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Oggi a Palermo inaugurazione delle tre linee di Tram con il Ministro Graziano Delrio

Oggi a Palermo il Ministro Graziano Delrio inaugurerà le tre linee di Tram. Un'opera pubblica che è al centro di polemiche. Ci sono quelli favorevoli e quelli contrari. Tra questi ultimi - i contrari - c'è il PD, che in Consiglio comunale ha votato contro 

Oggi 30 dicembre 2015 alla presenza del Ministro Graziano Delrio s’inaugurerà la nuova rete tramviaria della città di Palermo. Sicuramente ciò rappresenterà un evento storico  per la città capoluogo della Regione Sicilia. Sull’argomento continua il dibattito tra cittadini che vedono di buon’occhio l’operazione tram e altri che la vedono negativamente.

Risulta a tutti ovvio che i cittadini già tartassati dallo Stato, dalle Regioni e dai Comuni detestano essere assoggettati a nuovi oneri tributari e di ciò per l’occasione TRAM-ZTL hanno cavalcato la tigre gli oppositori della Giunta Orlando ed in particolare il Partito Democratico il cui obiettivo vero sembra essere quello di imprimere un colpo mortale alla compagine amministrativa.

Nonostante ciò Leoluca Orlando, ancora una volta, adottando il metodo della trasversalità politica l’ha spuntata. Per il Sindaco di Palermo la trasversalità politica rappresenta il pane quotidiano e infatti ricordiamo l’abbraccio con comunisti e qualche personaggio del Movimento Sociale Italiano a metà degli anni ’80. Subito dopo negli anni ’90 Orlando diede vita al Movimento per la Democrazia “La Rete” nel quale confluirono persone che avevano militato nei partiti di destra, di centro e di sinistra. La nascita della Rete all’epoca ebbe l’effetto di ridimensionare i partiti tradizionali e in particolare gli appartenenti al glorioso Partito Comunista Italiano successivamente diventato PDS.

Col metodo della trasversalità  questa volta il buon Leoluca ha portato dalla sua parte i consiglieri di Sicilia Democratica il cui leader è l’ex Ministro Totò Cardinale e addirittura i consiglieri di Forza Italia. E invece quelli del PD, o alcuni del PD, hanno inscenato e continuano a inscenare una lotta dura e demagogica e addirittura chiamano in loro soccorso i grillini per raccogliere firme contro la tassa sulle ZTL.

La condotta dei responsabili del PD di Palermo, comunque, ci appare del tutto incoerente rispetto al comportamento tenuto dal loro partito nei confronti dei governi fallimentari e impopolari di Rosario Crocetta. Si chiede agli esponenti del PD palermitano se ritengono giusto il comportamento tenuto dal Governatore nei confronti del Governo Nazionale che ha fatto perdere alla Sicilia e quindi ai Comuni ben sei miliardi di euro rinunciando a un contenzioso che era stato aperto precedentemente dal governo Lombardo su proposta dell’assessore all’economia Gaetano Armao. A tal proposito nei giorni scorsi ci sono state sentenze favorevoli ma a questo punto e preso atto della rinuncia al contenzioso non produrranno neanche un fico secco.

Si chiede agli esponenti del PD palermitano considerando che la Regione è al verde come trovare i fondi da destinare ai servizi ai comuni ivi compresi quelli da destinare ai trasporti pubblici.

Si chiede agli esponenti del PD palermitano se sono a conoscenza che la maggior parte dei viaggiatori sui mezzi pubblici si sottrae al pagamento dei biglietti di viaggio. A tal proposito una risposta c’è: a Palermo e in Sicilia non c’è occupazione ma povertà e tante persone hanno niente da mettere in pentola.

Si chiede agli esponenti del PD se hanno dissentito sull’adozione dei nuovi carichi fiscali che pagheranno ancora una volta  pensionati e lavoratori con trattenute  sulle retribuzioni e sulle pensioniper  addizionali regionali e comunali.

Si chiede, infine, agli esponenti del PD palermitano che hanno dichiarato nei giorni scorsi di essere pronti a guidare la città se vivono nella realtà o nel libro dei sogni.

Cari amici e compagni del PD la realtà è quella sopra menzionata a proposito dei portoghesi sugli autobus: la fame dei palermitani e dei siciliani è ben visibile e si tocca con le mani ed è aumentata a dismisura e stranamente da quando Rosario Crocetta occupa la più alta carica della Regione. Quindi non aspettatevi voti e benevolenza da parte dei palermitani e dei siciliani. Il libro dei sogni è che per governare basta allearsi con il movimento cinque stelle ma ciò è pura fantasia perché i grillini viaggiano col motto: “meglio soli che male accompagnati”

Ed allora a che va vale quest’astio nei confronti di Orlando? A farvi andare all’opposizione a Palermo e in Sicilia?

Senza dubbio la Giunta Orlando qualche pecca c’è l’ha e in particolare causata da qualche assessore che determina le proprie scelte su scelte ideologiche dettate da “falce, martello e colonnello”. Ciò però non significa che è finita l’era orlandiana.

Qualche anno fa  e precisamente il 28 gennaio 2014 Leoluca Orlando veniva eletto Presidente dell’ANCI  SICILIA sempre col metodo trasversale destra, centro e sinistra e in quell’occasione imprimeva alla predetta Associazione una connotazione politica, dichiarando:

“La mia elezione  – ha spiegato il neo presidente dell’Associazione dei Comuni siciliani, Leoluca Orlando –  conferma l’esigenza che il presidente dell’AnciSicilia debba impegnarsi a dimostrare con forza e determinazione che non esistono differenze fra piccoli e grandi comuni e che debba necessariamente essere rafforzata la credibilità e l’identità degli enti locali. Il presidente dell’AnciSicilia ha, quindi, il compito di rappresentare in maniera forte e unitaria tutto il territorio e tutelare la vita stessa dei comuni sottoposti, da troppo tempo, a violenti colpi di maglio da parte del governo centrale e del governo regionale”.

A questo punto è lecito ipotizzare che i Comuni si presenteranno con liste proprie alle prossime regionali e se nel PD siciliano e palermitano non prevarrà il buon senso il loro destino sarà: “una sicura disfatta”

Il ministro Graziano Delrio che inaugurerà la nuova rete tramviaria e che risulta essere uno dei principali consiglieri di Matteo Renzi prenda atto dello sfascismo prodotto  dagli esponenti del partito palermitano e riferisca a chi di dovere i rischi politici ed elettorali connessi alla loro mancata lungimiranza politica.

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