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Ciao Silvio, prova a imbavagliarci in America

Come previsto, la maggioranza di governo di Silvio Berlusconi e Umberto Bossi si appresta ad andare avanti sulla cosidetta legge "bavaglio". In caso dovesse veramente passare in Italia una legge cosí restrittiva, allora chiunque legga queste righe e abbia a cuore il diritto di informare ed essere informati anche per gli italiani, giri la voce che qui, a New York, la stampa in lingua italiana e i suoi giornalisti sono sotto la protezione del primo emendamento della Costituzione USA. In America nessuno puó fermare un cittadino dal pubblicare notizie di rilevanza pubblica, neanche il Presidente degli Stati Uniti  (chi ne dubita, si riveda i film "All the President's Men" e "The Pentagon Papers")

 

Quindi fate circolare la voce in Italia, che qui a New York la stampa italiana é ancora libera, pronta a verificare notizie e documenti di rilevanza pubblica ed eventualmente pubblicarli senza paura: poi anche gli italiani in Italia potranno leggere su questo sito, usitmedia.com, quello che vorrebbero "censurare" a Roma.

 

Intanto dagli Stati Uniti salutiamo l'On. Giulia Bongiorno (nella foto), presidente della Commissione Giustizia, per la coerenza dimostrata in difesa della libertá di stampa e informazione.

 

Bongiorno era la relatrice del disegno di legge sulle intercettazioni, ma dopo l'emendamento presentato dai "garzoni di bottega" di Silvio Berlusconi (come giustamente li chiama l'imprenditore Diego Della Valle), ha deciso di rimettere il suo mandato. "Non mi riconosco per nulla in questo testo" ha dichiarato Bongiorno.

 

 

L'On. Bongiorno dimostra che anche a Roma non mancano dei leader politici capaci e che posseggono soprattutto l'integritá necessaria per dare una svolta all'Italia, per spingerla in un futuro di progresso e democrazia. Bisogna solo riconoscerli. Coraggio, l'Italia puó farcela!

 

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