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Panorama: visitare l’Italia a Grand Central

Un'installazione video panoramica offre un'immersione nella bellezza italiana

panorama italian grand central
Fino al 20 luglio nella Vanderbilt Hall della stazione ferroviaria newyorchese, si può visitare l'installazione Panorama che racconta la cultura e il paesaggio italiani. All'inaugurazione, il neopresidente dell'ICE e il viceministro dello Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto

Quest’estate da Grand Central Station si può andare in Italia. Non a bordo di un treno, ma girando su se stessi, a trecentosessanta gradi. Nella Vanderbilt Hall dell’elegante stazione ferroviaria newyorchese, fino al 20 luglio si può visitare l’installazione Panorama che offre un’immersione di 15 minuti nella cultura e nel paesaggio italiani. L’installazione, realizzata per l’Expo Milano, è a cura della fondazione Altagamma e arriva nella Grande Mela per iniziativa del Ministero dello Sviluppo economico e dell’Italian Trade Agency (ICE).

In un ampio spazio circolare, gli schermi si animano di riprese video a 360 gradi che portano lo spettatore dal Gran Sasso al mar Ligure, dai Fori imperiali a Piazza San Marco, per poi proseguire il viaggio tra eccellenze italiane e icone del made in Italy. L’installazione è parte di una serie di iniziative per la promozione dell’Italia e dei suoi prodotti sul mercato americano che il Governo Renzi ha messo in cima alla lista delle aree da cui far ripartire l’export italiano.

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In occasione dell’apertura di Panorama, è arrivato a New York il neopresidente dell’ICE, Michele Scannavini. “Gli Stati Uniti sono parte centrale del nostro programma di sviluppo del made in Italy, con un investimento complessivo di 74 milioni di dollari – ha detto Scannavini – E le esportazioni verso questo paese sono in forte crescita.  Ricordiamo che siamo già i primi importatori negli USA di vino, olio d’oliva, pasta, formaggi e acque minerali. Le iniziative che stiamo portando avanti, oltre alla campagna pubblicitaria, prevedono accordi con i retailer e i department store perché diano più visibilità ai nostri prodotti. E poi la protezione della nostra qualità dall’Italian sounding e simili”.

L’export diventa sempre più vitale per un’Italia che ancora combatte per uscire dalla crisi e gli Stati Uniti offrono un potenziale molto alto, soprattutto per i prodotti di lusso che in questo mercato più che in altri hanno un grande appeal e godono di ottima fama. Come ha ricordato Andrea illy, presidente della Fondazione Altagamma, “i consumatori americani sono amanti della bellezza italiana  e la bellezza è strumento per promuovere lo stile di vita italiano di cui i prodotti di lusso sono ambasciatori”.   

panorama italia grand centralAll’inaugurazione di Panorama c’era anche il viceministro dello Sviluppo economico, Ivan Scalfarotto che, nel ricordare che le esportazioni italiane negli USA valgono 53 miliardi di euro, ha sottolineato che d’altra parte l’Italia è al ventisettesimo posto nella lista dei partner USA per il direct investment: “Bisogna rendere l’Italia più friendly – ha detto il viceministro – Vanno in questa direzione anche le riforme che questo Governo sta portando avanti per garantire un contesto politico più stabile e la riorganizzazione dei rapporti tra governo centrale e governi locali. Bisogna ora far capire che cosa sta avvenendo di nuovo in Italia e riuscire a comunicare il fatto che il nostro paese può essere attraente per gli investitori americani”. Il Governo, ha poi spiegato il viceministro alla stampa, ha iniziato a lavorare in modo sistemico per questo obiettivo, creando un comitato Attrazione investimenti, lavorando con le regioni, portando informazioni in giro per il mondo con  dei road tour e fornendo poi assistenza agli investitori interessati. E i risultati stanno già arrivando, ha detto Scalfarotto: “Dal 2014 al 2015 gli investimenti in aziende italiane sono passati da meno di 50 a 74 miliardi, con partecipazioni spesso di minoranza, il che è importante perché vuol dire che non si vuole prendere il controllo dell’azienda ma si investe nell’azienda perché si pensa che sia un buon business”.

Come raccontano anche le immagini di Panorama, l’Italia vuole presentarsi all’estero come culla di bellezza e cultura, ma anche come paese di innovazione e opportunità, in grado di competere sui mercati globali del Ventunesimo secolo.

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