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Questo taxi è per sole donne

A New York nasce un servizio di taxi tutto in rosa: autista e passeggere, tutte al femminile. Perché, dice la fondatrice Stella Mateo, non sempre le donne si sentono a loro agio quando a guidare è un uomo e le tassiste sono una minoranza

Novità in arrivo tra le Street e le Avenue di New York: se fino ad ora gli abitanti e i turisti di passaggio nella Grande Mela potevano scegliere tra i tradizionali yellow cab e i taxi verdi (che prestavano servizio nei distretti della città fuori da Manhattan), ora arrivano quelli rosa, ad esclusivo appannaggio del pubblico femminile. Rosa, infatti, non sarà effettivamente il colore delle auto, che però potranno essere guidate solo da conducenti donne, e accetteranno solo clienti donne. La compagnia si chiama SheTaxis-SheRides, e il nuovo servizio prenderà il via il 16 settembre nella City, ma anche a Long Island e nella contea di Westchester. 

Una donna è anche la creatrice del progetto: si chiama Stella Mateo, è mamma di due ragazzine e utilizza spesso i taxi per accompagnarle o farle andare da sole a ginnastica, hockey, calcio o basket. Il marito di Stella, Fernando, è invece il fondatore della New York State Federation of Taxi Drivers, associazione di categoria che rappresenta circa 30.000 autisti di taxi e limousine dell'Empire State. 

Mateo ha pensato di creare il servizio per tutte coloro che non si sentono a proprio agio a salire su taxi guidati da uomini, o che più semplicemente preferiscono avere una compagnia femminile. "Intuizione fantastica, ci si sente più al sicuro e a proprio agio con una donna", è il commento Gretchen Britt, 51 anni. Il servizio punta anche ad aiutare le autiste a conquistare un settore che sino ad ora é dominato dagli uomini, e non é privo di episodi di discriminazione. Dei 59.999 conducenti di taxi privati, limousine e taxi verdi di New York, infatti, solo 2.952 (ovvero il 5%) sono donne. E per gli yellow cab la quota scende ancora: solo 574 dei 51.874 totali sono donne, poco piu' dell'1%. "E' considerato un lavoro da uomini, noi dovremmo stare a casa a cucinare", chiosa Miriam Malave, 54 anni, da 30 anni tassista a Brooklyn. Racconta che quasi sempre ha più richieste di quelle che riesce a soddisfare, e spesso viene chiamata da clienti che espressamente le dicono di non volere conducenti di sesso maschile. 

Per richiedere il servizio si dovrà utilizzare una apposita applicazione, disponibile sui telefoni cellulari, per ora solo tramite Apple, ma che in futuro forse verrà estesa al sistema Android. E per riconoscere le conducenti? Semplice, basterà controllare che indossino al collo una pashmina rosa. Mateo assicura che New York sarà solo il punto di partenza, poiché il prossimo anno prevede di sbarcare con SheTaxis anche a Washington, Miami, Chicago e altre città americane.
 

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