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Weiner perde il pelo, ma non il vizio e New York boccia la sua candidatura

Anthony Weiner e sua moglie Huma Abedin

Anthony Weiner e sua moglie Huma Abedin

I cittadini della Grande Mela non sembrano più disposti a perdonare il "sexting" del candidato a sindaco

Qualche settimana fa, vi raccontavamo di come alcuni politici americani coinvolti in scandali sessuali tornano serenamente in politica, col benestare dei cittadini. Vi parlavamo in particolare di Anthony Weiner, in corsa alle amministrative per la carica di sindaco a New York. Anni fa Weiner era stato "scoperto" mentre inviava messaggi sexy con foto di lui seminudo. Il vizio evidentemente non gli è passato, e dopo l'ennesimo scandalo di sexting, i newyorchesi stavolta non sembrano voler perdonare le marachelle di Weiner per l'ennesima volta. Un nuovo sondaggio ha mostrato che il 53% degli elettori nella città di New York, pensano che il candidato a sindaco debba ritirarsi dalla corsa elettorale dopo le rivelazioni della scorsa settimana, che hanno mostrato come abbia continuato a inviare questi messaggi sexy a diverse donne, per lo più sconosciute.

Secondo lo stesso sondaggio, solo il 40% dei newyorchesi ritengono che Weiner debba rimanere in corsa alle elezioni, mentre il 7% non ha preso una posizione. Intanto altre opzioni si fanno avanti, ed il 30% degli intervistati all'interno dello studio hanno dichiarato che nel caso in cui Weiner si ritirasse dalla campagna, darebbero il loro voto alla candidata Christine Quinn.

Secondo un altro sondaggio pubblicato lunedì dalla Quinnipiac University inoltre, la candidatura di Weiner -dopo lo scandalo del sexting- si è ridotta anche nei consensi, che sono scesi dal 26% al 16%, dandogli una quarta posizione, tra i politici in lizza. 

Non sono soltanto gli elettori a non essere contenti di Weiner, anche i politici sembrano aver perso le speranze con lui e con il fatto che possa effettivamente partecipare alle elezioni che decideranno il sindaco della Grande Mela. Molti hanno mostrato dissenso nel suo perseverare con la campagna politica, sembra che per tutti sia meglio che Weiner rinunci. Intanto è stato molto interessante dopo lo scandalo del sextying, vedere Anthony Weiner in piedi insieme alla moglie Huma Abedin, lo scorso martedì, durante una conferenza stampa tenutasi a Midtown Manhattan, organizzata per dare chiarimenti sui vizi virtuali del politico. La Abedin non solo ha partecipato, ma ha difeso e parlato in favore del marito, dichiarando quasi come in una confessione ai reporter, "lo amo, l'ho perdonato". Una donna forte apparentemente, che è riuscita a passar sopra all'ennesimo scandalo che ha coinvolto il marito, che due anni fa per lo stesso motivo fu costretto a ritirarsi dal Congresso. 
La giovane Abedin, 36 anni,  ha sorriso nervosamente durante la conferenza stampa, mentre ha seguito tutto il giorno il marito Weiner che l'ha presentata ai media come "la mia fantastica moglie, Huma Abedin."
"Quando abbiamo affrontato tutto questo pubblicamente due anni fa, era l'inizio di un periodo molto difficile nel nostro matrimonio. E ci è voluto molto tempo per superarlo. Il nostro matrimonio, così come tanti, ha i suoi alti e bassi. Ci è voluto molto lavoro e terapia per farmi arrivare a perdonare Anthony. Non è stata una scelta facile in ogni caso. Ma ho preso una decisione, che vale la pena rimanere in questo matrimonio. Questa è una decisione che ho preso per me, per nostro figlio e la nostra famiglia". La Abedin sembra aver parlato col cuore. Nulla a che vedere quindi con Veronica Lario, la ex moglie di Berlusconi che dopo lo scandalo del bunga bunga se l'è data via a gambe levate, ma con un accordo di divorzio che le è fruttato una rendita a vita di miliardi di euro. Forse la moglie di Weiner dovrebbe farsi più furba. Chissà dunque se le sue parole, hanno convinto i newyorchesi a votare per il marito, che per adesso però, ha perso nuovamente di credibilità sia in politica che in società.

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