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Alla nostra Giulia Pozzi il Premio Amerigo Under 35, dedicato ad Antonio Megalizzi

Il suo percorso, è scritto nelle motivazioni, "rappresenta un esempio virtuoso della formazione del giovane giornalista ai tempi della rivoluzione digitale"

Giulia Alice Pozzi

Nel suo discorso di accettazione, Giulia ha ricordato le condizioni di precariato e incertezza in cui si trovano a lavorare tanti giovani reporter: “Volevo condividere questo premio con la mia generazione, che è una generazione che forse, a volte, è tagliata fuori dalle opportunità, che deve affrontare tanti ostacoli – spesso, il precariato è l’unica realtà che conosciamo –. Però, ho conosciuto tanti giovani giornalisti valorosi che, nonostante questo, hanno messo la loro vocazione prima di tutto, e io spero di poterlo continuare a fare. Questo premio mi incoraggia molto in questo senso”

La sala al Consolato Generale degli Stati Uniti di Firenze durante le premiazioni dell’Amerigo 2019.

Giulia Pozzi, collaboratrice de “La Voce di New York” che ha lavorato come corrispondente e dalle Nazioni Unite, ha ricevuto il “Premio Giornalistico Amerigo 2019”, nella sezione Under 35. La categoria è stata introdotta proprio quest’anno, ed è stata dedicata alla memoria di Antonio Megalizzi, giovane giornalista scomparso un anno fa nell’attentato di Strasburgo.

La cerimonia di premiazione dell’undicesima edizione del Premio Giornalistico Amerigo è avvenuta il 12 dicembre a Palazzo Canevaro, sede del Consolato Generale USA a Firenze, ospitata dal Console Generale Benjamin Wohlauer e alla presenza del portavoce dell’Ambasciata USA, sig.ra Lillian De Valcourt–Ayala, dei rappresentanti nazionali di Amerigo Gian Luigi Traettino e Massimo Cugusi, e del coordinatore territoriale di Amerigo Michele Ricceri. Hanno partecipato all’evento anche il Prefetto di Firenze Laura Lega ed il Presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani.

L’avvocato Gianluigi Passarelli del Chapter di Amerigo di Roma legge le motivazioni del Premio a Giulia Alice Pozzi

Insieme a Giulia, premiati anche Claudio Lindner con il Premio speciale, Serena Di Ronza per le agenzie giornalistiche, Guido Olimpio per i quotidiani, Donatella Mulvoni e Manuela Cavalieri nella sezione periodici, Sebastiano Barisoni per la radio, Oliviero Bergamini per la televisione, Margherita Mirabella per la fotografia, Luca De Biase per i siti web, Mariangela Pira per i social network. Quest’anno è stato assegnato anche il Premio Europa, su segnalazione di ENAM, a Jana Giclerová, giornalista della Repubblica Ceca.

Oltre che sulla “Voce”, gli articoli di Giulia sono usciti anche su altri media italiani, come “Sette” del “Corriere della Sera”, “L’Espresso” e “Linkiesta.it“. “Per queste testate”, si legge nelle motivazioni del premio, “Giulia Pozzi ha approfondito temi e raccontato episodi che manifestano l’impatto drammatico del periodo di trasformazioni che le nostre società stanno attraversando: le migrazioni, la cultura della violenza, la protezione dei patrimoni culturali, il cambiamento climatico e i nuovi movimenti giovanili”. “All’attività di reporting, Giulia ha unito sempre quella di Social Media Manager, che è diventata figura chiave nella gestione di un’informazione corretta e responsabile nel caotico mondo della rete”. “Il Premio Amerigo”, proseguono le motivazioni, “intende mettere in evidenza un percorso professionale che rappresenta un esempio virtuoso della formazione del giovane giornalista ai tempi della rivoluzione digitale e, nello stesso tempo, un impegno costante nel conoscere e nel trasmettere ai lettori utenti la realtà di oggi”.

“Voglio ringraziare sentitamente l’Associazione Amerigo, la Commissione che mi ha premiata, il Consolato che ci sta ospitando, e tutti giornalisti i premiati che sono fonte d’ispirazione per le giovani generazioni”, ha detto Giulia nel suo discorso di accettazione. “È un grande onore, una grande emozione ricevere questo premio dedicato alla memoria di Antonio Megalizzi, che era un giovane valoroso, un giovane giornalista che non si è mai arreso, e che ha perseguito la sua vocazione fino alla fine”. Giulia ha poi ricordato le condizioni di precariato e incertezza in cui si trovano a lavorare tanti giovani reporter: “Volevo condividere questo premio con la mia generazione, che è una generazione che forse, a volte, è tagliata fuori dalle opportunità, che deve affrontare tanti ostacoli – spesso, il precariato è l’unica realtà che conosciamo –. Però, ho conosciuto tanti giovani giornalisti valorosi che, nonostante questo, hanno messo la loro vocazione prima di tutto, e io spero di poterlo continuare a fare. Questo premio mi incoraggia molto in questo senso”, ha concluso.

Premio Giornalistico Amerigo 2019

L’anno scorso, Stefano Vaccara era stato premiato dall’Associazione Amerigo come direttore de “La Voce di New York”, riconosciuta come miglior sito web. Il Premio Amerigo, giunto alla sua undicesima edizione, è un riconoscimento per i giornalisti che contribuiscono a raccontare e a far conoscere gli Stati Uniti d’America in Italia. 

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