutti gli Euro ottenuti dalla vendita delle Lire saranno nuovamente fusi per produrre nuove Lire in modo da togliere Euro dal mercato e immettere Lira. Ed è già confermato che la prima Lira sarà acquistata dal Comune di Favara. Alla conferenza interverranno il Sindaco, una nota economista, un funzionario dell’Abi (Associazione bancaria italiana). E Mr. Richichi ha già guadagnato anche il supporto del Comandante dei Carabinieri di Favara, il quale si è disposto a garantire la sicurezza dell’evento nel caso di arrivo di grandi nomi”.

Di fatto, con Mr. Richichi, arte, politica, economia e finanza vanno a braccetto. In questo caso, nel nome del euro-liraritorno alla Lira. Se mettiamo insieme Bagheria, amministrata dal Movimento 5 Stelle, la linea politica tenuta da Beppe Grillo, che ormai da tempo è venuto allo scoperto propugnando l’uscita dell’Italia dall’Euro, e la spaventosa crisi finanziaria che oggi attanaglia la stragrande maggioranza dei Comuni siciliani, beh, non è difficile capire che quella dell’artista potrebbe essere un mezzo per provare a far ragionare i siciliani sui problemi creati dall’Euro in Sicilia.

Non sfugge il messaggio che potrebbe essere letto dietro questa manifestazione ‘artistica’. In parte, è vero, i Comuni siciliani sono in crisi finanziaria per l’ottusa gestione dei rifiuti. A causa di scelte adottate dal 2008 ad oggi (per la precisione, dal governo regionale di Raffaele Lombardo e dall’attuale governo regionale di Rosario Crocetta), in Sicilia, oggi, il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti è imperniato sulle discariche gestite dai privati. Con sullo sfondo l’ombra lunga della mafia dei ‘colletti bianchi’. E’ stato calcolato che, ogni anno, oltre 200 milioni di euro escono dalle ‘casse’ dei Comuni siciliani per finire nelle tasche dei privati che gestiscono le discariche inquinando la Sicilia. E’ questa una delle forme di “corruzione” della società siciliana che, come dice giustamente Mr Richichi, rischia di “distruggere” le città e, in generale, la società siciliana.  

Ma accanto alla gestione truffaldina dei rifiuti ci sono anche i tagli operati dallo Stato che penalizzano i Comuni siciliani. Tagli pesantissimi che lo Stato – in questo caso il governo Renzi – ha effettuato per pagare le ‘rate’ del Fiscal Compact, il trattato internazionale voluto dall’Unione europea dell’Euro e firmato, nel 2012, dal governo Monti e dall’attuale Parlamento di ‘nominati’. Se ne deduce che è soprattutto l’Unione europea dell’Euro che sta portando al fallimento i Comuni siciliani. Da qui la perfomance di Mr Richichi a Favara.

Detto questo, chi è, in realtà, Mr. Richichi? Risulta illuminante e interessante un’intervista rilasciata al sito Musica Arte Hipe (potete leggere la sua intervista qui) dove l’artista racconta quella che è stata la sua vita: prima webmarketing a 17 anni, poi uomo business a contatto con broker internazionali. Insomma, all’economia e alla Finanza Mr. Richichi non approda dal nulla, ma attraverso un passato che l’ha visto a contatto con la realtà dei mercati. “Sento che farò della crisi economica la mia fortuna!”, dice l’artista che, forse, sul mondo della Finanza internazionale la sa un po’ più lunga di quanto sembri… 

Foto tratta da lemonete.com

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